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novembre 2009





Born in Upstate New York with a reading addiction, Mary Jo Putney began as a writer in 1987 after a carrer as a free lance graphic designer that led her to live also in California and England. Since then she has published twenty-nine books and counting, mostly historical but contemporary and fantasy too, always achieving great success with the critics and the public and gaining countless awards, national and international such as two RITA Awards, two Romantic Times Career Achievement Awards, four NJRW Golden Leaf Awards.
The fame and the millions of copies sold around the world are for Mary Jo a simple corollary of her devotion to writing, which has not dented her modesty.
Much loved by the public for the psychological depth of her characters, the particularity of her plots and the originality of her settings, Mary Jo is currently living in Baltimore with her family which includes also four beautiful cats, that she only leaves to follow another of her great passions: to travel around the world.

Nata nello Stato di New York e da sempre lettrice compulsiva, Mary Jo Putney ha esordito come scrittrice nel 1987, dopo una carriera come disegnatrice grafica che l’ha portata a vivere anche in California e Inghilterra. Da allora ha pubblicato più di ventinove tra romanzi e racconti, perlopiù storici ma anche di genere fantasy e contemporaneo, riscuotendo sempre grandissimo successo di critica e di pubblico e ottenendo innumerevoli riconoscimenti, nazionali e internazionali, tra cui due premi RITA, due premi Romantic Times alla carriera e quattro Golden Leaf Awards.
La fama e i milioni di copie venduti in tutto il mondo rappresentano per Mary Jo un semplice corollario della sua dedizione alla scrittura, che non ha intaccato la sua modestia.
Amatissima dal pubblico per l’approfondimento psicologico dei suoi personaggi, la particolarità delle sue trame e l’originalità delle sue ambientazioni, Mary Jo vive attualmente a Baltimora con la famiglia, di cui fanno parte anche quattro splendidi felini, abbandonandola solo per seguire un’altra delle sue grandi passioni: viaggiare per il mondo.

Her site / il suo sito:
Her blog / il suo blog :

Mary Jo Putney will answer to all of your questions and will give away an autographed copy of one of her books to a reader among all those who will partecipate and leave a comment. So don't forget to sign your comment with your name or a nickname.
Mary Jo Putney risponderà a tutte le vostre domande e estrarrà a sorte una copia autografata di un suo libro tra tutte coloro che parteciperanno con un commento. Perciò non dimenticate di firmarvi con un nome o un nick



Dear Mary Jo we are delighted you accepted to be interview on the occasion of the Italian release of Stolen Magic, hoping it will be a pleasurable experience for you to get in touch with the Italian audience. How do you feel, as a writer, to confront with foreign, non English speaking readers?

I love connecting with non-English speaking readers! And I hope that the translations are good ones.

Cara Mary Jo, siamo felici che tu abbia accettato di essere intervistata in occasione della pubblicazione di Magia rubata, con la speranza che per te sia un’esperienza piacevole venire in contatto con il pubblico italiano. Come ti senti, da scrittrice, a confrontarti con lettori stranieri non di lingua inglese?

Amo essere in contatto con i lettori non di lingua inglese! E spero sempre che le traduzioni siano buone.

Talking about being in touch with readers, we know that, beside your site, you also blog with several other very famous authors as a Word Wench and recently your group lost one of its member: the talented and lamented Edith Layton. Would like to tell us a bit about this blogging experience?

We all liked the idea of talking directly to readers, but doing a blog alone would take a lot of time and have a smaller audience. The idea coalesced when Susan King and I had lunch with our web mistress. We asked several historical writer friends if they’d be interested in blogging together, and to my surprise, everyone said yes. Since we wrote books of the same general type, fans of one author may well like books by other Word Wenches. So we have a larger audience, and we get to write about different topics for fun.

A proposito di contatto con i lettori, sappiamo che sei presente in internet, oltre che col tuo sito personale, anche con il blog collettivo Word Wenches, di cui fanno parte altre famose scrittrici. Recentemente il vostro gruppo ha perso la brava e compianta Edith Layton, cosa ci puoi dire di questa esperienza come blogger?

A tutte noi piaceva l’idea di parlare direttamente ai lettori, ma tenere un blog per ciascuna ci avrebbe preso molto tempo e avremmo raggiunto meno pubblico. L’idea si concretizzò quando Susan King e io pranzammo con la nostra web mistress. Chiedemmo poi a diverse amiche scrittrici di romance storico se fossero interessate a un blog collettivo e, con mia sorpresa, tutte dissero di sì. Visto che scriviamo libri dello stesso genere, pensavamo che agli ammiratori di una potevano benissimo piacere anche i romanzi di un’altra delle Word Wenches. Così abbiamo un pubblico più vasto e scriviamo di diversi argomenti.

Before becoming a full time writer you were a freelance graphic designer, so definitely something quite different from a romance author, how hard was the transition from one world to another? What part of yourself were you forced to give up, if there were one? And what did you earn in return?

I like to say that being a freelance graphic designer was great preparation for becoming a writer because I was used to irregular income and no benefits. Since the US still doesn’t have universal health care, that’s a big issue! But while I liked being a designer, I’d always felt I wouldn’t be doing it forever. When I started writing and sold my first book three months later, I felt as if I’d finally discovered what I wanted to do when I grew up. My design background shapes the person I am, so I don’t feel as if I’ve lost anything. And I love being a storyteller, so it’s all positive.

Prima di divenire scrittrice a tempo pieno, eri una disegnatrice grafica freelance, quindi decisamente lontana dalla figura di autrice di romance. Quanto è stata difficile la transizione da una mondo all’altro? C’è forse stata una parte di te stessa a cui hai dovuto rinunciare, e cosa ne hai eventualmente guadagnato in cambio?

Devo dire che essere una disegnatrice grafica freelance ha costituito una grande preparazione per il mestiere di scrittrice, perché ero abituata a guadagni irregolari e a nessun benefit. E questo rappresenta un grande problema, dato che gli Stati Uniti, a tutt’oggi, non hanno una copertura sanitaria per tutti, come la vostra mutua! Ma benché mi piacesse il lavoro di disegnatrice, ho sempre intuito che non l’avrei fatto per sempre. Quando iniziai a scrivere, e dopo soli tre mesi riuscii a far pubblicare il mio primo libro, mi sentii come se avessi finalmente scoperto cosa volevo fare “da grande”. La mia passata esperienza nel mondo del design ha modellato la persona che ora sono, quindi non mi pare di aver perso nulla. E visto che amo essere una narratrice, è tutto positivo.

Writers somehow always show themselves in their novels, you have been writing for twenty-three years now, do you think that with time passing by and having acquired experience, your books do reflect you less or more? Did you learn how to hide or do you feel more comfortable and can reveal more?

Books always reflect a writer, but often what shows up in a story is the feeling behind an event, not the event itself. In other words, something terrible may happen to one of my characters. I didn’t experience that particular thing, but there was something in my life that created an emotion that I can project into a story.
Sometimes it isn’t even something that happened to me that gets projected. It might be something that I read about, and it gripped my imagination.

Ogni romanzo ci parla in qualche modo del suo autore, e tu scrivi ormai da ventidue anni, pensi che con il trascorrere del tempo, e con,l’esperienza da te acquisita, i tuoi libri ti riflettano di più o di meno? Hai imparato come nasconderti, oppure sentendoti più a tuo agio puoi rivelarti maggiormente?

I libri riflettono sempre lo scrittore, ma spesso ciò che compare è il vissuto emotivo dietro un evento, non l’evento in quanto tale. In altre parole, qualcosa di terribile può accadere a uno dei miei personaggi senza che io ne abbia fatto personalmente l’esperienza, ma nella mia vita c’è stato qualcosa che ha creato un’emozione alla quale sono in grado di ricollegarmi e che posso proiettare nella storia. A volte a essere proiettato non è nemmeno ciò che mi è accaduto, bensì qualcos’altro di cui ho letto e che ha catturato la mia immaginazione.

Your are renowned for the psychological depth of your characters and for the meticulous research of your stories: how do you actually prepare for a book and how long does it take?

That varies a lot. When I’m using a setting in Regency Britain, I already have as solid foundation of knowledge, though I always research some new topics for each book just to add some freshness. My more exotic settings, like India and China and Central Asia, required a lot more research. I like to read accounts of people who lived in that time and place. I might spend years reading in a topic that interests me before a story shapes up.
The basic plotline for a story can also take quite some time to develop. Or sometimes the basic idea for a book appears in a finger snap. There’s no one pattern that always holds.

Sei una scrittrice apprezzata per l’approfondimento psicologico dei personaggi e per le ricerche meticolose su cui basi le tue storie: come ti prepari per un libro, e quanto tempo impieghi?

Dipende, può variare molto. Se uso un’ambientazione regency ho già una solida base di conoscenze, tuttavia svolgo sempre delle ricerche su qualche nuovo argomento per ogni libro, in modo da aggiungere freschezza al racconto. Le mie ambientazioni più esotiche, come l’India, la Cina e l’Asia centrale, richiedono invece molta più ricerca. Mi piace leggere resoconti di persone che hanno vissuto in quei luoghi e in quel tempo. Posso trascorrere anni leggendo di un argomento che mi interessa, prima che effettivamente una storia prenda forma. La trama di base può anche impiegare parecchio tempo per svilupparsi. Oppure, a volte, l’idea per un libro compare così, in un attimo. Non c’è uno schema che si ripete immutabile.

Another of your peculiarities, are the exotic setting you often choose for your novels as we have seen in the Silk and the Bride trilogies: India, China, Australia, absolutely more interesting and stimulating than the usual England of the beginning of 19th century! Those settings, were they born from a personal curiosity or from the desire to write something different from the average romance?

My exotic settings usually come from my curiosity. As a child, I’d sit at a desk in the classroom and study the maps that hung in a rack at the front of the room. I’d look at the emptiness of Central Asia, and wonder what was there. Plus, I love to travel and books give me a great excuse! I haven’t visited Central Asia, but I did visit Egypt, another Muslim society. And while I haven’t been to China, my mother lived there as a girl and loved telling stories about it. If one of my stories demands a particular setting, the information is out there.

Un’altra tua peculiarità è appunto rappresentata dalle ambientazioni esotiche che spesso scegli per i tuoi romanzi, come quelle delle trilogie Silk [Silk and Shadows (Di seta e d’ombre, “I Romanzi” n. 734), Silk and Secrets (Il fiore del deserto, “I Romanzi” suppl. n. 7 al n. 501), Veils of Silk (Ali di seta, “I Romanzi” n. 744), (NdR)] e Bride [The Wild Child (La pazzia del cuore, “I Romanzi” n. 500), The China Bride (La donna di giada, “I Romanzi” n. 515), The Bartered Bride (di prossima pubblicazione), (NdR)]: l’India, la Cina, l’Australia, decisamente molto più interessanti e stimolanti della solita Inghilterra di inizio Diciannovesimo secolo! Queste ambientazioni sono nate da una tua curiosità personale oppure dal desiderio di scrivere qualcosa di differente dal consueto romance?

Le ambientazioni esotiche nascono dalla mia curiosità. Da bambina sedevo al banco in classe e studiavo le mappe geografiche che stavano appese alla parete di fronte. Guardavo lo spazio dell’Asia centrale, che era vuoto, e mi chiedevo cosa mai ci fosse lì. Inoltre, siccome amavo viaggiare, i libri mi fornivano una bella scusa per farlo (almeno con la mente). Non ho visitato l’Asia centrale ma sono stata in Egitto, un’altra società mussulmana. Non sono stata nemmeno in Cina, ma mia madre ci visse da ragazza e amava raccontarmi storie al riguardo. Se una delle mie trame richiede un’ambientazione particolare, basta cercare le informazioni.

Your debut was a traditional Regency, The Diabolical Baron, but you soon changed direction, how and when did you realize that wasn’t your path?

Four of my first traditional Regencies drafted at about 120K words when they were supposed to be 75K. Obviously, I write long. <G> So it made sense to move into the longer, more intense books. Also, the longer books made more money so I could afford to become a full time writer.

Hai debuttato con un regency tradizionale, The Diabolical Baron (inedito in Italia), ma hai cambiato direzione poco dopo. Come e quando ti sei resa conto che quella non era la tua strada?

Quattro dei miei primi regency tradizionali erano lunghi 120.000 battute, quando la lunghezza richiesta era di 75.000. Ovviamente tendevo a una scrittura più fluente, quindi aveva senso passare a libri più lunghi e intensi. Fra l’altro, i romanzi più lunghi venivano pagati di più, così mi sono potuta permettere di diventare scrittrice a tempo pieno.

In your works you often treat, with tact and discretion, unusual subjects as pedophilia and child abuse like in Silk and Shadows, alcoholism in The Rake, mental illness in The Wild Child, death and dying in One Perfect Rose, just to name a few, what pushed you to face them and how did you insert them within the purely romantic parts?

I’m interested in people who have the strength to heal even after devastating experiences. Trauma is not that uncommon in real life—I like the hopefulness of people who have been damaged, yet become “stronger in the mended places.” This actually works well with romance and creating a believable happy ending. I think dealing with the dark side makes the stories stronger, and also gives hope to people who are going through hard times. Because there really are such happy endings in real life.

Nei tuoi libri spesso tratti, con discrezione e tatto, argomenti inusuali: la pedofilia e l’abuso sui minori in Silk and Shadows, l’alcolismo in The Rake [di prossima pubblicazione in edicola nella nostra collana “Emozioni” (NdR)], la malattia mentale in The Wild Child, la morte e il suo approssimarsi in One Perfect Rose [Le spine del desiderio, “I Romanzi” n. 772, (NdR)], tanto per citarne alcuni. Cosa ti ha spinto ad affrontarli e come li hai mescolati con le parti puramente romantiche?

Mi interessano le persone che hanno la forza di guarire anche dopo aver passato esperienze devastanti. I traumi non sono poi così rari nella vita reale; mi piace la carica di fiducia espressa da chi è stato colpito eppure diviene più forte proprio in quelle parti di sé che hanno maggiormente sofferto e che sono state curate. Questo si accorda bene con il romance e con la creazione di un lieto fine credibile. Credo che trattare della parte oscura renda le storie più valide e doni anche una speranza a quelle persone che stanno affrontando momenti difficili. Perché nella vita reale esiste davvero il lieto fine.

A theme strongly present in all your production is violence, both physical and psychological, whether it being a society's one or among the sexes. This is historically accurate and very realistic, but romance is a genre that often eludes reality and sweetened it to its own purposes. In your opinion, what’s the importance of violence, yesterday as today, moreover how and why did you use it literarily?

That’s very perceptive—no one has ever asked me about my continual ponderings about violence, though I’ve been aware of this since my first book. Violence can be necessary in a good cause—refusing to fight can lead to subjugation and worse. Theologians have developed guidelines about what constitutes a “just war.”
Yet violence can be misused and is devastating when is gets out of hand. So what is acceptable violence? When is it justified, when is it not justified but forgivable, and when is it utterly beyond redemption? When do war heroes become war criminals? I think almost everyone has the capacity to be violent under some conditions—a gentle mother can be a wildcat when her children are threatened. There are no absolute answers, but the topic continues to engage me.

Un tema fortemente presente in tutta la tua produzione è quello della violenza, tanto fisica che psicologica, sia esercitata dalla società sia tra i sessi. Tutto ciò è accurato dal punto di vista storico ed è estremamente realistico, ma il romance è un genere che spesso elude la realtà e la edulcora per i propri scopi. Secondo la tua opinione, qual è l’importanza della violenza, ieri come oggi, e come e perché l’hai usata letterariamente?

Sei molto percettiva: nessuno mi ha mai chiesto delle mie continue riflessioni sulla violenza, tuttavia ne sono stata cosciente sin dal primo libro. La violenza può essere necessaria per una buona causa: rifiutarsi di combattere può portare alla sottomissione o peggio. I teologi hanno sviluppato delle linee guida su ciò che costituisce una “guerra giusta”. Ma della violenza si può abusare ed è devastante quando sfugge di mano. Quindi, cos’è la violenza accettabile? Quando è giustificata, quando non lo è ma è perdonabile, e quando è completamente al di là di qualsiasi redenzione? Quando gli eroi di guerra divengono criminali di guerra? Penso che praticamente tutti abbiano la capacità di essere violenti in determinate circostanze: una madre gentile può diventare una tigre se i suoi figli sono minacciati. Non ci sono risposte assolute, ma l’argomento continua ad appassionarmi.

In your novels as a counterpart of violence, there always are the possibility and the pursuit of redemption and the centrality of compassion, but forgiveness doesn’t and cannot come until justice is somehow re-established and the price paid. Am I wrong?

As I said, you’re very perceptive! Perhaps if I were a more enlightened soul, I’d be willing to write about forgiveness without some kind of justice and remorse occurring first, but I’m human, and in my fictional world, I can make sure that forgiveness isn’t won too easily. Saying “I’m sorry”—like badly behaved politicians often do!—is not enough. Part of the creed of Alcoholics Anonymous and other 12 Step programs is to examine past errors and do one’s best to make amends. That makes sense to me.

Nei tuoi romanzi come contraltare della violenza troviamo sempre la possibilità e la ricerca della redenzione, nonché la centralità della compassione, ma il perdono non arriva e non può arrivare se la giustizia non è in qualche maniera ristabilita e un prezzo pagato. Mi sbaglio forse?

Come ho già detto, sei molto percettiva! Forse se io fossi maggiormente un’anima pia, sarei disposta a scrivere del perdono senza che un qualche tipo di giustizia e di rimorso si siano verificati prima. Ma sono umana, e nel mio mondo immaginario mi posso assicurare che il perdono non si ottenga troppo facilmente. Dire “mi dispiace”, come spesso fanno i politici che si sono comportati male, non è abbastanza. Parte del credo degli Alcolisti Anonimi, per esempio, è quello di esaminare gli errori passati in modo da impegnarsi al proprio meglio per fare ammenda. Ecco, questo ha un senso per me.

In Uncommon Vows you dedicated pages of rare intensity and lyricism to the religious sense of the protagonists, another neglected subject by romance writers, quite strangely I would say, considering the importance of religion in every time and culture.

Spiritual belief is one of the great questions of life, and one that is faced by almost everyone sooner or later. Yet too often popular fiction ignores religion and spirituality. My stories never proselytize—I’ve touched on all the great world religions in different books, and have tried to do so with respect and acceptance. To me, that makes stories stronger and more real.

In Uncommon Vows [Promesse, “I Romanzi Big” n. 10 suppl. al n. 839, (NdR)] hai dedicato pagine di rara intensità e lirismo al sentimento religioso dei protagonisti, un altro argomento negletto dalle scrittrici di romance, stranamente direi, considerata l’importanza della religione in ogni epoca e in ogni cultura.

Il credo religioso è una delle grandi questioni della vita, che quasi tutti prima o poi affrontano. Eppure, troppo spesso la narrativa popolare ignora religione e spiritualità. Le mie storie non intendono fare del proselitismo, e in differenti libri ho parlato di tutte le grandi religioni del mondo, cercando di farlo con rispetto. Per me, questo rende le storie più forti è più vere.

Romance has often been accused, also by feminists, of contribute maintaining women in a submissive position, by indicating them as modeling just the role of mothers and wives and putting men at the centre of their lives instead of themselves. What do you think about it?

Well, I’m a feminist and write romance, so obviously I don’t agree. <G> Superficially, romance is very traditional and conservative, and some books really are that way. But more often romance is subversive because of the strong heroines and egalitarian relationships depicted. At least, that’s true of American romances—I’m not as familiar with those written in other countries.

Il romance è stato spesso accusato, anche dalle femministe, di contribuire a mantenere le donne in una posizione di sottomissione, proponendo come modelli solo i ruoli di madre e moglie e mettendo sempre gli uomini al centro delle loro vite, anziché loro stesse. Tu cosa ne pensi?

Be’ io sono una femminista e scrivo romance, e ovviamente non sono d’accordo. Superficialmente il romance è molto tradizionale e conservatore, e in effetti alcuni libri sono proprio così. Ma più spesso il romance è sovversivo per le eroine forti e le relazioni egalitarie che vengono descritte. Perlomeno, questo è vero per i romance americani, non conosco quelli scritti altrove.

Which among all of your books has been the more emotionally stressing to write and which one the easiest? Or are you perhaps one of those authors who is constantly in control and succeeds in keeping a certain distance from their own material, even if it doesn’t seem to me at all?

Oh, I’m always emotionally involved with my characters! I’m in control of them in the sense that they never surprise me by running off in strange directions. I think that only happens when an author doesn’t know her characters well enough. I can’t think of one that was noticeably more difficult to write. All my characters suffer before finding happy endings.<G>

Fra tutti i tuoi libri, quale è stato il più emotivamente faticoso da scrivere e quale il più facile? O forse, benché a me non sembri, sei una di quelle autrici che ha sempre il controllo pieno e riesce a mantenere una certa distanza dal proprio materiale?

Oh, io sono sempre coinvolta emotivamente dai miei personaggi! Ne ho il controllo nel senso che non mi sorprendono mai e che non fuggono in strane direzioni. Ritengo che questo accada solo quando uno scrittore non conosce abbastanza bene i suoi personaggi. Non riesco a pensare a un libro che sia stato notevolmente più difficile di altri da scrivere. Tutti i miei personaggi soffrono, prima di trovare il lieto fine.

You wrote many beautiful novels so I was wondering, having each readers their own favorites for sure, which is the one character and the one book that touched your heart the most of all you created?

I love all my stories and characters, but if forced to choose, I’d say that Reggie Davenport, the alcoholic hero of my book The Rake, was closest to my heart.

Hai scritto molti splendidi romanzi e certamente ogni lettore avrà il proprio favorito, ma quali sono per te il personaggio e il libro, fra tutti quelli che hai creato, che più ti hanno toccato il cuore?

Amo tutti i miei personaggi, ma dovendo scegliere direi che Reggie Davenport, il protagonista alcolizzato di The Rake è il più vicino al mio cuore.

You were always a voracious reader and had a long time passion for sci-fi and fantasy. Was the Guardian series the occasion to finally give voice to it and to experience a different kind of narrative freedom?

Oh, yes! I love blending fantasy elements with historical romance—I think they go together very well. But the market place seems to prefer classical historical romances, so I’m writing them again.

Sei sempre stata un’avida lettrice e nutri una passione di lunga data per la fantascienza e il fantasy: la serie dei Guardiani è quindi stata l’occasione per sfogare finalmente questo amore o per sperimentare un diverso tipo di libertà narrativa?

Oh, sì! Adoro mischiare elementi fantasy con il romance storico, credo si accordino molto bene. Ma il mercato sembra preferire i romance storici classici, così sono tornata a scriverli.

Let’s talk about Stolen Magic, its hero has already started stealing the scene in A Kiss of Fate

What can I say? I’m a sucker for knife-edged, controlled but dangerous blond men. Poor Simon—I’d had the idea for this story for years, and he’s the one who had to deal with the bad magic that turned him into a unicorn. <g> My three Guardian books are all stories of what really happened behind the scenes to make history turn out the way it did. Of course, those stories are also built around a romance.

Parliamo adesso di Magia rubata: il suo eroe, Simon Malmain, aveva già iniziato a rubare la scena in A Kiss of Fate [Un bacio del destino, “I Romanzi” n. 875, (NdR)]...

Che cosa posso dire? Sono una patita degli uomini biondi, graffianti, controllati ma pericolosi. Povero Simon, erano anni che avevo quest’idea per una storia ed è toccato proprio a lui avere a che fare con la magia nera che lo ha trasformato in unicorno… I tre libri della serie dei Guardiani raccontano di ciò che è davvero successo dietro le quinte, affinché la Storia si dirigesse nella direzione verso la quale è effettivamente andata. Naturalmente, le tre trame sono anche costruite intorno a una storia d’amore.

Now you are back to straight historical romance with your new Lost Lords series: glad, enthusiast or resigned?

I’m fine with returning to straight historicals now that I’ve had time to refresh myself writing other kinds of books. But I do love writing fantasy, so now I’m writing a historical fantasy trilogy for the young adult market as well as historical romance for adults.

Adesso che con la tua nuova serie Lost Lords sei tornata al romance tradizionale, ti senti contenta, entusiasta o rassegnata?

Mi va bene tornare al romance storico tradizionale, ora che ho avuto tempo di rinnovarmi scrivendo un altro tipo di libri. Ma adoro scrivere fantasy, quindi adesso sono impegnata sia con una trilogia fantasy young adult, cioè per adolescenti, sia con una storica per adulti.

Would you share with us your future projects, what are you working on right now for instance?

Well, I’m working on the first young adult historical fantasy, and I’ve written a synopsis for the third Lost Lord book. The hero is a fellow who turned up in the second book. Never Less Than a Lady, and I couldn’t resist him.

Raccontaci dei tuoi progetti futuri: su cosa stai lavorando ora, per esempio?

Ho appena terminato il primo volume della serie fantasy young adult e ho scritto la sinossi del terzo romanzo della serie Lost Lords. L’eroe è un tipo apparso nel secondo libro Never Less than a Lady, al quale non ho potuto resistere.

Anything else you would like to add for your Italian readers?

The world would be a very sad place without Italian food, Italian art, and most of all, the Italian people! I’m glad so many of my books have been published in Italy.

Vorresti aggiungere qualcos’altro per i tuoi lettori italiani?

Il mondo sarebbe un posto molto triste senza il cibo italiano, l’arte italiana e soprattutto gli Italiani! Sono felice che così tanti dei miei libri siano stati pubblicati in Italia.


da Magia Rubata


Quale conte di Falconer, Simon Malmain viaggiava con un seguito di carrozze e di cocchieri, e senza dubbio con il suo valletto. In veste di principale responsabile del Consiglio dei Guardiani incaricato di vegliare sul rispetto della legge, camminava in solitudine, un’ombra più scura nella notte.
Il cielo era plumbeo di nubi, ideale per le azioni segrete. Simon era interamente vestito di nero; perfino i capelli biondi erano celati sotto il cappello a tricorno. Non che temesse lord Drayton, i cui poteri erano meno impressionanti delle sue ambizioni; ma un cacciatore saggio non lasciava nulla al caso.
Aveva lasciato il cavallo in un campo, in modo da potersi avvicinare inosservato a Castle Drayton. Aveva studiato il castello da lontano e parlato con un ex domestico che aveva lasciato il servizio per paura di dannarsi l’anima. Il padrone di casa al momento risiedeva nel castello; Drayton era tornato di recente da Londra, dove aveva un posto nel consiglio dei ministri. Simon aveva preso in considerazione di affrontarlo in città, poi aveva deciso che quella zona isolata andava meglio. Se si fosse verificato uno scontro a base di artifici magici, meno persone rischiavano di esservi coinvolte, meglio era.
Il castello si ergeva su un costone roccioso annidato nell’ansa di un fiumiciattolo affluente del Severn. Nel corso dei secoli la costruzione originale era stata ristrutturata e ampliata, ma il sito restava un’imponente altura fortificata, scelta per respingere gli attacchi. Dei soldati avrebbero avuto vita dura tentando di penetrare nel castello. Per Simon era un gioco da ragazzi.
Incontrò la prima barriera quasi in vetta alla sommità. Era uno “scudo” d’avvertimento sorprendentemente sofisticato. Drayton doveva aver fatto pratica. Simon disegnò nell’aria con una mano una serie di simboli. Un varco dell’altezza di un uomo si aprì nel “guscio” d’energia. Lui superò la soglia e richiuse il portale dietro di sé, senza essere scoperto. Avrebbe anche potuto neutralizzare tutte le difese magiche, ma non c’era alcun motivo di allarmare Drayton.
La barriera successiva era costituita dal portone chiuso del castello. Fortunatamente un portoncino d’ingresso laterale era stato ricavato nel muro di cinta, ben occultato dalla vegetazione lussureggiante. La serratura, protetta da un incantesimo, non costituì un problema per Simon. Zittì il cigolio dei cardini e si richiuse silenziosamente l’uscio alle spalle. Meglio lasciarlo con il chiavistello aperto. Dubitava di doversene andare in fretta e furia, ma non dava mai nulla per scontato.
All’ombra del muro, ricorse ai cinque sensi per esaminare il cortile. Due annoiate sentinelle stavano di guardia sulla torretta sovrastante il portone del castello. Nella pacifica Inghilterra, questo particolare rivelava che Drayton era un uomo molto sospettoso. Quelle precauzioni derivavano senza dubbio da una coscienza sporca.
Prima di entrare, Simon scrutò il mastio. A quell’ora la maggior parte dei domestici dormiva nei solai o sopra le scuderie, un edificio separato dalla costruzione principale, dietro il castello. Arricciò il naso, disgustato, quando percepì l’energia del luogo. Era volgare e corrotta; coloro che vi risiedevano erano degli esseri vili o brutali. Avvertì una breve nota d’energia femminile, forse di una giovane cameriera. Immaginò che presto la ragazza avrebbe avuto un valido motivo per maledire i genitori che l’avevano messa al servizio di Drayton. Questi infatti avrebbe certo approfittato di lei. Un motivo in più per affrontare quell’individuo, prima che commettesse altre malefatte.
Una stanza d’angolo al primo piano era bene illuminata e Simon intuì che Drayton vi stava lavorando. L’energia del padrone di casa era imperturbata; non si era accorto che il castello era stato violato.
Nascondendosi con un incantesimo di invisibilità apparente, Simon attraversò il cortile e salì i gradini antistanti il mastio. Non ci fu nessuna reazione da parte delle guardie appostate sulla torretta. Ammesso che l’avessero notato, cosa assai improbabile, era parso loro solo come un’ombra.
La serratura della porta del mastio era antica e rudimentale, facile da aprire. Simon entrò nel buio più completo della sala d’ingresso. Dopo essersi fermato a controllare che il locale fosse privo di qualsiasi presenza umana, evocò nel palmo della mano una scintilla di luce magica. La mantenne fioca, giusto quanto bastava per illuminare il tragitto attraverso la grande sala e poi su per l’ampio scalone. Il battito del cuore accelerò mentre saliva: sapeva che la fine della caccia era prossima. Sebbene agisse per volere del Consiglio per far rispettare le leggi delle Famiglie, la caccia in sé appagava un bisogno più antico e primitivo.
Sottili spiragli di luce delineavano la porta della stanza d’angolo. Il pomello girò senza problemi nella sua mano. Come aveva immaginato, il locale era uno studio, arredato sontuosamente e bene illuminato. La luce di una lampada brillava sulle decorazioni a foglia d’oro dei mobili e della cornice dello specchio appeso sopra il camino.
Simon riservò ben poca attenzione agli arredi. Quello che gli interessava era lord Drayton, l’uomo seduto dietro il magnifico scrittoio di fronte alla porta. La sua parrucca incipriata e il vestito di broccato non avrebbero sfigurato a palazzo reale.
Simon aveva trovato la propria preda.
Drayton alzò il capo. Nella sua espressione non c’era alcun segno di sorpresa. Solo… una traccia di soddisfazione? Sicuramente no.
— Guarda guarda… lo stimato lord Falconer, abbigliato come un brigante — esordì Drayton in tono asciutto. — Mi chiedevo quando sareste venuto. Vi aspettavo prima.
— Me la sono presa comoda per raccogliere le prove. — Simon mantenne un tono di voce freddo, ma un campanello d’allarme gli era suonato in testa. Non era normale che un mago fosse così tranquillo trovandosi di fronte a un emissario ufficiale del Consiglio dei Guardiani. — Non che sia stato difficile, nel vostro caso. Di recente avete fatto ben pochi tentativi di occultare le vostre trasgressioni alle regole dei Guardiani.
Drayton si abbandonò contro la spalliera della sedia, giocherellando oziosamente con la penna d’oca. — Di che cosa mi si accusa?
Simon estrasse da una tasca interna un fascicolo ripiegato e lo depose sullo scrittoio. — Ecco un elenco di quel che so e posso dimostrare, benché non dubiti che ci sia molto di più. Avete utilizzato i vostri poteri con avidità ed egoismo, nuocendo a numerose persone innocenti. — Simon scosse il capo, ancora stupito dall’aridità di cuore del suo interlocutore. — Come avete potuto incoraggiare la ribellione giacobita, sapendo quante persone sarebbero morte? Quelle povere anime non vi hanno impietosito?
— Non particolarmente. Poche vittime sono state una grave perdita per l’umanità.
Simon represse la collera scatenata dalle parole di Drayton. Perdere il controllo lo avrebbe messo in svantaggio. — Vi consiglio di consultare i capi d’accusa. Se c’è qualcosa che vorreste confutare, è il momento adatto.
Drayton sfogliò le carte. — Un lavoro ammirevole. — Inarcò le sopracciglia solo quando lesse l’ultima pagina. — Ero convinto che questo non lo avreste scoperto. Ben fatto. Fate onore al vostro lignaggio. — Drayton abbandonò di nuovo le carte sullo scrittoio. — Come sospettavate, non è un elenco completo dei miei misfatti, ma basta e avanza per i vostri scopi.
Quel colloquio stava procedendo in modo del tutto inaspettato. Drayton si comportava come se fosse invulnerabile, eppure i suoi poteri magici non erano mai stati al di sopra della media. In silenzio, Simon cominciò ad analizzare la stanza, in cerca di pericolose anomalie. A voce alta, disse: — Come sapete, ci sono due livelli di punizione. Voi ammettete spontaneamente di aver violato le leggi dei Guardiani. Siete dunque pronto a giurare sulla vostra testa che non accadrà mai più?
Un sorrisino beffardo spuntò sulle labbra di Drayton. — Non penserete che lo faccia, vero?
— E comunque, immagino che non manterreste la parola — replicò Simon in tono reciso. — Non mi lasciate altra scelta se non quella di privarvi con la forza dei vostri poteri.
— Toglietemeli, Falconer. — Drayton ridusse gli occhi a due fessure. — Se ne siete capace.
Simon ebbe un attimo di esitazione. Distruggere i poteri magici di un’altra persona era un processo sgradevole per entrambe le parti, e accadeva molto raramente. I suoi sensi erano in stato di massima allerta: la reazione di Drayton a quel braccio di ferro era assurda. Simon captò un sottile filo d’energia che partiva dal suo interlocutore verso una destinazione ignota, ma nient’altro gli parve fuori posto. Perché allora il mago era così sicuro di sé?
Drayton allungò una mano, velata da un incantesimo, verso un cassetto dello scrittoio. Vedendo attraverso la magia, Falconer osservò incredulo l’uomo estrarre una pistola. Drayton pensava veramente che un mezzo di difesa così semplice gli sarebbe bastato per proteggersi dalla giustizia?
Con un gesto rapidissimo per incanalare l’energia, Simon distrusse il meccanismo interno della pistola… e nello stesso istante fu investito da un potere magico diverso da qualsiasi cosa avesse mai sperimentato. Ogni fibra del suo essere ne fu attaccata.
Ansimando in cerca d’aria, Simon si rese conto di che cosa stava cadendo eppure era incapace di proteggersi, e tanto meno di contrattaccare. Drayton aveva estratto la pistola per distoglierlo dal vero assalto. Ma da dove diavolo stava traendo un potere simile quel bastardo? Era immenso, molto maggiore di quello che mostrava di possedere. Una forza simile non veniva dal nulla.
Simon riuscì a evocare i suoi sensi più profondi e fu sconcertato nel vedere che il sottile filo d’energia che aveva visto emanare da Drayton era diventato un fiume di fuoco. Una forza straordinaria che lui incanalò in onde infuocate indirizzandole verso Falconer. Agonizzante, questi si dibatté sul pavimento, con la terribile sensazione di essere arso vivo, e che i suoi arti venissero strappati e riforgiati, come nella fucina di un fabbro. Il sangue gli pulsava nelle orecchie, quasi soffocando la risata di Drayton e uno strano rumore lacerante.
Simon tentò di fare appello ai propri poteri magici, ma era completamente sopraffatto. La sua mente si stava come frantumando, dissolta dalle fiamme magiche di Drayton.
— È da tanto che aspettavo di farlo, Falconer — sibilò il suo avversario. — Nella vostra arroganza, pensavate di potermi prendere. Invece sono io a sconfiggervi.
Altra energia rovente investì Simon, traumatizzante come la scarica di un fulmine. Era questa la morte? Eppure lui aveva sempre pensato che la morte sarebbe stata un sereno benvenuto, non quell’inferno di dolore e di fiamme.
L’ultima scossa lo fece svenire. Poi, misericordiosamente, la sofferenza cominciò a diminuire. Immaginando di avere perso i sensi solo per un breve momento, Simon si sforzò di rimettersi in piedi. Ma il corpo gli era sconosciuto, goffo e inservibile. Stava cercando di sollevarsi non con le braccia, ma… con delle zampe anteriori?
Chiedendosi se stesse sognando, si costrinse ad alzarsi e notò che la sua visione della stanza era curiosamente distorta. Ma nessun sogno poteva sembrare così reale. L’odore dei libri, dell’inchiostro e della polvere era acutamente intenso, e aveva ogni muscolo indolenzito.
Girò su se stesso e per poco non inciampò nei propri piedi. Il suo corpo non era più… il suo. Abbassò lo sguardo e fu costretto a voltare la testa per guardarsi. Incredibilmente, vide quattro zampe che terminavano con degli zoccoli, impigliati in alcuni stracci di stoffa nera: i brandelli del suo abbigliamento. Reprimendo a stento una sensazione di panico, si guardò intorno e vide che Drayton stava gongolando.
La paura lo invase quando riconobbe nell’espressione del suo avversario una feroce cattiveria. Si ritrasse da Drayton, sferzando l’aria con la coda.
La coda?!
Freneticamente girò la testa, riuscendo in qualche modo a sbattere contro lo scaffale dei libri che gli stava alle spalle. Ignorando il dolore, rivolse lo sguardo allo specchio appeso sopra il camino.
Nel riflesso scorse un luccicante unicorno bianco.
Simon fissò inorridito la propria immagine allo specchio. Non vi trovava traccia di se stesso: solo una creatura mitologica dal manto chiaro, un corno argenteo e occhi dall’espressione agitata. La coda, che istintivamente sferzava l’aria, era lunga e terminava con un ciuffo di peli: sembrava più la coda di un leone che quella di un cavallo, ma il resto del corpo mostrava fattezze equine e una criniera fluente. Non era con la testa che aveva urtato la libreria, bensì con il corno a spirale che si allungava dalla fronte equina.
Malgrado la prova fornita dagli occhi – occhi ai lati della testa, non appaiati sotto la fronte – gli era difficile accettare ciò che vedeva. Drayton poteva aver creato un’illusione talmente realistica da sembrare vera?
— Non ci credete, eh? — Drayton rise. — Siete diventato un animale leggendario, una creatura che mi conferirà più potere di qualsiasi Guardiano che sia mai esistito.
Simon sentì la minaccia aumentare in modo soffocante. C’era un aspetto importante che riguardava gli unicorni, ma la sua mente in quel momento era troppo confusa e spaventata. La conoscenza che gli serviva giaceva sepolta al di là di ogni consapevolezza.
— Se vi è rimasto abbastanza senno per comprendere la vostra situazione, forse vorrete recitare una preghiera, Falconer. — Sussurrando una semplice parola, accompagnata da un breve gesto della mano, Drayton avvolse la sua vittima in un incantesimo vincolante.
Fasci di pura energia vorticarono intorno a Simon, immobilizzandolo. Drayton annuì con aria soddisfatta prima di rivolgere l’attenzione a un altro sortilegio. Mormorò una lunga formula magica per produrre dal nulla un cerchio di luce intrecciata che li racchiuse entrambi nella sua circonferenza.
La mente offuscata di Simon comprese che Drayton si era preparato in anticipo per un atto di magia rituale molto complesso, in modo da avere bisogno soltanto di pochi ordini orali per realizzare in modo completo l’incantesimo. Questa consapevolezza gli richiamò alla memoria un ricordo relativo agli unicorni: se venivano uccisi con una magia rituale, il loro corno sarebbe diventato un impareggiabile strumento di potere. Drayton intendeva ucciderlo e impossessarsi del corno, sbarazzandosi così di un nemico e aumentando i propri poteri in un colpo solo.
Falconer si sentì pervadere dalla rabbia. Cominciò a contrastare i vincoli d’energia che lo immobilizzavano, ma questi si rafforzavano mentre lottava.
Il corno! Quella parte dell’unicorno aveva proprietà magiche. Simon girò la testa all’indietro e infilzò con il corno a spirale uno dei lacci d’energia che gli legavano le zampe posteriori. La punta aguzza gli scalfì dolorosamente una zampa, ma il laccio si spezzò con uno schiocco. Con dei brevi affondi recise gli altri legacci fino a liberare completamente le zampe. Poi, furiosamente, caricò Drayton, con il corno abbassato per dare battaglia.
Riuscì quasi a trafiggere il mago, ma questi si tuffò dietro l’imponente scrittoio di legno massiccio, alzando nello stesso tempo uno scudo protettivo d’energia magica. Simon colpì diverse volte lo scudo senza alcun effetto prima di accorgersi che Drayton stava sussurrando un’altra formula magica. Era giunto il momento di fuggire.
Spiccò un balzo, provando una scossa violenta quando uscì di forza dal cerchio rituale. Ma senza mani non poteva aprire la porta. Dopo un attimo di confusione, si rigirò e scalciò, usando tutta la forza del suo corpo da equino per colpire la porta con gli zoccoli posteriori. La serratura a scatto si ruppe.
Simon si precipitò fuori dalla stanza e raggiunse le scale in pochi secondi, ma poi frenò la corsa zampettando disperatamente, con il rischio di cadere di sotto. Come poteva scendere i gradini senza fratturarsi le zampe o rompersi il collo? All’indietro? Cercò di analizzare le possibilità, ma le sue facoltà mentali erano ancora parecchio confuse.
— Che tu sia maledetto, Falconer! — L’urlo furioso di Drayton lo raggiunse dallo studio.
Sentendo che la magia vincolante lo avvolgeva di nuovo, Simon agì d’istinto e si lanciò imprudentemente giù dalle scale in tre salti, confidando nella fortuna e nell’equilibrio fornito da quattro zampe. Mentre attraversava come un fulmine il vasto salone d’ingresso, diretto verso l’entrata, un gruppetto di domestici semisvestiti si precipitò da una porta laterale, bloccandogli la strada.
Dal primo piano Drayton gridò: — Fermate quell’animale, ma non uccidetelo!
Simon abbassò la testa e partì alla carica. I domestici, a parte uno, si sparpagliarono impauriti. L’unico audace afferrò una sedia per la spalliera e la brandì per difendersi, agitandola davanti al muso dell’unicorno. Un cavallo si sarebbe fermato. Simon invece scartò all’improvviso quanto bastava per urtare l’uomo con una poderosa spallata. La sedia si fracassò e il domestico urlante venne sbattuto con forza contro un muro.
Stavolta, quando raggiunse la porta d’ingresso, Simon sapeva già che doveva girarsi e scalciare. Il legno massiccio era molto più spesso e pesante della porta dello studio e non cedette subito, ma Simon lo sentiva vibrare sotto l’impatto delle sue zampe posteriori.
Una dozzina di calci rimbombanti frantumarono il chiavistello. Simon girò su se stesso e con poche spallate si aprì la strada verso l’esterno. Il cortile era una decina di gradini più in basso. Balzò a terra con un unico salto. Gli zoccoli e le zampe posteriori gli formicolavano per i calci sferrati contro il legno, ma non abbastanza da rallentarlo.
I portoni della cinta muraria esterna erano alti e imponenti. Scartò a destra, contento di aver lasciato aperto il portoncino laterale. Solo che, non essendo abituato alle dimensioni del suo nuovo corpo da equino, urtò con la testa l’arcata di pietra. Abbassò il capo e uscì di corsa.
Lasciandosi alle spalle Castle Drayton, galoppò precipitosamente giù dall’altura, trovando piacere nella forza e nella velocità strabiliante che riusciva a raggiungere. Era libero…
Era prigioniero di un’oscura magia. Quel poco che gli restava della mente di Simon si oppose all’irragionevole esaltazione della velocità. Doveva pianificare cosa fare… eppure la sua nuova natura animale bramava soltanto di sentire il vento nella criniera e il tappeto erboso sotto gli zoccoli.
Consapevole di quanto fosse visibile il suo lucido manto bianco, corse a nascondersi nella vicina foresta che si inoltrava nel Galles, verso ovest. Quando fu a distanza di sicurezza dal castello, si fermò e si riparò sotto la chioma di un albero, ansimando più per lo shock che per lo sforzo fisico.
Se non altro, almeno per il momento, era scampato alla morte. Scoprì che, a dispetto del disorientamento mentale, riusciva ancora a ragionare, seppure lentamente e con difficoltà. Non sapeva più raccapezzarsi nei calcoli matematici con cui gli piaceva trastullarsi, ma il ricordo degli avvenimenti della sua vita restava intatto. Era ancora più o meno se stesso.
Gli era possibile rompere l’incantesimo che lo aveva mutato d’aspetto? Provò a chiamare a raccolta i suoi poteri soprannaturali, ma senza successo. Preoccupato, provò ad attuare un incantesimo semplice. La luce magica gli veniva naturalmente: l’aveva creata fin nella culla. Ma adesso niente. Tentò altri piccoli trucchi con lo stesso risultato sconfortante.
Come poteva vivere senza magia? Si rifiutava di prendere in considerazione quella possibilità. Da qualche parte c’era una soluzione che gli avrebbe restituito se stesso. Doveva solo trovarla.
Strofinò la testa contro il tronco dell’albero che gli forniva riparo. Riflettere gli procurava l’emicrania: il cervello di un unicorno non era fatto per il pensiero razionale. Il che significava che doveva pensare il più possibile per mantenere viva la sua umanità. La mente sopraffina e disciplinata di Simon Malmain rischiava di essere sopraffatta dal corpo animale che lo ospitava.
La collera distruttiva che aveva provato durante la fuga dal castello era completamente diversa da qualsiasi accesso di rabbia di cui aveva fatto esperienza in forma umana. Era sempre stato d’esempio per la calma e la capacità di non perdere la testa in qualsiasi circostanza. Ora quella tranquillità era svanita del tutto, esattamente come la sua forma umana. Agitò la coda con apprensione, e subito dopo si disprezzò per quel gesto animalesco.
Che cosa sapeva degli unicorni? Erano considerati una leggenda; ma spesso i miti avevano solide fondamenta nella realtà. Si diceva che fossero feroci combattenti, così selvaggi che era impossibile catturarne uno vivo. Sapevano superare in velocità qualsiasi altra creatura, il che era una fortuna, dato che il loro corno era talmente prezioso da renderli preda dei cacciatori. Di conseguenza, forse gli unicorni erano davvero esistiti ed erano stati cacciati finché non si erano estinti. Qualunque fosse la verità, lui adesso era un unicorno.
C’erano anche unicorni femmine? Non ne aveva mai sentito parlare. Forse il caratteristico corno frontale era un segno di potenza mascolina troppo marcato perché la mitologia prendesse in considerazione l’idea che gli unicorni potessero non essere maschi. O forse le femmine della specie erano prive di corno e perciò di nessun valore per i cacciatori, sicché erano scomparse dalla leggenda.
Lentamente, ricominciò a camminare, valutando il suo nuovo corpo. Si sentiva agile, forte e veloce. Anche se Drayton l’avesse fatto inseguire da uomini a cavallo, Simon dubitava che sarebbero stati in grado di raggiungerlo. Alzò la testa e annusò l’aria fredda della notte. I suoi sensi si erano acuiti. I profumi della foresta avevano un’intensità di cui non aveva mai fatto esperienza prima d’allora, e l’udito e la vista erano molto più sviluppati.
Che cos’avrebbe dovuto fare a quel punto? Fosse pure riuscito a raggiungere la residenza di un amico Guardiano, dubitava che questi lo avrebbe riconosciuto. Si immaginò a grattare un messaggio nella polvere con uno zoccolo e si rese conto che non riusciva più a ricordare quale forma avessero le lettere. Ormai non sapeva più né leggere né scrivere: una perdita tanto intollerabile quanto quella dei suoi poteri magici.
Un Guardiano dotato di grande empatia avrebbe saputo intuire la sua essenza umana? Forse un caro amico come Duncan Macrae o la sua arguta consorte avrebbero saputo riconoscerlo, però erano lontani, in Scozia.
Desideroso di superare il senso di disperazione che lo attanagliava, Simon smise di indugiare e si addentrò ulteriormente nella foresta. Accelerò il passo, passando al piccolo galoppo quando trovò un sentiero poco battuto. Aveva bisogno di tempo… tempo per capire quel cambiamento, per valutare di quali poteri aveva ancora il controllo.
Quanto gli restava prima che la natura animale sopraffacesse ciò che aveva ancora di umano?

Furibondo, lord Drayton irradiava una pericolosa energia che fece venire a Parkin, il suo intendente, la voglia di darsela a gambe. Sebbene avesse lui stesso qualcosa di magico, non sarebbe bastato a proteggerlo se il suo padrone avesse voluto sfogare l’ira su di lui. Meglio stare tranquillo e aspettare che sua signoria si calmasse.
Ci volle parecchio tempo, ma dopo aver bruciato una buona metà dei libri che aveva nello studio, Drayton ritrovò la ragione. — Maledetto Falconer! Avrei dovuto immaginare che un mago della sua forza sarebbe stato capace di spezzare il cerchio magico e fuggire. — Drayton si abbandonò a una risata sarcastica. — Era per la sua forza che lo volevo.
— Sì, milord — si azzardò a dire Parkin.
Drayton lo fulminò con un’occhiata. — Il re ha richiesto la mia presenza, perciò domani partirò per Londra. Questo significa che spetta a te catturare l’unicorno. Dev’essere assolutamente catturato, e vivo. Sono stato chiaro?
Nello sguardo di sua signoria brillava una minaccia mortale. Parkin non lo aveva mai visto così fuori di sé. D’altro canto, se fosse riuscito a catturare l’animale, il suo padrone ne sarebbe stato molto compiaciuto. — Capisco, milord. Ma… come si cattura un unicorno?
— Il metodo tradizionale è quello di usare una vergine come esca e lasciare che l’unicorno vada da lei — spiegò Drayton in tono spazientito. — Tu e i tuoi uomini aspetterete nei paraggi con reti e pugnali. Immobilizzate l’animale tagliandogli i garretti, se necessario. Questo gli impedirà di scappare di nuovo. Non mi importa se è ferito. Mi basta che sia vivo e con il corno intatto quando tornerò, tra un paio di settimane.
— La ragazza dev’essere giovane e bella?
— Secondo la leggenda deve solo essere vergine, poiché ciò che attrae l’unicorno è la purezza. — Drayton si strinse nelle spalle. — Fai quel che devi per catturarlo.
La cosa non sembrava tanto difficile. Parkin piegò il capo in un accenno di inchino. — Sarà fatto, milord.
Il suo padrone alzò la mano in un gesto di congedo. — Fai anche riparare questa porta.
— Sì, milord. — L’intendente uscì dallo studio ritirandosi a passo di gambero, contento di aver salvato la pelle. Ora ricordava le storie antiche sugli unicorni catturati grazie a una vergine, ma dove ne avrebbe trovata una a Castle Drayton? Le poche domestiche che vi abitavano o erano vecchie e stanche o erano volgari sgualdrine disposte ad aprire le gambe a chiunque in cambio di una moneta o un complimento.
Tranne Meggie la Matta. Parkin aggrottò le sopracciglia. La ragazza doveva aver passato da un pezzo i vent’anni, ma immaginava che fosse ancora vergine. Tanto per cominciare, era sotto la protezione personale di Drayton, perciò chiunque avesse un briciolo di cervello si teneva alla larga da lei. Se fosse stata di bell’aspetto qualcuno forse avrebbe anche corso il rischio, tanto per divertirsi, ma Meggie era brutta, aveva paura perfino della sua ombra e se ne stava tutto il giorno nei dintorni delle scuderie. Ai cavalli non importava che la ragazza fosse matta, ma al castello tutti la evitavano, come se la sua pazzia fosse contagiosa.
A lord Drayton sarebbe importato se la folle giovane sotto la sua tutela veniva usata come esca? Non avrebbero fatto del male alla fanciulla. Se non era vergine, Parkin avrebbe dovuto cercare nel villaggio vicino, e non sarebbe stato facile convincere i genitori a lasciargli prendere in prestito una delle loro preziose figlie. Era meglio sperare che Meggie la Matta fosse ancora illibata, e che l’unicorno fosse abbastanza vicino al castello da percepire la sua presenza.
Domandandosi da quale distanza un unicorno fosse in grado di sentire una vergine, Parkin andò nel suo studio per fare un elenco degli uomini e degli attrezzi che gli sarebbero serviti. Non appena sua signoria fosse partito per Londra, il mattino dopo, avrebbe organizzato la caccia.


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Il contenuto di questo post è protetto da copyright ed è stato tradotto e pubblicato con l'espressa autorizzazione di Mary Jo Putney e di Arnoldo Mondadori Editore.



Ve li abbiamo presentati, li abbiamo commentati, ne abbiamo discusso, avete avuto un mese per leggerli e scambiarvi opinioni… e adesso è venuto il momento che diciate la vostra!
Qual è l’uscita del mese scorso che avete preferito, il libro che a vostro giudizio è il migliore?
Eccovi un sondaggio che vi permetterà di esprimere le vostre preferenze.

Ogni mese sceglieremo una rosa di titoli tra le uscite Mondadori e Harlequin, storiche e/o contemporanee e le novità secondo noi più importanti di altre case editrici uscite il mese precedente in libreria o in edicola. Dal concorso saranno escluse tutte le ristampe. Alcuni titoli potranno venire proposti nei sondaggi dei mesi successivi.

Avete dei dubbi sui titoli, non siete sicuri che il libro che avete letto voi abbia quel titolo? Nessun problema: per un veloce “ripassino”, eccovi i collegamenti ai nostri posts dove trovare trame e cover dei libri in elenco.

Uscite RM :
Uscite Harlequin :
Uscite Euroclub :

Uscite Altri Editori :

Attenzione, potete votare un solo libro tra quelli che vi elenchiamo. Tutti possono votare senza bisogno di iscriversi e il voto è anonimo. 

I titoli vincitori dei precedenti sondaggi sono:  "Amore Travolgente" (Forbidden) di Elizabeth Lowell, "Lover Awakened, un amore impossibile" (Lover Awakened) di J.R. Ward, "Semplicemente Perfetto" (Simply Perfect) di Mary Balogh, "L'Erede Perduto" (The Bridal Quest) di Candace Camp, "Demon's Kiss" (The Darkest Kiss) di Gena Showalter, "Duchessa per un giorno" (Duchess for a day) di Nan Ryan, "Lover Eternal, Un Amore Immortale" (Lover Eternal) di J.R. Ward, "Nel nome del Piacere " (Pleasure for Pleasure) di Eloisa James, "I Colori della Passione" (True Colors) di Diana Palmer, "Peccati e Sentimenti" (Sin and Sensibility) di Suzanne Enoch, "L'Avventuriero che Amava le stelle" di Ornella Albanese. A fine anno, tra i dodici “libri del mese” bandiremo un ulteriore sondaggio, con cui potrete scegliere il “libro dell’anno”.

Be’, che altro dirvi ? ……vinca il migliore !



E INFINE LA BACIO'  (And then he kissed her) - Laura Lee Guhrke (RM)
ANIME GEMELLE (Kindred Spirits) - Jocelyn Kelley (RM)
LA MUSICA DELLA NOTTE (The music of the night) - Lydia Joyce (RM)
ACCADDE IN AUTUNNO  (It Happened one Autumn) - Lisa Kleypas (RM)
IL PERICOLO E IL PIACERE (The Perils of Pleasure) - Julie Anne Long (RMp)
NON PROPRIO UN GENTILUOMO (Almost a Gentleman) - Pam Rosenthal (RMp)
IL RUBACUORI (The Heartbreaker) - Rexanne Becnel (RMe)
DEBITO D'AMORE  - Lidia Conetti (GRS)
LA PRINCIPESSA GITANA  (A Knight most wicked) - Joanne Rock (GRS)
FUOCO NEL CUORE (Heart of Fire) - Kat Martin (GRS)
LA SORELLA DELLA SPOSA (A Most Unconventional Match) - Julia Justiss (GRS)
SILENZI E MISTERI  (Silent on the Moor) - Deanna Raybourn (GRSs)
DUELLO DI SGUARDI (To Pleasure a Lady) - Nicole Jordan (GRSs)
SUSSURRI NELLA NOTTE (Born in Twilight) - Maggie Shayne (hblu)
DEMONS' LOVE (The Darkest Whisper) - Gena Showalter (hblu)
IL TRONO E LA STIRPE (Kushiel's Scion ) - Jacqueline Carey  (Vari)
LA FIGLIA DELL'ALCHIMISTA (Season of the Witch ) -  Natasha Mostert (Vari)
GLI AMORI DEL VAMPIRO (Bloodlover) di Nancy Kilpatrick  (Vari)
UN OSPITE AMBIGUO ( The Counterfeit Guest ) - Rose Melikan (Vari)
S.O.S. AMORE - Federica Bosco (Vari)

Per votare cliccate sul bottone

Invitiamo tutti coloro che non sono lettori e che non sono
affatto interessati a questo genere letterario, ad astenersi
cortesemente dal votare, in modo da non falsare il risultato
e per rispetto nei confronti dei lettori appassionati
. Grazie.




Il tema di questo mese è : TRA LE FIAMME DELLA PASSIONE.
Scegliete la copertina che più vi piace tra quelle proposte in questo post, e votate al sondaggio!

This month's theme is: IN THE FLAMES OF PASSION.
Choose your favorite cover among the ones published in this post, and take this poll!


by Mona Gedney

(artist Unknow)



by Sharon Schulze

(artist Alan Ayers)


by Lynne Graham

(artist Albert Slark)


Per votare cliccate sul bottone
click the button to go to the poll



Eccoci al nostro appuntamento mensile con il risultato del sondaggio dedicato ai romanzi pubblicati in Italia. A fine anno, tra i “libri del mese” bandiremo un ulteriore sondaggio, con cui potrete scegliere il “libro dell’anno”.

Il titolo vincitore del concorso "Il Libro del Mese" di Novembre è

by Elizabeth Lowell

La vita della bella Amber è legata a una profezia: se si innamorerà, avrà una felicità breve ed effimera. Abbandonata dalla madre e cresciuta da una sacerdotessa, Amber ha un dono: legge l’animo e il passato delle persone solo toccandole, anche se nel farlo prova ogni volta un’immensa sofferenza. Per questo nessuno può sfiorarla e al villaggio è conosciuta come l’Inviolata. Un giorno suo fratello Erik le porta un guerriero esanime e per capire se appartiene al nemico, le chiede di utilizzare i suoi poteri. Amber fa scorrere sul corpo muscoloso dell’uomo le proprie mani trepidanti e per la prima volta sente uno strano piacere. Quando Duncan riprende i sensi, fra i due sboccia un’intensa attrazione che li trascina in un vortice. Ma ecco la beffa del destino: quando l’uomo si decide finalmente a sposarla, gli torna alla memoria il passato. Duncan non solo è il più acerrimo nemico di Erik, ma Amber lo sapeva… Riuscirà l’amore a vincere l’odio?

Elizabeth Lowell ha vinto il concorso di questo mese con 37 voti, seguita da "Oceano di Passione" (Gentle Rogue) di Johanna Lindsey con 23 voti e "La Spia dello Scandalo" (To Wed a Scandalous Bride) di Celeste Bradley con 17 voti.
Adesso a voi la parola! Fateci conoscere le vostre opinioni e i vostri giudizi, e soprattutto perchè l'avete votato (o perchè non l'avete votato).

Per vedere i risultati del sondaggio di tutti i libri, con le rispettive percentuali cliccate sul link qui sotto:

view poll's results - vedi i risultati del sondaggio





by Sandra Madden

(artist Unknow)


diventerà l'immagine dell'intestazione del blog per il mese di Dicembre!
will be the header image for the month of December!

  risultati totali / results


SEDUCE ME BY CHRISTMAS by Deborah Raleigh    43  voti

COMFORT AND JOY by Sandra Madden    93  voti

  HOME FOR THE HOLIDAYS by Johanna Lindsey     20  voti

CHRISTMAS CAROL by Flora Speer    19 voti

view poll's results  /  vedi i risultati del sondaggio




Torniamo con il nuovo concorso a scadenza mensile "La Citazione del Mese". Si tratta di un sondaggio che premia la migliore citazione proposta durante il corso del mese, ma la votazione avverrà al contrario, ovvero sarete VOI a proporre la vostra citazione preferita, e NOI bloggers a votare quella che verrà inserita il mese successivo nell'intestazione del Blog.

La "Citazione" può essere uno scambio di battute, un piccolo brano, una frase, non più di 4 - 5 righe al massimo, che vi ha colpito particolarmente, o che vi è rimasta nel cuore.  Per mandarcela potete postarla direttamente come commento a questo posto, o utilizzando la casella email che troverete sia nel menù di sinistra (sotto Scrivici), sia nel menù di destra (sotto Citazione del Mese). Ricordatevi di indicare il titolo e l'autrice del romance da cui è tratta (oltre a cap. e pagina per permetterci di risalire al testo originale), e se vi va diteci perchè l'avete scelta :-)

Ecco la citazione vincitrice per il mese di Dicembre:

Dal romanzo  THE MORE I SEE YOU di Lynn Kurland proposta da Drakon.

"Ti prego," disse piano lei, "Ti prego, vattene..."
La fece arretrare fin quando lei fu contro il muro,
la sollevò di peso mettendola sul gradino, e posò il piede su quello sopra.
Jessica era in trappola. Ed era felice di esserlo.
"Non posso," sussurrò lui. "Vorrei farlo, e finirò all'inferno per quel che sto per fare, ne sono sicuro, ma non posso lasciarti."
E poi la baciò.

Here we are with our new monthly contest "Quote of the Month".
It's a contest about the best quote that will be proposed during the month, but it will be a reversed contest, that is YOU will propose your favourite quote, and WE bloggers will vote the one which will show in the Blog's header the following month.

The "Quote" can be a sentence or a dialogue 4 - 5 lines long, you particularly enjoyed or you have been expecially impressed by. To let us have your proposal, you can add it as a comment to this post, or send it by e-mail (click on the mail box icon you can find both in the left and right menu).
Don't forget to include the book's title and author, and if you like tell us the reason for your choice :-)

Here is December Winning Quote:

from the novel THE MORE I SEE YOU  by Lynn Kurland proposed by Drakon:

"Please", she said quietly, "Please, just leave me alone"....
He backed her up against the wall, set her bodily on the step above him,
and rested his foot on the step above her.
She was trapped. Happily.
"I can't," he whispered. "I want to and I'll be damned for it, I'm sure, but I can't leave you be."
And then he kissed her.





Sedurla era un richiamo pericoloso e irresistibile inganno

La Guerra Civile ha distrutto la fattoria in cui viveva e ora Willow Moran ha una sola possibilità di salvezza: raggiungere suo fratello Matthew "Reno" Moran, un cercatore d'oro, nel selvaggio West. Ma sono tempi duri e, per giungere a destinazione sana e salva, la bella Willow ha bisogno di un uomo che le faccia da guida e che la difenda dai pericoli che incontrerà sul suo cammino. L'uomo in questione è Caleb Black, un duro temprato dalla vita, che pur detestando l'idea di portarsi dietro una viziata "signora del Sud" ha però un ottimo motivo per scortare Willow fra le montagne del Colorado: sa che lei lo condurrà da Reno, l'uomo che ha sedotto sua sorella per poi abbandonarla a un destino di morte. Quella lunga traversata fra boschi e rocce impervie riserva ai due compagni di viaggio non pochi colpi di scena. Braccati da una banda di fuorilegge che ha un conto in sospeso con Caleb, costretti a fronteggiare le insidie di una natura ostile, i due si scopriranno sempre più attratti. E quando divampa una passione bruciante, per Caleb si pone un dilemma: portare a compimento la vendetta contro il fratello della donna che ama, o seguire solo la legge del cuore? Intanto i fuorilegge si avvicinano

ambientazione : Colorado 1860
grado di sensualità : hot


E infine la incatenò con il vincolo indissolubile del piacere...

Quando apre la partita a poker, Evelyn Starr non ha nulla di valore da mettere sul piatto. E purtroppo non ha neanche alternative, la posta in gioco è troppo alta, deve vincere il diario con la mappa del tesoro che quelle luride serpi hanno rubato ai suoi cari prima di ucciderli e che ora è proprio lì, tra le puntate in mezzo al tavolo. Le rimane una sola scelta: puntare se stessa e confidare nella propria abilità di baro. Per lo straniero dagli occhi di ghiaccio appena entrato nel saloon la sfida è irresistibile, potente quasi come il timore che il bisbiglio del suo nome suscita sui presenti: Reno Moran, uno dei pistoleri più veloci del West. E uno dei giocatori di poker più in gamba dello stato. Qualcosa però gira storto nel corso del gioco, in un attimo le pistole sono sguainate, la ragazza arraffa diario e denaro e… Da una partita truccata nasce l’inizio di una storia di fughe e avventura, agguati e sparatorie, equivoci e inseguimenti che portano il pistolero e l’imbrogliona nel cuore degli splendidi canyon del Colorado, sulle tracce dell’oro… per scoprire infine di avere già trovato il più grande e prezioso dei tesori: l’amore.

ambientazione : Colorado
grado di sensualità: hot

note di chiaromattino : Con Only His e Only You si conclude la serie Only della bravissima Elizabet Lowell.
Iniziata con Fuochi d’autunno, ha ottenuto i consensi di una fitta schiera di lettrici, che nel tempo si sono affezionate sempre più alle vicende dei fratelli Maxwell e dei Moran. A tutti gli effetti questa serie resta una delle migliori, ad ambientazione western mai scritte fino ad ora. La Lowell ci presenta nuovamente storie passionali, di forti sentimenti, vendette e amori, che terranno il lettore incollato alle pagine del romanzo. Assolutamente da non perdere.

1.ROMANTICO INGANNO - (Only His 1991)
2UN AMICO PER MARITO - (Only Mine (1992)
3.TUA PER SEMPRE - (Only You 1992)
4.PER AMORE DI SHANNON - (Only Love (1995)
5.FUOCHI D'AUTUNNO - (Autumn Lover 1996) (Maxwell)
6.FUOCO DI PASSIONI - (Winter Fire 1996) (Maxwell)

IL CERCATORE DI SOGNI (Beautiful Dreamer )

Lei era un sogno... e quando lui la vide capì di aver trovato la fonte dove placare la sua ardente passione.

L’imponente bellezza dei monti del Nevada è un vero balsamo per il cuore della splendida Hope Gardener. Ma il ranch che ama e che le appartiene, che da sempre è casa sua, sta morendo per la peggior siccità che quella zona abbia mai visto. Afflitta e scoraggiata, a Hope non resta altro che sperare in un miracolo… E il miracolo si presenta in effetti un giorno alla sua porta, negli umanissimi panni di Rio. Bellissimo mezzosangue nipote di uno sciamano, Rio ha molti “poteri” naturali, oltre che una laurea in geologia e idrologia: se c’è qualcuno in grado di trovare l’acqua, quello è lui. Hope non ne ha alcun dubbio, le è bastato guardarlo per decidere di affidarsi completamente a quel bruno straniero che sostiene di poter realizzare i sogni della gente che incontra, prima di riprendere il suo cammino per non tornare più. Ma stavolta è diverso. Rio, che non ha mai avuto un sogno proprio, scopre in quella donna straordinaria qualcosa che lo tenta a infrangere le sue stesse regole, una passione che gli suggerisce di seguire un desiderio che sia per la prima volta soltanto suo… per poi scoprire sulla sua stessa pelle che i sogni sono davvero la porta della felicità.

ambientazione : Nevada
grado di sensualità: warm

note di Chiaromattino: Leggendo questo splendido romanzo potrebbe venirvi in mente di averlo già letto. Infatti si tratta della riscrittura, da parte della mitica Lowell, di una delle sue prime novelle pubblicata nei Bluemoon special col titolo de IL POZZO DEI DESIDERI . VALLEY OF THE SUN questo era il titolo originale, dunque ora diventa Beautiful Dreamer, e presenta tutte le connotazioni tipiche del grande romanzo d’amore. Personalmente sono entusiasta di questa scelta della scrittrice, ho letto il romanzo molti anni fa, e mi è sempre dispiaciuto che una storia così delicata e romantica fosse circoscritta nelle poche pagine di un Bluemoon.



Anno: 2009

Edizione originale: Mondadori

Formato: paperback

Livello di sensualità: subtle (sottile)

Genere:  chick lit

Ambientazione: Milano/Sardegna, 2009

Voto:  7/10

Il libro è il seguito di MEGLIO DONNA CHE SINGLE.

Geppi è una trentacinquenne attrice comica, sarda trapiantata a Milano, fidanzata con Michele, impegnatissimo uomo in carriera, motivo per cui la loro relazione si è sempre svolta tra aerei e imbarchi. Geppi finora si è sempre giostrata molto bene in questa storia, ma comincia a sentire la mancanza di un progetto comune, di stabilità, con tutto quello che ciò può comportare. Ad aggravare le cose il fatto che stavolta, accanto a Michele che si trova in America per un importante progetto lavorativo, si trova la bella Erika: 25 anni, fisico da modella e figlia del capo di Michele. Causa messaggini sospetti e ancor più sospetti silenzi, Geppi comincia  sospettare il peggio…

Ho deciso di inserire la recensione di questo libro nonostante l’autrice, Geppi Cucciari, non sia certo un’autrice romance, ma  una dei miei comici preferiti, in quanto leggendolo mi ha ricordato molto la maggior parte dei romanzi chick lit che ho letto, in particolare quelli della serie “Red Dress Ink”. Non sapevo che Geppi avesse scritto anche dei libri fino  a quando non ho comprato questo in libreria, che però segue il precedente MEGLIO DONNA CHE SINGLE, dove appunto racconta la nascita della storia con Michele.
Geppi racconta la storia in prima persona con uno stile leggero, scorrevole e divertente, una storia non certo nuova ma davvero molto gradevole, con vari riferimenti a personaggi musicali, televisivi e cinematografici della cultura pop anni ’70/’80, che chiunque abbia più di venticinque anni potrà ricordare. La protagonista è ovviamente Geppi stessa in versione non autobiografica, tranne per alcuni aspetti (lavoro, origini e presumo personalità), contornata da Michele, uomo sfuggente e apparentemente misterioso, dalle amiche Stefy e Lucia anch’esse  alle prese con problemi sentimentali di vario tipo (e la seconda con una gravidanza improvvisa che terrà banco per tutto il libro), e dalla causa di tutti i mali, la perfida (o per meglio dire psicopatica, anche se fino alla fine non ne abbiamo la certezza) Erika. Esilarante la parte centrale, quando Geppi e Lucia tornano al paese natale in Sardegna e si fa una descrizione di usi, costumi e mentalità del popolo sardo.
Consigliato a chi cerca una lettura semplice, gradevole, divertente, rilassante…tipicamente estiva, insomma. Anche se ovviamente uno può aver voglia di queste cose anche durante il resto dell’anno!






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887. Victoria Alexander - AL NOSTRO NUOVO INCONTRO (When We Meet Again)

Neppure il tempo riesce a spegnere una grande passione

Venezia, 1818. Pamela Effington e il principe Alexei di Avalonia si incontrano a un ballo in maschera e vivono una sola notte di bruciante passione. Quattro anni dopo, Pamela e Alexei si ritrovano, questa volta a Londra. Alexei è in gravi difficoltà personali e finanziarie. Eppure, l’attrazione per Pamela è la stessa di quel primo incontro veneziano. Potrà davvero chiederle di dividere con lui una vita tutt’altro che principesca?

Ambientazione: Inghilterra, Londra, 1822
Grado di sensualità : caldo (warm)

Nota di MarchRose : E’ il decimo romanzo della famosa serie Effington, così composta:

1 - PATTO DI NOZZE (The Wedding Bargain) - protagonisti Pandora Effington e Maximillian Wells;
2 - MARITO IN PROVA (The Husband List) - protagonisti Gillian Marley e Richard Shelton;
3 - LEZIONI PER GIOVANI SPOSI (The Marriage Lesson) - protagonisti Thomas Effington e Marianne Shelton;
4- LA SPOSA DEL PRINCIPE (The Prince’s Bride) *** A *** - protagonisti Jocelyn Effington e Alexei Beaumont;
5 - SUA ALTEZZA, MIA MOGLIE (Her Highness, My Wife) *** A *** - protagonisti Matthew Wenstone e Tatiana Pruzinskj ; potete leggere le nostre note su questo romanzo qui  
6 - NON TI SPOSO PER AMORE (Love With the Proper Husband) - protagonisti Gwendolyn Towsend e Marcus Holcroft; potete leggere le nostre note su questo romanzo qui  
7 - MAI PIU’ SOLA (The Lady in Question) - protagonisti Delia Effington e Anthony St. Stephen; potete leggere la nostra recensione del romanzo qui  
8 - I GIOCHI DEL DESTINO (The Pursuit of Marriage) - protagonisti Cassandra Effington e Reginald Berclay;
9 - LA VISITA DI SIR NICHOLAS (A Visit From Sir Nicholas) - protagonisti Elizabeth Effington e Nicholas Collingsworth; potete trovare le nostre note sul romanzo qui  
10 - AL NOSTRO NUOVO INCONTRO (When We Meet Again) - protagonisti Pamela Effington e Alexej Pruzinskj;
11 - Let It Be Love *** A *** - protagonisti Jonathon Effington, marchese di Helmsley, e Fiona Fairchild.

Come abbiamo già fatto presente in passato, si tratta di una saga davvero complessa, soprattutto perchè comprende sia romanzi dedicati alla famiglia Effington e ai loro amici (infatti l’autrice l’ha rinominata “Effington Family and Friends”, cioè “famiglia Effington e amici”), che romanzi dedicati ai membri della casa reale d’Avalonia, i Pruzinskj. Nell’elenco sopra riportato, abbiamo evidenziato i romanzi che riguardano i Pruzinskj con il contrassegno *** A *** come Avalonia :-)

Per fortuna, però, i romanzi di questa serie si leggono anche singolarmente piuttosto bene, e AL NOSTRO NUOVO INCONTRO non fa eccezione, visto che, anche se Alexei è già apparso in LA SPOSA DEL PRINCIPE e in SUA ALTEZZA, MIA MOGLIE, la vicenda narrata non ha particolari collegamenti con quella dei due romanzi in questione.

La reputazione di Pamela Effington è andata definitivamente in frantumi ormai da un bel pezzo.
Appena diciassettenne ed innamorata per la prima volta, ha ingenuamente ceduto alle avances di George Fenton, futuro Visconte Penwick, un uomo attraente ma sciocco ed egoista, che si è vantato della propria conquista con gli amici, condannando così Pamela all’ostracismo del ton londinese. Per sfuggire allo scandalo, la ragazza ha lasciato l’Inghilterra, iniziando un lungo viaggio sul Continente in compagnia della bizzarra ma affettuosa zia Millicent e della cugina Clarissa.
Dopo l’infelice conclusione della sua prima storia d‘amore, Pamela non ha mai più voluto saperne di uomini… con una sola, notevole eccezione. Una notte, a Venezia, ha incontrato ad un ballo in maschera il principe Alexei Pruzinsky, erede al trono di Avalonia: un uomo affascinante, dai modi regali, e famosissimo per i suoi successi con le donne. Venezia, con i suoi canali illuminati dalla luna, suggerisce sogni di passione e di magia, le maschere invitano a giochi audaci e trasgressivi… E perché no?, si domanda Pamela, tentata. Cos’ha da perdere, in fondo, ormai? Perché non permettersi almeno una notte di follia? Il gioco di seduzione riesce, ma inaspettatamente, tra le braccia di Alexei, Pamela non riesce a scacciare l’inquietante sensazione che tra loro, oltre all’attrazione fisica, ci sia qualcosa di più: un sentimento intenso, indefinibile, eccitante. E così la mattina dopo la ragazza si allontana turbata e confusa, senza aver rivelato al principe nemmeno il proprio nome – e abbandonando definitivamente ogni idea di altre avventure simili in futuro. Ma la sorte ha deciso diversamente: tornata finalmente in patria dopo ben quattro anni d’assenza per prendere possesso di una lussuosa casa londinese lasciatale in eredità da una lontana prozia, Pamela scopre allibita che la sua futura casa è già abitata: poco prima di morire la defunta prozia l’ha affittata per la Stagione, e, per un assurdo scherzo del destino, proprio al principe Alexei!
Un romanzo dalla trama non originalissima ma con personaggi credibili ed interessanti, scritto senz’altro con sicurezza e mestiere, e ricco di battute e spunti umoristici, che faranno sorridere molte lettrici

888. Jo Beverley - ATTENTA, LADY! (Lady Beware)

“Una travolgente avventura dai vividi personaggi.”
Mary Balogh

Da generazioni un’ombra incombe sui Cave, la loro storia macchiata da scandali, follia, crimini. Per questo Horatio Cave, visconte di Darien e valoroso soldato, è deciso a dissipare quell’ombra e a farsi accettare in società. L’espediente è il matrimonio combinato con Thea Debenham, la cui famiglia gode grande credito presso la nobiltà. Ma appena conosce Thea, Horatio si rende conto di non poter condannare una fanciulla tanto adorabile a un’unione nata con l’inganno e destinata a infangarle la reputazione. Eppure Thea non ha alcuna esitazione: è lui l’unico uomo che potrà mai amare.

Ambientazione: Inghilterra, 1816 ( periodo regency )
Grado di sensualità : calda (warm)

*** Romance Reader Five Hearts ***

Nota di MarchRose : ATTENTA, LADY! è uno dei romanzi di spin-off della serie “Compagnia dei Furfanti” (Company of Rogues) scritti da Jo Beverley. Per sapere di più su questa lunga e complessa serie, vi rimandiamo all’ultimo nostro post sul tema, che troverete qui e all’intervista a suo tempo rilasciataci dall’autrice, che potrete trovare a questo link . Trattandosi di spin-off, i collegamenti della storia con la serie principale sono abbastanza limitati (Thea Debenham, la protagonista, è la sorella di Dare, l’eroe di SALVARE UN FURFANTE, ed alcuni dei fatti narrati sono già stati descritti in questo romanzo, ma da un altro punto di vista). Sarebbe quindi preferibile aver letto quest’ultimo libro, oltre che almeno qualcuno dei romanzi della serie, visto che parecchi dei Furfanti vi riappariranno o saranno comunque menzionati.

Horatio Cave è tornato dalla guerra da eroe – ma solo per ereditare un titolo, quello di visconte di Darien, macchiato in ogni modo possibile dai suoi antenati: assassinii, follia, depravazione e perfino scandali con cantanti d’opera italiane (!). C’è da stupirsi che la buona società non lo accetti e, sulla… fiducia, lo abbia già soprannominato “Vile Viscount” (cioè, il Vile Visconte ), senza dargli nemmeno la possibilità di dimostrare di che pasta è fatto? Ma forse, ragiona Horatio, se riuscisse a fare qualcosa che facesse sentire in debito nei suoi confronti una delle famiglie più potenti, ad esempio, questi potrebbero poi accordargli la loro fiducia e introdurlo nella buona società. Thea, la sorella del suo vecchio compagno di scuola ai tempi di Eton, Lord Dare Debenham, che guarda caso era stato accusato di essere un disertore a Waterloo, potrebbe giusto fare al caso suo…

889. Karen Robards - IL CANTO DEL MATTINO (Morning Song)

Il matrimonio più sbagliato, l’amore più travolgente

Carolina del Sud, 1841. Non è mai tollerabile perdere il padre. Perderlo a diciotto anni è il più oscuro dei riti di passaggio. È questa la tragedia che la volitiva Jessie si trova ad affrontare. Così, quando la matrigna le presenta l’affascinante Stuart Edwards quale proprio futuro marito, Jessie ha tutte le intenzioni di renderle la vita quanto mai ardua. Potrebbe bastare poco, visto che i novelli sposi, di ritorno dal viaggio di nozze, sembrano già odiarsi. Come se non bastasse, il cuore di Jessie comincia a battere proprio per Stuart, che non è affatto quello che sembra...

Ambientazione: America, Carolina del Sud, 1841
Grado di sensualità: caldo ( warm )

Nota di MarchRose : Un altro classico della Robards decisamente d’annata ( la prima edizione americana risale al 1990 ), che farà la gioia delle lettrici che amano le trame complesse e drammatiche, fitte di avventure, passioni proibite ed intrighi famigliari, tipiche di quel periodo.
Jessica Lindsey è la classica ragazza del Sud: vivace, testarda e con un bel caratterino. L’idea che la sua matrigna Celia si sia risposata, e per giunta con Stuart Edwards, un uomo spregevole, un un giocatore da strapazzo che mira solo alla sua fortuna e che finirà di sicuro per mandare in rovina Mimosa, la piantagione di cotone che era il gioiello dell’amato padre di Jessie, la fa letteralmente imbestialire.
Il destino, però, a volte è beffardo: tra tutti gli uomini possibili, alla fine è proprio James quello per cui Jessica ben presto si rende conto con orrore che sta perdendo la testa… Ma per quanto la cosa possa sembrare incredibile, la cosa peggiore non è che Stuart a sua volta la ricambi appassionatamente: è che l’uomo non è affatto chi afferma di essere….

890. Mary Jo Putney - MAGIA RUBATA (Stolen Magic)

La maledizione dell’unicorno, l’incantesimo della passione

Il mondo lo conosce come conte di Falconer, enigmatico e influente. Ma in realtà Simon Malmain è uno dei Guardiani, uomini coraggiosi e dotati di poteri magici che lottano per il bene dell’umanità. Simon è da tempo sulle tracce del malvagio lord Drayton, ma quando lo affronta deve soccombere a una forza immensa che lo trasforma in unicorno. Naturalmente, Drayton vuole il corno del magico animale e per farlo cadere nella sua trappola ha un solo modo: farlo attirare da una vergine. E l’unica che frequenta il suo castello è Meggie, una fanciulla del volgo forse toccata dalla follia. Eppure custode di un segreto tanto grande quanto potente...

Ambientazione: Inghilterra, 1748
Grado di sensualità : calda (warm)

Nota di MarchRose : E’ il secondo romanzo della serie dei Guardiani (The Guardians), così composta:

1 - UN BACIO DEL DESTINO (A Kiss of Fate) – protagonisti Gwyneth Owens e Duncan Macrae, Lord Ballister – potete trovare le nostre note sul romanzo qui  
2 - MAGIA RUBATA (Stolen Magic) – protagonisti Meg e Simon Malmain, conte di Falconer
3 - A Distant Magic – protagonisti Jean Macrae e il capitano Nikolai Gregorio

La serie ha un prequel, il racconto “The Alchemical Marriage” contenuto nell’antologia “Irresistible Forces”, a cui, oltre a Mary Jo Putney, hanno contribuito Lois Bujold, Catherine Asaro, Deb Stover, Jo Beverley e Jennifer Roberson. Questo racconto, che ha come protagonisti Isabel de Cortes e Sir Adam Macrae, è ambientato nell’Inghilterra dell’epoca elisabettiana, quindi oltre cent’anni prima della serie vera e propria

Come abbiano già fatto presente nella nota al romanzo precedente, i Guardiani sono i membri di un misterioso clan di antiche famiglie inglesi e scozzesi che si trasmettono per via ereditaria, di generazione in generazione, dei poteri magici, e che hanno giurato di usare i propri talenti sempre a fin di bene, esclusivamente per proteggere gli esseri umani dal male, senza mai avvantaggiarsene per il proprio tornaconto personale.

Simon Malmain ha una missione: deve fermare Lord Drayton, un Guardiano che ha deciso di… passare al lato oscuro della forza, e che ora intende nientemeno che piegare ai propri scopi la Rivoluzione Industriale che sta nascendo in Inghilterra, incoraggiando la rivolta dei Giacobiti. Simon intende privare Drayton dei propri poteri e renderlo inoffensivo, ma Drayton è un osso duro: non solo sfugge a Simon, ma riesce a farlo cadere in trappola e con un incantesimo lo imprigiona nel corpo di un unicorno. A questo punto, non gli resta che ucciderlo mentre è in questa forma animale e rubargli il magico corno, impossessandosi così di tutti i suoi poteri… ma inaspettatamente, Simon riesce a fuggire. Drayton però sa bene che c’è un ben preciso tipo “esca” che attrae gli unicorni in modo irresistibile, cioè una fanciulla vergine: un genere di donne che, ahimè, non abbonda granchè nel castello di Drayton… L’unica possibilità di Drayton per attrarre Simon e catturarlo è quella di usare Meg, anzi, come viene soprannominata da tutti “Meggie la Matta”, una ragazza bruttina, timida e apparentemente sempliciotta, che il perfido mago ha da anni asservito alla propria volontà. Ma Meg è una ragazza più complessa – e con molte più sfaccettature - di quanto possa sembrare a una prima occhiata…

Per chiudere, una curiosità: sul sito di Mary Jo Putney, a questo link  potrete trovare il prologo inedito del romanzo, che l’editore americano aveva deciso a suo tempo di escludere dalla pubblicazione. Buona lettura!



12- Julia Quinn - MERAVIGLIOSA (Splendid)

Lui non aveva alcuna intenzione di sposarsi, ma non aveva fatto i conti con Emma

Sono due le cose che tutti sanno di Alexander Ridgely: è il duca di Ashbourne e non ha alcuna intenzione di sposarsi. La prima è certamente vera. Quanto alla seconda, dal momento stesso in cui un’affascinante americana dai capelli rossi ha fatto irruzione nella sua vita, ha cessato di esserlo. Emma Dunster è brillante, divertente, di sani principi e coraggiosa: non esita infatti a gettarsi davanti a una carrozza in corsa per salvare il nipote di Alex. Emma è una ragazza piena di qualità, nessun dubbio. Qual è quindi il problema? Il lignaggio: Emma è una semplice cameriera, l’antitesi della sposa per un algido duca. Eppure, sotto quegli abiti dimessi da sguattera, si nasconde una donna profondamente diversa, pronta per un futuro che va ben oltre i confini di un’esistenza da trascorrersi nell’ombra.

Ambientazione: Inghilterra, 1816 ( periodo regency )
Grado di sensualità : caldo (warm)

Nota di MarchRose : Si tratta del primo romanzo della serie Blydon, così composta:

1. MERAVIGLIOSA (Splendid) – protagonisti Emma Dunster e Alexander Ridgely, duca di Ashbourne
2. Dancing at Midnight – protagonisti Arabella Blydon e John Blackwood
3. CIELI DI CORNOVAGLIA (Minx) – protagonisti Henrietta Barrett eWilliam Dunford

olte al racconto "Le due sorelle” (A Tale of Two Sisters) contenuto nell’antologia DOV'È IL MIO EROE? (Where's My Hero?), che include anche due racconti di Lisa Kleypas e Kinley MacGregor – potete trovare le nostre note sull’antologia qui :  

Julia Quinn aveva appena 24 anni quando scrisse MERAVIGLIOSA, che è il suo romanzo d’esordio, e ne aveva da poco compiuti 25 quando il libro venne pubblicato, nel 1995. Nonostante fosse così giovane, fu un debutto tanto clamoroso e di successo che, si dice, la casa editrice Avon ( che è la leader nel settore del romance storico negli USA ) sogna sempre di trovare un’altra autrice che faccia un “botto” simile – ma ahimè, non c’è ancora riuscita.
Perché tanto successo? Perché il romanzo è una spiritosa, frizzante e sexy commedia romantica, cioè qualcosa di nuovo, fresco e originale, del tutto diverso dai romanzi drammatici e cupamente passionali tanto di moda all’epoca.
La storia in sé è molto lineare. Prendiamo una vivace, intelligente ereditiera americana dai capelli rossi ( Emma ) ed un affascinante duca inglese con la fama di essere un irresistibile dongiovanni ( Alexander ). Cosa succederà, secondo voi, se i due si incontrano per caso e lui scambia lei per una camerierina? Ovvio che Alexander non sappia trattenersi, che Emma stia al gioco, e che ci scappi un bacio… ma quando lui l’incontrerà di nuovo, e scoprirà che la perfida l’ha ingannato sulla propria identità, e che è nientemeno che la ricchissima nipote del duca di Worth, a vostro avviso rinuncerà a darle la caccia ? ;-)
Niente eroi torturati, qui, né drammi esistenziali o avventure a perdifiato: ma tanto umorismo, dialoghi brillanti e battute spiritose – se volete una lettura leggera e spensierata, ma allo stesso tempo romantica, questo romanzo fa per voi!


Uscite del prossimo mese - Gennaio 2010:


891. Johanna Lindsey - Incantesimo del cuore (The Magic of You)

892. Karen Hawkins - Confessioni di una canaglia (Confessions of a Scoundrel)

893. Patricia Potter - Adorabile ribelle (Beloved Warrior)

894. Kathryn Hockett - Il mio eroe è un pistolero (The Legend's Lady)


31. Karen Ranney - L'amante scozzese (The Scottish Companion)

32. Robin Schone - Il grido del desiderio (Cry for Passion)


13. Mary Balogh - Prima, le nozze (First Comes Marriage)



Ciao a tutte!

Proprio su Isn’t It Romantic?, in occasione di una mia intervista, mi è stato chiesto per la prima volta come mai non avessi un sito. 

Questa domanda è stata poi così ricorrente tra le mie lettrici che ho cominciato a pensarci e oggi posso finalmente invitare tutte voi a visitare il mio sito web:

Poche righe, quindi, per ringraziarvi.
Per merito vostro ho scoperto che la creazione di un sito è un’avventura davvero piacevolissima. La scelta delle foto, dei brani, della musica, di un filo conduttore… Ne sono stata così coinvolta da trasformare il mio sito in una specie di archivio del cuore. Oltre a informazioni sulla mia attività letteraria, infatti, potrete trovare anche immagini e temi che mi sono particolarmente cari.
E poi, nella pagina delle pubblicazioni, c’è anche una sorpresa dedicata a voi lettrici.

Un grazie speciale anche a Silvia Indelicati, che ha trovato una soluzione a tutto e che ha saputo arricchire le mie idee con la sua tecnica e la sua creatività.

Vi aspetto tutte sul mio sito!

Un abbraccio,

Ornella Albanese



Harmony Romance

LA STRADA PER VIRGIN RIVER ( Virgin River ) di Robyn Carr

Virgin River è il luogo ideale per trovare rifugio e rigenerarsi. Protetta da torreggianti sequoie e scandita dal gorgoglio di acque cristalline, la vita di questo delizioso villaggio di montagna scorre senza affanni e pericoli. Ma non senza emozionanti sorprese.
In un momento particolare della sua vita, Melinda sente il bisogno di prendere le distanze dalle convulse follie di Los Angeles e si trasferisce a Virgin River. Qui l'attende una natura di incontrastata bellezza e un ambulatorio in cui esercitare la sua professione di ostetrica. Grazie a un'atmosfera serena e tranquilla, Mel ritrova il suo equilibrio. Almeno finché non compare sul suo cammino l'affascinante Jack che conosce tutti i sentieri dei boschi di Virgin River, compresi quelli che conducono verso una nuova, insperata, felicità

Note di MarchRose: Si tratta del primo romanzo della serie “Virgin River”, ad oggi così composta:

2 - Shelter Mountain
3 - Whispering Rock
4 - A Virgin River Christmas
5 - Second Chance Pass
6 - Temptation Ridge
7 - Paradise Valley
8 - il racconto “Under the Christmas Tree” nell’antologia That Holiday Feeling, che include anche racconti di Debbie Macomber e Sherryl Woods.

Virgin River è una piccola città immaginaria, situata nel bel mezzo delle foreste di sequoie della California del nord: sul sito dell’autrice potete vedere una sequenza di foto della contea di Humboldt, che è il luogo reale su cui la Carr si è basata per le sue storie.
Robyn Carr ha davvero avuto un successo strepitoso con la serie Virgin River, che infatti proseguirà con nuove uscite nel 2010. I lettori si sono talmente innamorati di questa serie che hanno creato addirittura un sito chiamandolo “Jack’s Bar”, il bar in cui si ritrovano i marines che hanno fatto di Virgin River la loro casa.
Attenzion, si tratta di women’s fiction, quindi preparatevi a trame complesse, in cui entrano – a parte le storie d’amore tra i vari personaggi – gli aspetti drammatici della vita delle donne dei nostri tempi: le malattie, i divorzi, i lutti, i problemi con i figli. In questo caso la protagonista Mel non solo ha già avuto un matrimonio amareggiato dalla mancanza di bambini, ma ha tragicamente perso il marito durante una rapina. Coglie quindi al volo l’opportunità di lasciare la pericolosa metropoli Los Angeles, vende la propria casa e tutto quel che possiede, e si trasferisce nella tranquilla cittadina di Virgin River dove proverà a rifarsi una vita, lavorando come assistente del medico del paese e levatrice. Ma le cose prendono una piega imprevista quando qualcuno lascia un neonato proprio sulla soglia dello studio del dottore…

AMORE, MENTA E CIOCCOLATO ( Sweet Trouble ) di Susan Mallery

È possibile rimediare agli errori del passato? Dimostrare a tutti di essere diventata una persona matura e affidabile, una professionista competente, una buona madre? Per Jesse Keyes è arrivato il momento di tornare a Seattle con il figlio Gabe di quattro anni per fargli conoscere Matt, il padre che non l'ha riconosciuto. L'uomo accoglie entrambi senza troppo entusiasmo, anche se impressionato da quanto il bimbo gli somigli. Non è molto, ma Jesse ha dimostrato di essere una donna dalle risorse sorprendenti. Ricomincia così a lavorare nella pasticceria di famiglia, dove inventa dei biscotti alla menta e cioccolato: freschi e afrodisiaci, riusciranno a rievocare sulle labbra di Matt il sapore delle loro notti insieme?
Menta, cioccolato e una passione burrascosa ma indimenticata: ecco tutti gli ingredienti per una storia d'amore da gustare fino all'ultima pagina.

Note di MarchRose: E’ il terzo, e ultimo romanzo della trilogia dedicata alle sorelle Keyes ovvero delle “Bakery Sisters”, cioè le “sorelle della pasticceria”, detta anche trilogia “Sweet” dalla parola con cui cominciano i titoli dei tre libri. La trilogia è così composta:

1. L'ACCORDO PERFETTO (Sweet Talk) – potete trovare le nostre note sul romanzo qui  
2. RICETTA D'AMORE (Sweet Spot) – potete trovare le nostre note sul romanzo qui  

Delle tre sorelle Keyes, Jesse è sempre stata quella che è sempre riuscita a cacciarsi in un mare di guai: insomma, è la “cattiva ragazza” della famiglia. Del suo comportamento sfrenato è testimonianza vivente il figlioletto Gabe, cheJesse ha avuto da Matt, il suo ragazzo, ma che lui ha rifiutato di riconoscere perché non era sicuro che fosse suo. Ma ora, a 5 anni di distanza, Jess è decisa a dimostrare a tutti quanti che è cambiata, ed è diventata una persona seria e affidabile: ha lavorato per mantenere il suo bambino, è tornata al college, e ora ha dei progetti per migliorare l’attività della pasticceria di famiglia. Ma il punto è, le sue sorelle le crederanno? E, soprattutto, le crederà Matt?

Harmony History

L'AMANTE DEL VISCONTE ( Scandalizing the Ton ) di Diane Gaston

Inghilterra, 1818
La bellissima Lydia Wexin ha suscitato uno scandalo senza precedenti intrecciando una relazione con un misterioso gentiluomo che la stampa londinese cerca invano di identificare. Poi, quando scopre di aspettare un figlio da lui lascia credere a tutti che il bambino sia del suo defunto marito e scompare... per ritornare mesi dopo con il figlio e un nuovo marito! Lui è nientemeno che Adrian Pomroy, il ricco e affascinante Visconte di Cavanley, e i pettegolezzi e le malignità del bel mondo ovviamente non si fanno attendere. È stato un matrimonio di convenienza o si tratta di una vera storia d'amore?

Note di andreina65: Diane Gaston che scrive anche con il nome Diane Perkins, è una delle autrici più celebri del genere regency tradizionale.
Nella collana history sono usciti: LA VISCONTESSA IN FUGA (The Vanishing Viscountess) ROSA IRLANDESE (Innocence and Improperty) A Reputable Rake (Un rispettabile libertino).

IL TESORO DI DEMETRA ( To Deceive a Duke ) di Amanda McCabe

Sicilia, XIX secolo
Più di ogni altra cosa, Clio Chase ama la storia e l'archeologia, e per questo è felice di soggiornare in Sicilia con la famiglia dove ha intenzione di riportare alla luce un'antica casa colonica. In quel luogo suggestivo e pacifico, inoltre, spera dimenticare l'enigmatico Duca di Averton e lo strano effetto che quell'uomo ha su di lei. Ma l'arrivo del tenebroso gentiluomo, per il quale nutre sentimenti di ostilità e diffidenza mescolati a una profonda attrazione, turba improvvisamente la sua tranquillità. E il fastidio si acuisce ulteriormente quando lui la mette in guardia da imprecisati pericoli e da misteriosi nemici... Solo il precipitare degli eventi le farà comprendere la verità sui propri sentimenti.

Note di andreina65: Le appassionate di archeologia e non, andranno a nozze con questo romanzo, non solo perchè tratta un argomento interessante come l’archeologia, ma perché è ambientato in Italia, in Sicilia, isola ricca di sole e mare! "To Deceive a Duke" è il secondo romanzo della miniserie “The Muses of Mayfair” ossia "Le muse di Mayfair" preceduto da  "La Dea d’alabastro (To Catch a Rogue). Amanda McCabe per Harlequin, ha pubblicato anche "Misteri Veneziani" (A Notorious Woman), e Una spia a corte (A Sinful Alliance) per la collana GRS.

I Romanzi Storici

TESORI SEPOLTI ( The last rogue ) di Deborah Simmons

Inghilterra, XIX secolo
Essere costretto a sposare Jane Trowbridge, l'austera e scialba figlia di un vicario di campagna, ed ereditare un castello in rovina nella desolata brughiera del Northumberland sono davvero la peggiore delle sventure per un gentiluomo amante del bello e del lusso? Deverell Fairfax, l'affascinante Visconte di Raleigh, ne è profondamente convinto. Ma la prospettiva di conquistare l'intransigente Jane, che sembra disapprovare tutto di lui, e la lugubre atmosfera del vecchio maniero, pieno di insidie e di inquietanti minacce, trasformano l'indolente e fatuo Deverell in un uomo audace e determinato, mentre la ritrosa Jane, finalmente libera dai condizionamenti, si apre ai piaceri della vita e dell'amore.

Note di andreina65: si tratta di una ristampa di un GRS, e fa parte della serie Towbridge, così composta:

- The Vicar’s Daughter (inedito)
- LUCI E TENEBRE (The Devil Earl)
- TESORI SEPOLTI (The Last Rogue)


PER ONORE E PER AMORE ( My Lady's Desire ) di Claire Delacroix

Borgogna, 1114
Costretta a fuggire dalle proprie terre dopo che il marito ha perso la vita durante l'assedio del loro castello, Gabrielle de Perricault si rivolge al cavaliere Yves de Saint-Roux perché l'aiuti a salvare suo figlio, il piccolo Thomas, fatto prigioniero dal crudele Philip de Trevaine. Come ricompensa, Gabrielle gli offre il matrimonio e il titolo di Signore di Perricault, a condizione tuttavia che le nozze non vengano consumate. Il cavaliere, dotato di un forte senso dell'onore, accetta deside-rando sopra ogni altra cosa la famiglia che non ha mai avuto. Ma la vita matrimoniale si rivela più difficile del previsto...

Note di VeronicaBennet: si tratta della ristampa del terzo  ed  ultimo romanzo della saga Sayerne:

-IL GUERRIERO E LA CASTELLANA (My Lady's Champion) edito Harlequin GRS 1997 e ristampato nei  
GRSS 2002
-INCANTESIMO (Enchanted) edito Harlequin GRS 1997
-PER ONORE PER AMORE (My Lady's Desire) edito Harlequin GRS 1998

I Grandi Romanzi Storici

VALZER D'AMORE ( A Christmas Wedding Wager ) di Michelle Styles

Inghilterra, 1846
Da quando il padre si è ammalato, Emma Harrison ha preso le redini della prestigiosa ditta di costruzioni di famiglia, rinunciando alle frivolezze della vita mondana e a tutti i suoi sogni. Ma durante le festività natalizie, ricompare a Newcastle Jack Stanton, e all'improvviso tutto cambia. Diventato uno degli uomini più ricchi d'Inghilterra e abituato a ottenere tutto ciò che desidera, Jack ha messo gli occhi proprio sulla dolce Emma. E lei, costretta a collaborare con il giovane imprenditore alla realizzazione di un ponte, sente rinascere il sentimento che molto tempo prima li aveva uniti. Eppure un dubbio insidioso si fa largo nel suo cuore: e se lui fosse tornato solo per impossessarsi dell'impresa del padre?

Note di drakon75: “VALZER D'AMORE” è il primo romanzo di Michelle Styles ambientato nell’ era vittoriana pubblicato finora in Italia. E' una delle autrici che ama avventurarsi nelle ambientazioni storiche poco comuni, come l’ era vichinga e la Roma antica. In Italia, nelle collana Harlequin, sono già stati pubblicati i seguenti romanzi:

-LA MAGNIFICA PREDA (Taken by The Viking) (era vichinga) - Giugno 2009, - potete trovare le note quì:
-IL SOLE DI MEZZANOTTE (Viking Warrior Unwilling Wife) (era vichinga) - Luglio 2009,- potete trovare le note quì:
-NELL'ANTRO DELLA SIBILLA (A Noble Captive ) (Roma antica) - Dicembre 2007,- potete trovare le note quì:
-IL GLADIATORE (The Gladiator's Honor) (Roma antica) - Gennaio 2007,- potete trovare le note quì:

Questo romanzo ha dei protagonisti forse non abbastanza sviluppati da creare una vera intesa tra di loro, ed è, prima di tutto, una lettura leggera, adatta a questo periodo, essendo ambientata attorno alle feste Natalizie. Il libro è collegato a “An Impulsive Debutante" (ancora inedito in Italia), ma si può leggere autonomamente.

I SEGRETI DEL LABIRINTO ( The Dark Viscount ) di Deborah Simmons

Inghilterra, XIX secolo
Sydony e suo fratello Kit giungono a Oakfield, la tenuta che hanno ereditato da una lontana parente, in una notte buia e tempestosa. La zona è brulla e isolata, la casa deserta sembra uscita da uno dei romanzi gotici tanto amati da Sydony, e in giardino sorge un impenetrabile labirinto di siepi altissime. Ma ciò che più turba la coraggiosa Syd è il fatto che tutto a un tratto nella sua vita sia ricomparso il Visconte Bartholomew Hawthorne. Barto, infatti, non è più il gentile compagno di giochi della sua infanzia, bensì un uomo dal fascino misterioso e inquietante, che l'attrae e al contempo la spaventa. Tanto più che per scoprire come è morto suo padre, il cupo visconte non esita di fronte a nulla. Finché gli oscuri segreti che si celano tra i meandri del labirinto di Oakfield non mettono in pericolo la vita dell'unica donna che lui abbia mai amato.

Note di drakon75: Già molto conosciuta ed apprezzata dal pubblico italiano, l'autrice Deborah Simmons ci regala un finissimo esempio di romanzo ambientato nell’ era Regency, speziato con un tocco di gotico. Con questo romanzo, comincia la sua nuova serie "The Marchants". “I SEGRETI DEL LABIRINTO” infatti, racconta la storia di Sydony Marchant, mentre il prossimo romanzo, “The Genleman's Quest”, del quale l' uscita in lingua originale è prevista per il Febbraio 2010, avrà come protagonista il fratello gemello di Sydony, Kit.

MISTERO A COVENT GARDEN ( Heart of Courage ) di Kat Martin

Inghilterra, 1844
La scrittura non è l'unico talento di cui sia dotata Lindsey Graham, apprezzata giornalista del periodico femminile Cuore a Cuore, e quando suo fratello, noto libertino e giocatore d'azzardo, viene accusato di una serie di omicidi, la giovane decide di mettere in campo le sue abilità di investigatrice e di indagare sui loschi personaggi che animano la vita notturna di Covent Garden. L'ambiente tuttavia è poco rispettabile e molto pericoloso, e lei si ritrova costretta ad accettare la protezione di un collega, Thor di Draugr. L'aiuto dell'affascinante vichingo si rivela ben presto decisivo, e una volta superata la diffidenza che il suo carattere brusco e schivo suscita in lei, Lindsey si abbandona alla passione che da sempre vibra tra loro. Unico ostacolo alla loro felicità è il pericoloso assassino che si aggira indisturbato per le strade di Londra.

Note di drakon75: MISTERO A COVENT GARDEN è il terzo e l'ultimo romanzo della trilogia “HEART”, ambientata nel periodo vittoriano. La serie è così composta:

- UNA DONNA D'ONORE (Heart of Honor) – Ottobre 2009,- potete trovare le note quì:
- FUOCO NEL CUORE (Heart of Fire) – Novembre 2009,- potete trovare le note quì:
- MISTERO A COVENT GARDEN (Heart of Courage) – Dicembre 2009.

PASSIONE NORMANNA ( His Captive Lady ) di Carol Townend

Anglia orientale, 1067
Dopo la conquista normanna del Wessex, i sassoni si sono ritirati nelle paludi dell'Anglia orientale. Per salvare la sua gente e recuperare le terre di famiglia, Lady Erica di Whitecliffe si reca con un piccolo manipolo di fedeli cavalieri all'accampamento di un capo ribelle per convincerlo ad allearsi con lei contro gli invasori. Ma un'antica faida divide i due clan, e l'uomo vorrebbe rivalersi su Erica. Attratto dalla bellezza disarmante della giovane, Wulf FitzRobert, spia normanna al servizio di Re Guglielmo, interviene per impedire che l'onore della coraggiosa fanciulla venga macchiato, e lei, ignara della sua vera identità, gli affida la propria vita e il proprio cuore. Che cosa accadrà del fragile sentimento che è sbocciato tra loro quando Erica si renderà conto che Wulf è un nemico?

Note di drakon75: PASSIONE NORMANNA è il terzo libro della serie dei romanzi medievali “Wessex Weddings". I romanzi sono collegati solo dall'ambientazione temporale, ma sono storie separate che si possono leggere autonomamente. La serie è composta dai seguenti libri:

-LA SPOSA SASSONE (The Novice Bride) – Settembre 2008,- potete trovare le note quì:
-LA ROSA BRETONE (An honourable Rogue) – Ottobre 2009,- potete trovare le note quì:
- PASSIONE NORMANNA (His Captive Lady) – Dicembre 2009

Harmony Special Saga

SEGRETI ( Indiscretion ) di Gail Ranstrom

Inghilterra - Indie Occidentali, 1820
Quando Reginald Hunter, sesto Conte di Lockwood e agente segreto al servizio di Sua Maestà, arriva nell'isola caraibica di St. Claire e incontra Daphne Hobbs, intuisce subito che l'affascinante signora nasconde un segreto. Inebriato dalla sua bellezza nonché dall'atmosfera paradisiaca del luogo, si abbandona all'attrazione che fatalmente li spinge l'uno nelle braccia dell'altro, ma il loro idillio è di breve durata, perché all'improvviso Daphne, senza alcuna spiegazione, ritorna in Inghilterra. Non potendo darsi pace, Hunter la segue, e scopre che lei in realtà si chiama Elise e che per giunta è la moglie di Lord Barrett. Perché gli ha mentito? E soprattutto, come può la sua Daphne apparire più pura di un'orchidea bianca e comportarsi come un'adultera senza scrupoli?

Nota di Maet: Ristampa di un GRS del settembre 2007 col medesimo titolo, per le amanti della brava Gail Ranstrom e dei suoi “gialli” romantici, dove l'indagine si mescola abilmente alla storia d'amore.

LA RICOMPENSA DEL CROCIATO ( The conqueror ) di Shari Anton

Inghilterra, 1222
Un'amara sorpresa attende sir Bernard Fitzgibbons al ritorno dalle Crociate: Lord Setton, il signore a cui ha giurato fedeltà, nega di avergli mai promesso delle terre e la mano della figlia Claire in cambio della sua partecipazione alla Guerra Santa. Bernard, che per quattro lunghi anni non ha sognato altro che quella ricompensa, non è disposto a rinunciarvi tanto facilmente e così rapisce la mancata sposa, deciso a chiedere un lauto riscatto. Ma lei è una donna affascinante e bellissima, e al momento dello scambio Bernard decide che per averla è disposto a rinunciare all'oro. Setton però ha promesso la figlia a un ricco aristocratico e, per far valere le proprie ragioni, l'orgoglioso cavaliere dovrà affrontare il rivale in singolar tenzone...

Nota di Maet: Ristampa di un GRS del 2001, che fa parte della trilogia Knights of the Black Rose in cui ciascun romanzo è scritto da un'autrice diversa.
La serie è così composta:

-MISTERO NELLA CATTEDRALE (The Champion) di Suzanne Barclay
-LA RICOMPENSA DEL CROCIATO (The Conqueror) di Shari Anton
-IL CAVALIERE DELLA ROSA NERA poi reintitolato IL RITORNO DEL CAVALIERE (The Rogue) di Ana Seymour






Seth non avrebbe mai immaginato di desiderare una relazione stabile, prima che nella sua vita. arrivasse Aislinn: lei è tutto quanto ha sempre sognato, e ora la vuole accanto a sé, per sempre. Ma "per sempre" assunte un nuovo significato quando la tua ragazza è diventata l'immortale Regina dell'Estate. Aislinn, d'altro canto, non avrebbe mai immaginato di trasformarsi in una delle creature fatate che la terrorizzano: ma anche questo accadeva prima dell'arrivo di Keenan, il ragazzo che per averla al fianco l'ha privata della sua mortalità. Ora questa giovane fata,, ancora legata alla vita terrena, si trova di fronte a sfide e a seduzioni che vanno oltre ogni più incredibile supposizione e che porranno duramente alla prova la sua integrità e il suo amore. Nell'ipnotico terzo capitolo della saga di Melissa Marr, Seth e Aislinn lottano per restare fedeli l'uno all'altra in un universo in cui i ruoli si confondono, i patti si fanno instabili, gli amici diventano nemici e un solo passo falso può far sprofondare l'universo nel caos.

Nota di Paige79: E’ il terzo volume della saga sulle fate intitolata WICKED LOVELY NOVELS ed è il seguito di Wicked Lovely e Ink Exchange. I libri della serie sono così ordinati:

1.Wicked Lovely (2007)
2.Ink Exchange (2008)
3.Fragile Eternity (2009)
4.Radiant Shadows (previsto, in America, per il 2010)
5. libro ancora senza titolo (previsto, in America, per il 2011)
6. libro che si svolge nel mondo fatato, ma non connesso alle Corti (a seguire).

I diritti cinematografici di Wicked Lovely sono stati acquisiti di recente dalla Universal Pictures, per realizzarne un film.





Regia di Chris Weitz con Kristen Stewart (Bella Swan) Robert Pattinson (Edward Cullen)  Taylor Lautner (Jacob Black) Billy Burke (Charlie Swan)  Ashley Green (Alice Cullen) Michael Sheen (Aro) Dakota Fanning (Jane) Peter Facinelli (Carlisle Cullen).

Se volete leggere la recensione a Twilight ecco il link:  



Bella Swan  compie diciotto anni ma quello che per ogni giovane è un traguardo importante, per lei diventa    un passo fondamentale verso il raggiungimento dello scopo della sua vita: diventare la compagna del suo amato Edward, per sempre. Ma Edward che pure la ama appassionatamente non vuole privarla della mortalità, come non desidera che ella perda l’anima, divenendo una dannata come lui. Per questo la lascia brutalmente, convincendola che non la vuole più ed invitandola a proseguire come se non l’avesse mai conosciuto. Bella disperata ed incredula, ma sotto sotto convinta di meritarsi l’abbandono perché non è abbastanza per uno come Edward, viene travolta dalla depressione e comincia a compiere diversi gesti autolesionistici. Ad aiutarla a riprendersi ed uscire da quel tunnel buio c’è il vecchio amico Jacob Black; oramai anche lui è cresciuto, ha sedici anni e vede Bella come ben più che un’amica. Lei si appoggia a lui per conforto ed aiuto, lui spera che la sua gratitudine si trasformi in qualcosa di maggiormente profondo. Però il fantasma di Edward è tra loro, costante. Inoltre Bella scopre che Jacob è divenuto un licantropo, ovvero il peggior nemico dei vampiri e sa che sarà presto costretta ad effettuare una scelta tra le due razze che assolutamente non vuole compiere dato che preferirebbe mantenere le sue amicizie ed i pur precari equilibri esistenti inalterati. Non sarà possibile, sia perché la vampira Victoria le dà la caccia per vendicarsi della morte del suo compagno causata dai Cullen, sia perché Bella volerà in Italia per impedire ad Edward, che la crede morta a causa di un equivoco, di suscitare la collera degli antichissimi vampiri Volturi per essere da questi giustiziato.   


Inizia proprio con una bellissima ripresa della luna, New Moon appunto, che sembra promettere bene per questa seconda puntata cinematografica della saga di Twilight, ma dopo nemmeno quindici minuti, cioè quando Edward lascia Bella già iniziano i primi seri dubbi, che si consolidano dopo la prima ora per divenire certezza nel momento in cui quella che doveva essere la parte clou del film, ovvero l’incontro-scontro coi Volturi quando Edward persegue il suicidio per via indiretta, viene sprecata in pochi minuti.  Sembrava che il pur bravo Chris Weitz, già regista rivelazione dell’ottimo About a boy, volesse imprimere la sua impronta alla pellicola con un impianto più classico, evidente nelle scenografie, nei costumi ed anche nelle inquadrature, più campi lunghi e medi, pochi movimenti di macchina, meno “alternativi” ed eclettici di quelli della Hardwicke che stava letteralmente incollata al viso ed al corpo dei suoi attori, come anche nella scelta dei colori quasi naturali, in confronto a quelli desaturati e molto efficaci di Twilight. Peccato che oltre questo non sia andato, abbandonando completamente a sé stessi sceneggiatura ed attori e confidando solo negli effetti speciali che, notevolmente migliorati grazie al grosso budget, sono di fatto la pagina migliore del film. Se in Twilight Kristen Stewart era brava ed in parte, qui sembra solo dover timbrare il cartellino e sopperisce alla mancanza di direzione del regista e di convinzione da parte sua con una serie infinita ed insopportabile di smorfie, come nemmeno Meg Ryan e Keira Knightley insieme avrebbero potuto fare. Imbarazzante il pompaggio con gli anabolizzanti del diciottenne Taylor Lautner, che interpreta volenterosamente Jacob, come se i muscoli gonfi dei suoi pettorali continuamente ed inutilmente esibiti potessero da  soli sostituirsi ad una trama debole e ad una totale mancanza di intensità. Infatti nonostante i continui e rimarcati riferimenti e parallelismi con Romeo e Giulietta, qui della complessità del Bardo non vi è nulla, anzi, pare tutti ricerchino la semplificazione e la dissoluzione di un significato che superi la mera immagine patinata. Nelle urla di  Bella non c’è il dolore evocato, nel suo viso nessuna traccia di quella sofferenza che la depressione dovrebbe portare con sé, l’amore tanto sbandierato per due ore non compare se non fugacemente. Scomparsi tutti i simbolismi e le possibili metafore legati al sangue, al vampirismo, ai licantropi come anche ogni componente anche vagamente sensuale. Davanti agli occhi scorrono scene levigate come in un videoclip pieno di modelli, dove ci sono tante comparse e nessun personaggio, se non nella affascinante ma troppo corta sequenza dei Volturi, dove veramente il film potrebbe decollare e tristemente non lo fa. Il britannico Michael Sheen, attore di razza come Aro e la giovane ma già veterana Dakota Fanning nei panni di Jane sono efficaci ed illuminano con forza, seppur brevemente, un film invece opaco, in una sequenza potente che avrebbe dovuto rappresentare il cuore della storia:  la disponibilità al sacrifico assoluto per la salvezza dell’amato. Due capriole, quattro battute e il tutto finisce, quasi che ci fosse la fretta di concludere.

Twilight era ben lontano dalla perfezione, ma nonostante gli scarsi mezzi portava con sé un carica romantica e sottilmente sensuale che lo riscattava dalle sue molte pecche ed era evidente che la regista credeva profondamente in ciò che stava facendo, trasmettendolo a noi ed alla sua troupe  un poco della magia che animava il libro. In New Moon evidentemente il regista non credeva e si è limitato a portar a casa il lauto stipendio, lasciandoci pesantemente delusi. Unico faro nella notte, l’Edward di Robert Pattinson, che dotato di carisma e grande presenza scenica, brilla di luce propria e fa brillare di riflesso coloro che gli stanno vicini, tolto lui l’ombra invade lo schermo e Bella non è davvero che una figurina scialba. Speriamo che Eclipse si riscatti e ci riscatti.




Les jeux sont fait !  Rien ne va plus !

Ebbene sì!

I giochi sono fatti! Gli abbinamenti completati e a tutte è stato comunicato il nome della persona cui spedire il vostro BABBO NATALE SEGRETO !

Nella mail che vi è stata inviata troverete i dettagli per la spedizione del vostro “Babbo Natale Segreto”.

troverete i dati della persona cui dovrete spedire il libro, insieme ai suoi gusti e alla sua lista dei desideri. Nel caso in cui siano state trovate delle corrispondenze “esatte” le troverete  evidenziate nella sua lista dei desideri,  altrimenti troverete comunque evidenziate nella vostra lista offro alcuni suggerimenti che secondo naan potrebbero rispondere ai gusti della persona.  
ATTENZIONE : i suggerimenti possono essere diversi ma il libro che spedirete sarà SOLO UNO.

Utilizzando la tariffa PIEGO DI LIBRI (nella mail troverete le informazioni su questa tariffa nel caso non la conosciate), e come imballo una busta imbottita (con le bolle), da chiudere normalmente, usando cioè la sua linguella adesiva, senza scotch o punte metalliche, perché deve essere “apribile” per il controllo postale.
RICORDATE di scrivere sulla busta "Babbo Natale Segreto" al posto o sotto il mittente.

IMPORTANTE : se avete spedito la vostra scheda ma NON avete ricevuto la mail di cui sopra, che ha come oggetto "BABBO NATALE SEGRETO - ISTRUZIONI", affrettatevi a comunicarcelo sempre tramite l'indirizzo mail del blog.

That's all Folk!

L'Appuntamento è per il 24 DICEMBRE !!   (non barate!!)



Questo volume racconta la trasposizione cinematografica del mondo mozzafiato della Meyer, realizzata dal regista Chris Weitz e dal suo team creativo. Con immagini, interviste e racconti personali, Mark Cotta Vaz conduce il lettore dietro le quinte, a fianco del regista, del produttore e degli scenografi, e svela così dall'interno la creazione del film.

Nota di Paige79: Per la gioia di tutti gli appassionati di Edward, Bella & Co, Mark Cotta Vaz ha raccolto un gran numero di foto dal set e degli attori, Robert Pattinson, Kristen Stewart, Taylor Lautner, Dakota Fanning, Jamie Campbell Bower e tutti gli altri. Ci sono, inoltre, immagini completamente inedite, interviste, racconti e aneddoti personali che provengono direttamente dal regista Chris Weitz, dal produttore, dagli scenografi, dagli attori e da tutta la crew che ha portato sullo schermo il secondo capitolo della Twilight Saga.


RECENSIONE: SAI TENERE UN SEGRETO? ( Can you keep a secret? ),  di Sophie Kinsella

Anno: 2003

Edizione originale:

Pubblicato in Italia da : Arnoldo Mondadori S.P.A; prima edizione agosto 2003; seconda edizione nella serie “Oscar bestseller”, giugno 2005.

Formato: paperback

Livello di sensualità: subtle (sottile)

Genere:  chick lit

Ambientazione: Inghilterra, 2003

Voto:  9/10


Emma Corrigan è una ragazza come tante. Vive a Londra, divide l’appartamento con le amiche Lissy e Jemima, lavora come assistente marketing presso la Panther Corporation, un’importante multinazionale.
Proprio il suo primo viaggio di lavoro sarà l’occasione per cambiare la sua vita, anche se non nel modo che Emma sperava ( cioè con una promozione ): durante il volo di ritorno, in un momento di panico dovuto a un’improvvisa turbolenza, racconta al suo vicino di posto, un perfetto sconosciuto, tutti i suoi segreti: dal suo vero peso ai dubbi sulla sua relazione col fidanzato, dal senso di inadeguatezza rispetto alla cugina di successo al fatto che il perizoma le dà fastidio… insomma, piccole e grandi cose quotidiane che , per quieto vivere o per altri motivi, ha tenuto per sé. Una volta a terra, la nostra amica non bada più a ciò che è successo sull’aereo e a quello sconosciuto che ha ascoltato i suoi più intimi pensieri senza battere ciglio.
Fino a quando un bel giorno, in azienda non arriva nientepopodimeno che Jack Harper, il fondatore della Panther Corporation, in visita alle sue filiali: che, con grande sgomento di Emma, è proprio lui, lo sconosciuto ascoltatore…

Abbandonata (momentaneamente: all’epoca erano stati pubblicati solo i primi tre episodi) la serie I LOVE SHOPPING, Sophie Kinsella ci regala stavolta un romanzo un po’ diverso: una commedia degli equivoci con tratti seri.
Partendo dal presupposto che tutti, chi più chi meno, abbiamo dei segreti, la domanda di fondo è: quanto questi segreti, anche i più piccoli, possono condizionare o addirittura cambiare la nostra vita? Perché solitamente si pensa che siano solo i grossi segreti a poter avere questa funzione; ma la storia di Emma ci dimostra esattamente il contrario.
I segreti di Emma ( più reale e meno maniacale di Becky Bloomwood, seppur vicina a lei come svampitezza ) infatti, a ben vedere, non sono niente di che: la nostra ha mentito sul suo peso- ovviamente togliendosi qualche kg! ( e quante di noi non l’hanno mai fatto? ), si è tolta una taglia,  ha finto di apprezzare  tutti i concerti jazz e i film di Woody Allen propinatigli dal fidanzato e i capi all’uncinetto confezionategli da una collega ( mentre lei li odia ), si è vendicata  della collega antipatica innaffiandogli la piantina con del succo d’arancia, ha nascosto alla compagna di appartamento il fatto di aver qualche volta preso in prestito senza chiederglielo i suoi vestiti firmati….insomma, tutte cose veniali. Rivelando le quali però Emma ha involontariamente scoperchiato un vaso di Pandora, e se ne accorgerà solo dopo qualche tempo…infatti l’uomo a cui ha confidato tutto, lo sconosciuto che tale avrebbe dovuto rimanere, è invece Jack Harper, il multimilionario fondatore della compagnia in cui Emma lavora.
Jack ( il tipico famoso e fascinoso stufo di avere tutti ai suoi piedi - povero lui, lasciatemelo dire! ) rimane affascinato da quella giovane donna impulsiva ma soprattuto molto più “reale” di tutte le donne che ha avuto finora, appartenenti al jet set: tant’è vero che inizia un corteggiamento abbastanza serrato, in cui risulta chiaro fin da subito che le due parti sono sbilanciate: mentre lui sa quasi tutto di Emma, lei si accorge di non saperne molto di lui, soprattuto riguardo ad alcuni fatti misteriosi accaduti durante i loro appuntamenti. E quindi non è l’unica ad avere dei segreti…
Tutto ciò scatenerà una serie di eventi a catena, a volte divertenti, a volte seri ( soprattutto il principale, quello che  a metà del romanzo sembra decisivo nel  rovinare la nascente storia tra Emma e Jack ), che serviranno alla nostra amica per conoscere meglio sé stessa, gli altri e soprattutto per maturare: imparerà a farsi rispettare, a esprimere i propri desideri senza timore di ferire gli altri, a capire che tutto ( o quasi ) ha una spiegazione logica…
Il romanzo è scritto con lo stile vivace tipico dell’autrice, che in più ci mette un pizzico di mistero, riguardante i vari segreti dei personaggi che si intrecciano, e sicuramente ci regala una storia in cui al posto della moda la fa da padrona l’importanza della sincerità.
Certo nel finale c’è un particolare da cui si potrebbe rimanere un pochino in fondo, così vanno le cose a volte. Di cosa sto parlando?
Non ve lo dico…è un segreto!




The guest of today is an author very expert in passion and eroticism themes. Amanda McIntyre. Maybe someone of you don't know her, as in Italy was published only two novels. I could anticipate to you something but I decided not to do it. So let's enjoy this "hot" and funny interview.

Oggi abbiamo come ospite un'autrice che di passione ed erotismo se ne intende decisamente molto: Amanda McIntyre.Forse qualcuna di voi potrebbe non avere ben chiaro chi sia, dopotutto in Italia sono stati pubblicati solo due suoi romanzi. Potrei anticiparvi qualcosa ma ho deciso di non farlo o vi toglierei il piacere di leggere l'intervista che vi assicuro è alquanto piccante e... spititosa.

Amanda McIntyre will answer to all of your questions and will give away an autographed copy of a title his new novel, Winter Desire to a reader among all those who will partecipate and leave a comment. So don't forget to sign your comment with your name or a nickname.

Amanda McIntyre risponderà a tutte le vostre domande e estrarrà a sorte una copia autografata del suo nuovo romanzo Winter Desire tra tutte coloro che parteciperanno con un commento. Perciò non dimenticate di firmarvi con un nome o un nick.




People often think that authors are a bit like movie stars, i.e. they live in a separate golden world, where everything is perfect. So before talking about Amanda McIntyre as a romance writer, I’d love to talk a bit about Amanda’s everyday life. Would you like to tell us something about yourself?

Hi Veronica, I am very excited to be here at Isn’t It Romantic? And very excited that both Diary of Cozette, Tortured are available in Italian! A bit about myself? Well, my life isn’t as glamorous I’m afraid, but I am blessed in many ways—from a loving and supportive family, to healthy, gifted young adult children that I really enjoy, to friends and a comfortable home. I enjoy watching the sunset from my backyard, attending my children’s’ school functions, getting together with friends for a nice glass of wine or sitting around a bonfire and I love road trips, include a few haunted places or museums along the way and I happy doubly happy! I am a Pisces, have elective music, book and movies taste and probably my greatest pet peeve is self-absorbed people.

Spesso la gente pensa che gli autori sono un po' come le stelle del cinema, che vivono in un mondo dorato, dove tutto è perfetto. A questo proposito, prima di parlare di Amanda  scrittrice, mi piacerebbe parlare di Amanda nella sua vita quotidiana. Vuoi raccontarci qualcosa di te?

Ciao Veronica, sono molto eccitata di essere qui a Isn’t It Romantic? E molto eccitata per il fatto che sia Diary of Cozette che Tortured siano disponibili in italiano! Qualcosa su di me? Be’, la mia vita non è poi tanto affascinante, temo, ma sotto parecchi aspetti sono una donna fortunata—a cominciare dal fatto che ho una famiglia affettuosa e che mi supporta sempre, dei figli adolescenti sani e pieni di belle qualità a cui tengo davvero tanto, degli amici ed una casa confortevole. Mi piace guardare il tramonto nel giardino dietro casa, aiutare i miei figli a fare compiti, ritrovarmi con le amiche per un buon bicchiere di vino o per sederci attorno a un falò;amo i lunghi viaggi in macchina, se poi ci aggiungiamo lungo la strada qualche casa infestata dai fantasmi o qualche museo, sono al settimo cielo! Sono del segno dei Pesci, sono molto esigente in fatto di musica, libri e film, e probabilmente la cosa che mi infastidisce di più sono le persone troppo egocentriche.

When did you passion for writing start? What was your first book, and when was it published?

Interestingly, I came to this career choice later in life than many authors. I’ve only been writing fiction now for about nine years. Before that, my creative outlet was oil painting and needlework. The first full novel that I published was a contemporary romance called, “UNFINISHED DREAMS.” (Echelon Press, 2001) I am pleased to say for a new author and from a small press, it garnered a number of awards and stellar reviews. Set in the Midwestern USA, I am very pleased with the response it received.

Quando è iniziata la tua passione per la scrittura? Qual è stato il tuo primo libro, e quando è stato pubblicato?

Questo è un dettaglio interessante, sono arrivata a questa scelta professionale più tardi rispetto a molte autrici. Scrivo romanzi solo da nove anni. In precedenza, davo sfogo alla mia creatività dipingendo ad olio e ricamando. Il primo romanzo che ho pubblicato è stato un romance contemporaneo intitolato “UNFINISHED DREAMS.” (Echelon Press, 2001) Sono felicedi poter dire che, pur essendo un libro di una nuova autrice e pubblicato da una piccola casa editrice, ha ottenturo un buon numero di premi e recensioni fantastiche. E’ ambientato nel Midwest degli USA, e sono molto soddisfatta dell’accoglienza che ha ricevuto.

How are your stories born? Can you explain us how does your creative process work?

For me, the seed of an idea usually comes unexpectedly. Maybe I’ll hear a line to a song, or see a photo or painting. I love to research history; in particular, the lesser publicized morsels that few would think to write about. I don’t tend to follow trends in my writing—in fact, I am more likely to run exactly the opposite and forge a new path. Sometimes that works, sometimes it doesn’t. But if I love it, then the story I write will reflect that. I have been very fortunate having supportive editors at Harlequin Spice who encourage that outside of the box thinking.

Come nascono le tue storie? Puoi spiegarci come funziona il tuo processo creativo?

Per me, il germe di un’idea arriva di solito in modo inaspettato. A volte sento un verso di una canzone, oppure vedo una foto o un dipinto. Amo fare ricerche storiche;in particolare, sui momenti storici meno famosi, che pochi penserebbero di usare per scriverci su un romanzo. Tendo a non seguire le mode quando scrivo—in effetti, è più probabile che faccia esattamente l’opposto e mi lanci su una nuova strada. A volte funziona, a volte no. Ma se mi piace, allora la storia che scrivo lo rispecchierà. Sono stata molto fortunata ad avere degli editor alla Harlequin Spice che mi supportano e che incoraggiano il fatto di pensare fuori dagli schemi.

How is your historical research done?

Various ways. Online, of course, is a good beginning. Bookstores, both online and brick & mortar. Also libraries, the history channel and DVD’s on real time events. I immerse myself into that time period as much as possible.

Come effettui le tue ricerche storiche?

In molti modi. Le ricerche online, naturalmente, sono un buon modo di iniziare. I negosi di libri, sia online che negozi veri e propri. Anche le biblioteche, i canali tv dedicati alla storia e i DVD sugli avvenimenti contemporanei. Mi immergo nel periodo storico il più possibile.

In Italy you’re known as the author of “The Diary of Cozette”, therefore as an erotic romance author. Do you think that the definition of “author of erotic romance” suits you well? Or is it somehow a limitation, a label?

That is a good question and one that I imagine many authors think about these days. I am fortunate with Spice in writing historical to be able to expand the romance of my story. I think that more women want a steamier read these days. I like to think that I write erotic romance, but in a literary sense, not over the top erotica—which is another matter all together.

In Italia ti conosciamo per il romanzo “Il diario di Cozette”(edito da Harmony a Marzo 2009) pertanto ti possiamo definire una “scrittrice di romance erotico”. Ritieni che in qualche modo possa essere una limitazione, un'etichetta?

Questa è una buona domanda, ed è una a cui immagino molti autori pensano in questi giorni. Scrivendo storici per la Spice ho la fortuna di poter espandere il lato romance della mia storia. Penso che molte donne di questi tempu vigliano letture più bollenti. Mi piace pensare che scrivo romance erotici, ma in senso letterario, non erotici esagerati—che sono tutt’un’altra faccenda.

The “Diary of Cozette” is the heartfelt autobiography of this young woman, Cozette Bennett, who through her journal allows us to discover her existence full of pain and abuses but also of intense eroticism. Why have you decided to combine these different components, since many authors seem to prefer to stay away from historical reality, and how did you manage them?

Thank you! That is a huge compliment and a thought-provoking question! When writing historical, there is so much there that we only scratch the surface of. For example, in researching Diary of Cozette, I’d never heard of the White Slave Trade in London during the 1800’s. I guess if I hadn’t, how many others might not have known? In all of my writing I’ve noticed that I tend to write about the lesser known parts of society as opposed to the wealthy or affluent. Each level is an interesting entity with plenty of seedlings for storytelling, but you do have to be as careful as you can in your research. I guess I’d like to think that love triumphed, that the happily ever after did or could have happened, even in the darkest areas of history.

Nel “Il diario di Cozette” ci offri una profonda autobiografia della giovane protagonista, Cozette Bennett. Attraverso il suo diario scopriamo la sua vita, fatta di sofferenze e abusi, il tutto condito da un intenso erotismo. Come riesci a combinare questi elementi e perché hai deciso di farlo, quando molte altre scrittrici decidono invece di ignorare tanto la realtà quanto la storia?

Grazie! Questo è un complimento incredibile, ed una domanda che fa riflettere! Quando si scrivono romanzi storici, ci sono così tanti argomenti di cui noi grattiamo solo la superfiecie. Per esempio, mentre facevo le ricerche per il Diary of Cozette, non avevo mai sentito parlare del commercio di schiavi bianchi a Londra nel 1800. Visto che a me non era successo, quanti altri avrebbero potuto non saperlo? In tutto ciò che scrivo ho notato che ho la tendenza a scrivere delle parti della società meno conosciute, anziché dei ricchi e dei potenti. Ogni strato sociale è un’entità interessante che offre un sacco di spunti narrativi, ma bisogna essere il più attenti possibile nelle ricerche. Mi piace pensare che l’amore trionfava sempre, che c’era sempre un lieto fine o che avrebbe poturo esserci, anche nei momenti più bui della storia.

People often wonder if an author of erotic romance did experiment in first person what she’s writing about. What would you answer, if anybody would ask you this question?

I would fall off my chair laughing. And yes, I have been asked before. I think that authors sometimes do experience real physical places—like visiting a castle, a dark alleyway, or maybe even tour a fetish club—but whether that participate on a personal level, I can’t say. Now what I can attest to is picking up on the emotions in what I read in my research—and those emotions, tend to spill over into my writing. Writing is storytelling...and in many ways like acting out a story where you(the author) are directing the actors and actresses(your characters)based on their backgrounds and personalities—how the story will unfold. So we do pour our emotions in the writing—and I think that’s why readers often assume that research involves doing exactly what a character has done. Does that make sense?

Spesso ci si chiede se un autore erotico ha sperimentato in prima persona ciò che scrive. Cosa risponderesti, se ti venisse fatta una domanda di questo tipo?

Cadrei giù dalla sedia a forza di ridere. Sì, me l’hanno già chiesto. Penso che a volte gli scrittori vogliano conoscere di persona dei posti fisici, reali—ad esempio visitare un castello, un vicolo buio, o magari farsi un giro in un club fetish—ma circa la partecipazione a livello personale, non saprei che dire. Quello che posso affermare con certezza è che raccolgo le emozioni in quel che leggo durante le mie ricerche—e quelle emozioni temdono a riversarsi in ciò che scrivo. Scrivere è raccontare delle storie... e in un certo senso è come recitare una storia, dove tu (l’autore) stai dirigendo gli attori e le attrici (i tuoi personaggi) basandoti sul loro passato e sulla loro personalità—e decidendo come si dispiegherà la storia. Così noi riversiamo le emozioni nello scrivere—e penso che è per questa ragione che i lettori spesso ritengono che la ricerca implichi fare esattamente quello che un certo personaggio ha fatto. Sono riuscita a spiegarmi?

Besides being an author, is Amanda McIntyre a reader too? Is there any author who somehow influenced your writing and your stories?

I have a handful of authors who have influenced me when I started. Anne River Siddons, Fern Michaels, Stella Cameron, Donna Kauffman, Suzanne Forster, Christina Skye-to name a few. Now that I have met so many authors, I’ve added to that list, based not as much on their writing, but on their character and professionalism. That short list includes, Heather Graham, Bobbie Smith, Judi McCoy, Isabo Kelly, Emily Bryan, Sharon Page, Sahara Kelly, Renee Bernard, Caridad Pineiro and far too many more to name.

Amanda McIntyre è solo scrittrice o anche lettrice? Ci sono scrittori che, in qualche modo, hanno influenzato il tuo stile e le tue storie?

Ci sono alcune autrici che mi hanno influenzato quando ero agli inizi. Anne River Siddons, Fern Michaels, Stella Cameron, Donna Kauffman, Suzanne Forster, Christina Skye, tanto-per nominarne alcune. Ora che ho conosciuto così tante autrici, ne ho aggiunte parecchie alla lista, sulla base non tanto del loro modo di scrivere, ma del loro carattere e della loro personalità. Questa breve lista include, Heather Graham, Bobbie Smith, Judi McCoy, Isabo Kelly, Emily Bryan, Sharon Page, Sahara Kelly, Renee Bernard, Caridad Pineiro e molte altre, troppe per nominarle tutte.

Have you ever tried other literary genres, or are you going to do it in the future?

I have written contemporary, traditional historical, paranormal, fantasy, romantic comedy, non-fiction, mystery, short stories, novellas and novel length as well as managing a weekly newspaper article on the importance of music and the Fine Arts in our schools. I have several ideas percolating at the moment in at least every one of these that I’ve listed. I love that the genres have become more blended;it opens up a whole new range of very fun writing!

Hai mai sperimentato altri generi letterari, o progetti di farlo prima o poi?

Ho scritto romanzi contemporanei, storici tradizionali, paranormali, fantasy, commedie romantiche, saggi, gialli, racconti, novelle e sono stata responsabile di una rubrica su un settimanale che trattava dell’importanza della musica e delle belle arti nelle nostre scuole. Sto elaborando parecchie idee al momento, in ciascuno dei campi che ho descritto. Adoro il fatto che c’è maggiore mescolanza tra i vari generi letterari; questo apre le porte a tutto un range nuovo di possibilità per scrivere e divertirsi!

What, in your opinion, can’t be missing in a romance novel?

I know the first thing that most people would say is the “happily ever after,” however, to me it is the emotion between the characters—whatever that may be—that makes the story riveting to the reader. I want my readers to feel like they know those characters, like they are walking beside them, able to speak to them.

Cosa non deve assolutamente mancare in un romanzo?

So che la prima cosa che la maggior parte della gente risponderebbe è “il lieto fine,” comunque, per me, sono le emozioni tra i personaggi—di qualsiasi emozione si tratti—che rendono la storia avvincente per il lettore. Voglio che le mie lettrici provino la sensazione di conoscere quei personaggi, come se camminassero in fianco a loro, e potessero parlargli.

There have been several publishing news about you in the last couple of months. “L’incanto dei sensi”, i.e. the Italian translation of “Tortured”, was released few weeks ago. Can you tell us something about this novel?

My heroine, Sierra, was born of an obscure bit of history that I found telling that there were just a few women executioners in medieval times. That alone got my creative juice s whirling and I began to ask myself what circumstances would put a woman in that position? Why would she choose to follow such a path? But what if she didn’t have a choice. It wasn’t an easy story to write as it was set in the Dark Ages and there is not a lot of documented history during that time. I researched and watched movies based in that time. I studied torture devices and chambers, how they were used and Celtic Druidism, the Saxon takeover of Britannia and the legend of King Arthur. I built a world from these bits and pieces, studying the terrain of my setting, the clothing, the food, a great many things. I think again I was challenged to see if “love” could survive in such darkness. Was it possible? Sierra guided me through the telling of her story—an unlikely heroine—you’ve heard of the term “anti-heroes”, well Sierra is my “anti-heroine.”

Ci sono molte news editoriali per te in questo periodo. In Italia è appena uscito “L’incanto dei sensi” (edito da Harlequin, Ottobre 2009) il cui titolo originale è “Tortured”. Puoi raccontarci qualcosa in proposito?

La mia eroina, Sierra, è nata quando ho trovato un’oscura testimonianza storica che diceva che in epoca medievale c’erano alcuni boia donne. Questo ha messo in moto la mia fantasia e ho cominciato a chiedermi, quali potrebbero essere le circostanze in grado di mettere una donna in una simile situazione? Perchè sceglierebbe una strada del genere? Ma cosa succederebbe se non avesse scelta? Non è stata una storia semplice da scrivere, perchè era ambientata nel Medioevo e di quell’epoca non ci sono molti documenti storici. Ho fatto delle ricerche e ho guardato dei film ambientati in quel periodo. Ho studiato come venivano usati le camere e gli strumenti di tortura, il druidismo celtico, la conquista sassone della Britannia e la leggenda di Re Artù. Ho costruito un mondo da questi frammenti presi qua e là, studiando le terre della mia ambientazione, l’abbigliamento, il cibo, e molte altre cose. E’ stata una sfida vedere se “l’amore” può sopravvivere in tale oscurità. E’ davvero possibile? Sierra mi ha guidato raccontandomi la sua storia— è un’eroina inconsueta—avrete sentito il termine “anti-eroi”, be’, Sierra è la mia “anti-eroina.”

Blurb from the book:

In a time of chaos, darkness, and violence it is better to live only in the moment, lest your memories eat you alive. A young woman blessed with “sight seeks vengeance against a tyrannical lord responsible for her mother's murder. Forced to become an executioner's apprentice, she encounters a Roman prisoner who offers her a away to escape her prison and find a future. Torn between desire, duty, and the chance for revenge, her choice to live or die leaves her TORTURED.

Trama del libro:

Nella Britannia selvaggia e flagellata dalle guerre,Sierra realizza che, per sopravvivere a tempi così duri, occorre inchinarsi al volere dei potenti. Lo spietato re sassone, infatti, l'ha risparmiata perché lei ha il dono della chiaroveggenza e vuole che diventi l'apprendista del boia. Costretta a carpire i segreti dei prigionieri, lentamente il suo cuore si raffredda finché nelle segrete del castello non viene rinchiuso, in quanto capo dei ribelli, l'aitante e valoroso Dryston. Per piegare la resistenza dell'indomito guerriero, Sierra riaccende tutta la sua sensualità e trova così la chiave per vendicarsi, liberarsi e tornare a sperare in un futuro migliore di giustizia e serenità. Ma, soprattutto tra le braccia di Dryston, proverà il brivido inebriante e l'incanto della passione.

Se la trama vi ha incuriosito e desiderate leggere il primo capitolo potete trovarlo sul sito di Harlequin a questo link:


About US news, "Winter Desire", the book you wrote together with Charlotte Featherstone and Kristi Astor, has just been released. How was this cooperation born?

It was just a matter of networking, having an idea about creating an historical blog site, pitching it to Kristi and Charlotte and soon after the Lust in Time Manor was born. From there, the collaboration led to the idea of writing Celtic Themed anthologies based on the Seasonal festivals and the legends and lore that surround them. Each anthology, begins with a common story based on that festival and the novellas follow. Beltane Fires and Dark Pleasures are set to follow.

Per quanto riguarda le uscite americane invece questo mese è uscito "Winter Desire", scritto insieme a Charlotte Featherstone e Kristi Astor. Come è nata questa collaborazione?

E’ stata solo questione di collegarsi in rete, avere l’idea di creare un blog storico, rifilarlo a Kristi e Charlotte, e poco dopo è nato il Lust in Time Manor. A partire da lì, la collaborazione ha condotto all’idea di scrivere antologie a tema celtico basate sulle festività stagionali, e sulle leggende ed il folklore che le circondano. Ogni antologia inizia con una storia comune basata su quella festività, poi seguono i racconti. E’ stato già deciso che dopo usciranno Beltane Fires e Dark Pleasures.

Winter Desire’s story is set in ancient times, and it’s the tale of a passionate love which go beyond the limits of time. Can you tell us more about this book?

It is actually a unique anthology project that combines three novellas set in three separate historical eras-medieval, Georgian, and Edwardian. Each story stands alone, but is also connected by a thread which is the legend of an ancient Druid chant spoken by a scorned priestess on the dawn of Winter Solstice, centuries before...Winter Awakening in Winter’s Desire is the medieval story that sets off the compilation and tells the story of a young Welsh princess who becomes the center of a political alliance between the King of England, her father and a Norman soldier. The trouble is that she falls in love with her betrothed’s older mentor and friend, which creates all manner of havoc for all! Sensuous, fast-paced and just a fun story that I had a great time writing!

Winter Desire è una storia ambientata in tempi antichi, una storia di amore e passione che supera i confini del tempo. Raccontaci qualcosa.

In realtà si tratta di un progetto di antologia molto particolare, che raggruppa tre acconti ambientati in tre separate epoche storiche – Medioevo, epoca Georgiana e epoca Edoardiana. Ogni storia può essere letta per conto suo, ma è anche legata alle altre da un filo conduttore, che è la leggenda di un antico incantesimo druidico pronunciato da una sacerdotessa adirata all’alba del solstizio d’inverno, secoli fa... In Winter’s Desire, Winter Awakening è il racconto medievale che apre la raccolta e narra la storia di una giovane principessa gallese che è al centro di un’alleanza politica tra il re d’Inghilterra, suo padre ed un soldato normanno. Il problema è che lei s’innamora dell’amico e mentore di suo fratello maggiore, cosa che crea guai di tutti i tipi per tutti quanti! E’ una storia sensuale, dal ritmo veloce, divertente, che mi è piaciuto un sacco scrivere!

Can you tell us a bit about your upcoming projects?

I have several projects on tap for this next year. PRIVATE PARTY, Spice Briefs, April 2010 is the story of an older woman who on her 4oth birthday discovers a very special birthday surprise from a younger co-worker who happens to share not only her secret passion, but the same birthday! THE MASTER and the MUSES, Spice-Books, June 2010. I’ve had such fun writing and researching this book! Based loosely on the lives of the young and rebellious Pre-Raphaelite brotherhood, this book , written with a format of three connected novellas in one book, tells the first person account of three different women who became models for the eccentric and passionate artist, Thomas Rodin. All characters are fictional, based loosely on the real life accounts and situations. It’s an intricate look at the society of that time and what choices women had or didn’t have as well as being able to take a peek through time and experience the lives and loves of these women. In the fall of 2010, I will have a Special length Spice Briefs released which tells the story of what happened to TORIN—those who’ve read TORTURED will know that Torin is Sierra’s deported brother who she believes is dead while she is in prison. And I am working on my next full length Victorian historical, THE DARK SEDUCTION OF MISS JANE set in 1887 London, just prior to the beginning of the Ripper episodes.

Progetti per il futuro?

Ho diversi progetti in cantiere per l’anno prossimo. PRIVATE PARTY, che uscirà nella collana Spice Briefs ad April 2010, è la storia di una donna matura che, il giorno del suo quarantesimo compleanno riceve una sorpresa molto speciale da un collaboratore più giovane di lei che, guarda caso, non solo divide con lei la sua segreta passione, ma anche il compleanno! Poi c’è THE MASTER and the MUSES, che uscirà nella collana Spice-Books, a giugno 2010. Mi sono divertita così tanto a scrivere questo libro e a fare le ricerche! Questo libro si basa sulle vite dei membri della giovane e ribelle fratellanza pre-raffaellita, ed è composto da tre racconti raggruppati in un unico volume, narrati in prima persona da tre diverse donne che sono state le modelle di un eccentrico ed appassionato artista, Thomas Rodin. Tutti I personaggi sono immaginari, ispirati molto alla lontana da resoconti e fatti reali. E’ un complesso ritratto della società di quell’epoca e delle scelte che le donne avevano, o non avevano, e dà la possibilità di gettare uno sguardo a quei tempi e provare come potevano essere le vite e gli amori di quelle donne. Nell’autunno del 2010, sarà pubblicato un mio Spice Briefs di formato speciale, che racconta la storia di cosa è successo a TORIN—chi ha letto TORTURED sa che Torin è il fratello deportato di Sierra, che lei crede sia morto mentre lei era in prigione. E sto lavorando al mio prossimo romanzo di ambientazione vittoriana, THE DARK SEDUCTION OF MISS JANE, ambientato nella Londra del 1887, appena prima delle vicende di Jack lo Squartatore.

Last question just before leaving… is there anything you’d like to talk about, and nobody as been asking you so far?

I can’t think of anything, but I enjoy hearing what readers would like to see and you can email me anytime at And you can join my newsletter or visit my website and blog through Thanks Veronica!!

Prima di lasciarci… c’è qualcosa di cui vorresti parlare e che mai nessuno ti ha chiesto?

Non mi viene in mente nient’altro, ma mi piace ascoltare dalle lettrici cosa piacerebbe a loro, potete mandarmi un’email in qualsiasi momento a Potete iscrivervi alla mia newsletter o visitare il mio sito e il mio blog qui Grazie Veronica!!


da "Winter Desire":

Sabeline ha chiesto di parlare in privato con Ranulf a proposito del fatto che lui la sta evitando~

Appoggiai il fianco contro il tavolo e guardai in basso, accanto ai miei piedi, dove uno spesso strato di pelli di montone era disteso accanto al fuoco. Non ero certo migliore di Benedict, visto che i miei pensieri vagavano su come fare per trascinare Sabeline su quelle pelli per prendermi il mio piacere insieme a lei. Mi leccai le labbra mentre fissavo la tentazione, e scoprii che stavo stringendo le dita intorno al bordo del tavolo. Ero felice di indossare il gilè sopra la camicia di cambrì, visto che copriva l’eccitazione che mi aveva causato lo scherzo di sua cugina. Eppure con l’ora tarda, la mia eccessiva indulgenza verso la birra, e quella porta chiusa che ci teneva prigionieri, la mia situazione peggiorò davvero.
“Cosa posso fare per voi, milady?” Mi schiarii la voce e mi spostai,così che il mucchio di pellicce uscì dal mio campo visivo. La guardai avanzare di fronte a me, persa nei suoi pensieri e del tutto inconsapevole di come io mentalmente la stessi spogliando, un indumento alla volta.
“Sir Ranulf?” Sbattei le palpebre, riportato dal presente dalla sua voce. “Le mie scuse, avevo la mente altrove.”
“Questo è precisamente ciò di cui vorrei parlarvi.”
Pensai che forse era più saggio sedermi che stare in piedi, mi sedetti ed appoggiai le mani sulla scrivania, guardando in su verso di lei mentre continuava ad andare avanti e indietro sul pavimento di pietra . “Vi prego, continuate. Temo di non capire.”
Mi gettò un’occhiata incrociando il mio sguardo, anche se nel frattempo continuava a camminare, come se fermarsi avrebbe potuto farle perdere il coraggio di dire ciò che pensava. Se l’amicizia era tutto ciò che potevo avere da lei, volevo almeno che potesse sempre parlarmi liberamente. Sospirai silenziosamente.
“Cosa vi preoccupa, Sabeline?” chiesi, aggiustandomi la tunica mentre cercavo di concentrarmi sulla preoccupazione che le si leggeva in viso.
“Siete voi, Sir Ranulf. Voi rifiutate di parlarmi—no, anzi, rifiutate completamente di accorgervi di me. Ultimamente, dopo ogni pasto scappate via.” Ci fosse stato Benedict seduto su quella sedia, avrei capito meglio quei rimproveri.
“Milady, permettetemi di farvi notare che non è la mia attenzione, quella di cui siete in cerca.” Mi gettò un’occhiata stupefatta.
“Siete pazzo? Tutto ciò è ridicolo, ovviamente. E’ tutta una questione di apparenze, milord.” Ridicolo? Alzai le sopracciglia, come per mettere in discussione la sua affermazione. “Certamente,” borbottai. “E’ difficile da spiegare.”
Si morse la punta del pollice, persa nei propri pensieri.
“Perdonatemi, milady. Vorrei aiutarvi a risolvere qualsiasi cosa vi stia preoccupando, ma come mi può riguardare tutto ciò?” Mi strinsi nelle spalle. “Non vedete come mi influenza il vostro comportamento?” Sbatté le mani sul tavolo e avvicinò il proprio viso al mio.
“Il mio comportamento? No, milady, non lo vedo.” Curioso com’ero di sentire le sue richieste, mi persi ad ammirare la curva della sua guancia, il leggero arco della sua bocca da baciare. Incapace di trattenermi, spostai lo sguardo sulla vista offerta dal vestito scollato. Che dolce calore, pensai, si nascondeva nell’incavo tra quei seni…maledizione.
“Esattamente per questa ragione, sir.” Cercò nei miei occhi. “Mi sono accorta di come mi guardate. Di come guardate, quando pensate che nessuno vi stia notando.”
“Se vi ho causato disagio, me ne dispiace davvero.” Socchiusi gli occhi, continuando a fissarla.
“Se fossi io sola ad essermene accorta, non mi causerebbe disagio, benché debba confessare che non so se i vostri sguardi siano frutto del piacere o del disprezzo.” I miei occhi incontrarono i suoi.
“Avrebbe importanza?” Era pericoloso, lo sapevo, farle pressione su simili argomenti, ma la birra mi aveva sciolto la lingua. Lei si raddrizzò come se l’avessi schiaffeggiata. Paura e desiderio combattevano nei suoi occhi. Volevo davvero che rispondesse?
Per tre anni avevo portato questa tenue fiammella di desiderio chiusa nel profondo della mia anima, deciso a non alimentarla mai se non con la mia immaginazione e con i miei ricordi. Trattenni il fiato, mentre aspettavo la sua risposta.
“E’ stato uno sbaglio, milord. Mi scuso per aver turbato la vostra privacy.”
Si girò per andarsene. Mi tesi perso di lei e le afferrai la mano,facendo cadere la sedia mentre mi alzavo in piedi di scatto.
“Devo capire perchè siete venuta a cercarmi stanotte.” Non la lasciai andare, mentre facevo il giro del tavolo per fronteggiarla.
Più di una volta, lei fece per parlare, ma ogni volta si fermò mentre tentava disperatamente di evitare di guardarmi. Le presi il mento tra le dita, obbligandola a fissarmi. Era sbagliato da parte mia insistere affinché ricordasse anche il potere di quel bacio di tanti anni prima. Ora era più matura, il suo futuro era chiaro, il suo obiettivo era quello di diventare la moglie di un altro uomo. Avevo ben chiare davanti a me tutte le ragioni per andarmene, eppure non riuscivo ad allontanare la mano. Lei allora mi guardò, con i morbidi occhi castani pieni di desiderio. Non volevo sapere se la tensione tra di noi era un errore, oppure no. A dir la verità, non volevo che nessuno di noi due pensasse affatto. Volevo finire quello che avevamo cominciato tanti anni fa. Dovevo sapere se il tormento non era unicamente mio.
“Quella notte, milord…non volevo che succedesse,” sussurrò. Abbassò lo sguardo sulla mia bocca. Quindi anche lei portava con sé quel ricordo.
“Non più di quanto tu voglia che succeda questo, Sabeline. Che il biasimo ricada pure su di me, ma stavolta non posso andarmene via,” dissi mentre abbassavo il mio viso su quello d lei.
Non volevo pensare alle ragioni per cui avrei dovuto fermarmi, o pensare al rischio che stavo correndo. Non avrebbe mai potuto essere mia, non nel modo che io volevo. Anche adesso, non potevo essere sicuro di non essere un sostituto per i suoi tentativi falliti nei confronti di Benedict. Eppure per una notte, per spegnere il fuoco che lei stessa aveva acceso tanto tempo prima, avrei recitato la parte del martire e sarei stato il suo sostituto. Le sue dita incerte mi toccarono le labbra e, se anche avessi avuto una spada alla gola, non sarei riuscito a fermarmi. Catturai la sua bocca per saziare la fame che giaceva sepolta nella mia anima. Un piccolo gemito le sfuggì dalla gola mentre premevo con forza la mia bocca sulla sua, trovando l’angolazione perfetta per il nostro piacere.
Era dolce come mi ricordavo, morbida e arrendevole e piena di passione, un’immagine fedele di come sarebbe stata nel mio letto. Le tolsi i pettini dai capelli, affondando le dita in quelle ciocche di seta. Avvertivo il battito del suo cuore mentre le passavo la mano sul collo delicato per attirarle il viso contro il mio. Alla ricerca ansiosa di qualcosa di più, le nostre bocche si unirono mentre le mie mani trovavano i lacci sul dorso del suo abito. Esultando silenziosamente, sciolsi i nodi ed il vestito si allentò, scivolando facilmente giù dalle sue bianche, esili spalle. I nostri occhi si incontrarono, e aspettai che lei m facesse capire fino a che punto potevamo avventurarci in quel momento tanto oscuro e pericoloso. Col suo sguardo incatenato al mio, le feci scendere il vestito ancora di più, esponendo le curve delicate delle sue carni bianche come la panna. Trattenni il fiato, mentre le facevo scorrere le dita lungo la gola e le facevo scivolare ancora più giù, in direzione dei suoi seni. Le misi le mani intorno alla vita mentre mi curvavo a leccare prima una, poi l’altra di quelle punte rosee turgide per l’eccitazione. Nel desiderio disperato di sentire la sua carne morbida contro le dure superfici del mio corpo, mi slacciai il gilè e lo lasciai cadere al suolo. Le sue mani lottarono con le mie mentre insieme mi sfilavano dalla testa la camicia di cambrì. In tutta la mia vita, non avevo mai visto niente di così bello come lo sguardo di apprezzamento e di desiderio nei suoi occhi. Il palmo della sua mano si posò sui muscoli solidi del mio petto, e io chiusi gli occhi sentendo il desiderio scendere selvaggiamente dentro di me. Tenni le braccia lungo i fianchi, stringendo i pugni mentre lasciavo che continuasse ad esplorarmi.
Chiusi gli occhi avvertendo la tenerezza del suo bacio sulla mia pelle, il calore del suo viso mentre mi strofinava il naso nell’incavo del collo,finché non riuscii più a tenere le mani lontano da lei. L presi il viso tra le mani, portando le sue labbra verso le mie mentre bevevo a fondo quel vino proibito che mi stava consumando la ragione. 
Visto che non ricevevo proteste, l’attirai giù, sotto di me, sul soffice cuscino delle pellicce riscaldate dal fuoco. Infiammato dalla birra, spinto da una passione a lungo negata, mi saziai di quei baci che avrebbero dovuto servire a sopportare i lunghi anni di solitudine che mi attendevano.


This post's content is copyrighted by Amanda McIntyre, has been translated and published with her expressed authorization. You can find the excerpt's English version in Amanda McIntyre website:

Il contenuto di questo post è protetto da copyright ed è stato tradotto e pubblicato con l'espressa autorizzazione di Amanda McIntyre. Potete trovare la versione inglese dell'estratto nel sito di Amanda McIntyre:





INNAMORARSI A VENEZIA titolo originale A Secret Affair anno 1999

Regia: Bobby Roth
Genere: Sentimentale
Cast: Janine Turner (Vanessa Stewart) Paudge Behan (Bill Fitzgerald) Robert Mailhouse (Stephen Rocken) Fionnula Flanagan (Drucilla Fitzgerald) Gia Carides (Mimi) Sarah Bolger (Helena Fitzgerald)

Fra calli e campi scoppia l'amore, ma...

Vanessa Stewart, giovane e affascinante donna in carriera, si trova a Venezia per motivi di lavoro e conosce Bill Fitzgerald, un corrispondente di guerra in vacanza dopo una lunga missione nell'Europa dell'Est. Tra i due scocca la scintilla a prima vista: Vanessa e Bill trascorrono nella città romantica per eccellenza meravigliosi momenti di passione. Ma, assolti i suoi impegni, la donna - promessa sposa a Stephen, socio di suo padre - decide di tornare negli Stati Uniti. Prima di partire, Vanessa chiede a Bill di non cercarla mai più: lui però non si dà per vinto e, una volta tornato a casa a Dublino...

Dalla penna di Barbara Taylor Bradford il romanzo da cui è stato tratto Innamorarsi a Venezia, piacevole film sentimentale molto romantico, adatto a chi adora il genere come la sottoscritta!
Chi di noi vorrebbe cambiare vita? Lasciarsi andare, seguire il nostro istinto… capita purtroppo  che  la ragione predomina sul sentimento.
È quello che succede alla protagonista, con la passione per la scultura, fidanzata con un bravo ragazzo, carino e gentile, ma con cui non si sente veramente coinvolta, un rapporto che nonostante la mancanza di passionalità, finirà  in un matrimonio, con la benedizione della famiglia di Vanessa, che ritiene la vita della figlia interessante e piena di soddisfazione.
Vanessa invece per amore dei genitori, continua a lavorare nell’azienda di famiglia, soffocando inconsapevolmente quello che ama fare, ovvero creare sculture, e dedicarsi tempo pieno a questa sua passione.
Ma a volte non si fa veramente quello che si vuole, ci si adagia a delle situazioni dove per cambiare ci vuole coraggio.
Un viaggio a Venezia per lavoro, sconvolgerà la vita di Vanessa che anche se in un primo tempo rifiuta il cambiamento, la tenacia e la faccia tosta di un giornalista sconvolgeranno quelle che per la ragazza erano certezze nella sua vita futura. Nonostante la passione divampi tra i due giovani, lei decide alla fine di tornare alla sua vita di sempre, piatta e monotona.
Soffocando i suoi sentimenti, i suoi desideri e le sue emozioni, per non dispiacere la sua famiglia, decide di dimenticare Bill.
Ma la vita decide altrimenti e dopo tante avversità, tra cui la prigionia di Bill, finiranno per portare nelle vita di Vanessa grandi cambiamenti. Se avete la possibilità, guardate il film, ma non aspettatevi un filmone …perché come ho detto è un film “ mieloso” quanti di noi adorano tutto cio???
Senza considerare la meravigliosa Venezia dove è girato il film…che dire delle splendide stradine, il ponte dei sospiri, le gondole e … beh, conosciamo la magia di Venezia no?
La bellissima Janine Turner, non è al massimo della recitazione, ma è proprio bella, la ricordiamo inoltre nel telefilm “Squadra med - Il coraggio delle donne”  “Cliffhanger - l'ultima sfida” con Sylvester Stallone, e nel bellissimo film (almeno per me) "La scelta di Anna", dove interpreta una donna rapita da un meraviglioso indiano. Paudge Behan, è figlio del drammaturgo Brendan Behan e ha interpretato film come “Veronica Guerin” e “Conspiracy of Silence” e nel film “La tavola fiamminga” accanto a Kate Beckinsale.





SOLO UN PADRE anno 2008

Regia: Luca Lucini
Genere: Commedia
Cast: Luca Argentero (Carlo) Diane Fleri (Camille) Fabio Troiano (Giorgio) Anna Foglietta (Caterina) Claudia Pandolfi (Melissa)

La vita di Carlo, dermatologo trentenne, è governata da una movimentata ma serena routine. Il lavoro nel suo studio, le corse al parco, le serate con gli amici di sempre. E, ogni sera, il ritorno a casa, dove lo aspetta la piccola Sofia. Carlo, infatti, è un ragazzo padre e Sofia, dieci mesi e la capacità di assorbire tutte le sue energie fisiche e mentali, la sua unica, vera passione. Nel mondo di Carlo, padre premuroso quanto inesperto, non sembra davvero esserci spazio per altro. Di certo non per gli improbabili appuntamenti che organizzano i suoi amici ansiosi di trovargli una compagna. La sua vita va già benissimo così, Carlo ne è certo. Certezze destinate a vacillare il giorno in cui Carlo incontra la fragile ma entusiasta Camille per caso nel parco...

Ho visto il provino di questo film al cinema, e sinceramente mi è piaciuto tanto che finalmente un giorno sono riuscita a vederlo in santa pace, sola soletta seduta nel mio divano.
La storia è di quelle che scaldano il cuore, un ragazzo padre vedovo con una vita sociale ormai inesistente, si divide tra lavoro e la figlia di pochi mesi Sophie, dedicandosi esclusivamente a lei, alla sua “ fagiolina” la sua ragione di vita,  che cresce da solo aiutato dalla famiglia e dagli amici.
Sono rimasta piacevolmente colpita da questo film, tratto dal romanzo di Nick Earls “Le avventure semiserie di un ragazzo padre” specialmente perché il protagonista del film è stato un protagonista del grande fratello, quindi non per giudicare la persona, ma da un reality a fare l’attore ce ne passa!!
Invece devo ricredermi…
Luca Argentero è stata una sorpresa, è all’inizi della sua carriera, manca di esperienza, ma è un ruolo questo che in verità le si addice, la sua recitazione è abbastanza convincente, anche se dobbiamo considerare il ruolo che interpreta, un ruolo che emoziona, quello di un uomo di successo ma solo, che decide di crescere da solo la sua bambina dopo la morte della moglie.
La vita del protagonista viene raccontata piano piano mentre scorrono le immagini, e così scopriamo poco per volta la vita Carlo e quello che  è successo nella sua vita. Davanti agli occhi mi passano le varie espressioni dell’attore che non sono certo da Oscar, ma la sua recitazione è abbastanza convincente, credo sia un attore alle prime armi che sicuramente si sta impegnando, quindi posso dare un bell’otto!!!
Tornando al protagonista del film, la vita di Carlo subisce uno scossone quando conosce Camille, esuberante ragazza francese, che trasferitasi nella città dove vive Carlo per fare la ricercatrice, lo aiuterà con la bambina, facendo si che il giovane non debba dipendere troppo dai genitori, che invadenti non sono, però spesso e volentieri le dicono quello che deve o non deve fare con la bambina,  cosa la bimba deve mangiare e cosa no, cosa la bimba può fare e cosa no, e via dicendo...

Tra Carlo e Camille, si instaura un rapporto sempre più stretto sino a far capire a Carlo, che la vita va avanti e, che oltre a essere un padre e anche un uomo, e forse è ora di dividere questa sua vita con qualcuno.

Camille è interpretata da Diane Fleri che ha iniziato la sua carriera recitando nel film: "Come te nessuno mai" di Gabriele Muccino, e  nella serie TV "I liceali" insieme a Giorgio Tirabassi e Claudia Pandolfi.
Luca Argentero nonostante la giovane carriera ha già interpretato il personaggio di Marco Tosi nella serie tv “Carbinieri” e in vari film tra cui “Lezioni di cioccolato” accanto a Violante Placido, “A casa nostra” con Valeria Golino e Luca Zingaretti, “Saturno contro” con Stefano Accorsi, infine ha interpretato nel 2008 il ruolo di un giovane gay nel film “Diverso da chi?”
Inoltre non dimentichiamoci di “fagiolina” la bellissima bambina interpretata da Michela Gatt




LA CASA DEI RICORDI titolo originale Rosamunde Pilcher - Wege der Liebe, anno 2004

Regia: Michael Steinke
Genere: Sentimentale
Cast: Denise Zich (Caroline Bartling) Marcus Grüsser (James Turner) Susanne Uhlen (Miranda Turner) Claudia Rieschel (Luisa Burns) Hartmut Becker (Max Parker) Andreas Elsholz (Reginald Coburn)

Un concertista incontra una donna che sa suonare anche le corde del suo cuore.
Un famoso pianista torna dopo dieci anni dal Canada in Inghilterra in seguito alla morte del suo genitore. È fermamente deciso a sbrigare le formalità ereditarie e a tornare oltreoceano. Ma l'incontro con una cameriera che suona il piano in modo incantevole, lo spingerà a mutare programma.

La casa dei ricordi è un altro film tratto da un libro di Rosamunde Pilcher, credo inedito in Italia, non sono sicura...
I film tratti dai suoi libri come ho detto altre volte non sono neanche da paragonare a questi ultimi, ma la Pilcher è considerata dalla sottoscritta (e non solo) una regina del genere sentimentale, le sue storie d’amore possono sembrare ripetitive ad alcuni, ma io credo che oltre all’amore, lei sa raccontare molto bene le storie familiari che ruotano intorno ad esso.
Anche se i film non sono granchè, (non tutti però)  iniziano con delle inquadrature spettacolari, generalmente con riprese di spiagge, promontori, scogliere e  dei paesaggi da togliere il fiato, vale la pena di guardare questi film solo per i luoghi in cui sono girati.  Questo film ad esempio inizia proprio così, con delle inquadrature di una bellissima spiaggia, accompagnata da uno splendido promontorio, e scogliere battute dal vento, dove possiamo ammirare gli spettacolari paesaggi bucolici tanto descritti nei suoi libri, per arrivare infine  dentro le  dimore famose nei libri della Pilcher.
La storia d’amore di turno, vede la giovane Caroline alle prese con un vecchio amore adolescenziale James tornato in Inghilterra alla morte del padre per sbrigare le solite faccende legali.
Caroline è la figlia della matrigna di James, è costui è il conproprietario dell’albergo che la madre di Caroline gestiva con il marito.
Le incomprensioni di routine tra i personaggi, fanno si che possiamo passare un oretta di relax, la storia non è malaccio anche se tra quelli che ho visto sino ad ora è il film meno coinvolgente della serie , ma  il problema di questi film, o almeno dalla produzione, è che sembrano tutti uguali, mentre i libri a mio parere risultano interessanti quanto coinvolgenti. La  Pilcher è famosa per incentrare le sue storie,  non solo con i protagonisti, ma con gli altri personaggi che fanno parte della storia stessa, o in una sorta di saga familiare, oppure con personaggi secondari che danno un tocco in più alla lettura. Nei libri della Pilcher quasi sempre le storie si svolgono in Cornovaglia, anche se sono quasi certa che i luoghi dove vengono girati i film della Cornovaglia hanno ben poco, (se non ricordo male nei titoli di coda ho letto Gemania), ma non per questo meno graditi alla nostra attenzione!! Mi spiace non aver trovato nessun video da farvi vedere, ma i film della Pilcher vengono trasmessi con regolare frequenza, quindi avrete prima o poi  l'occasione di vederlo.



RECENSIONE NON PROPRIO UN GENTILUOMO (Almost a gentleman) di Pam Rosenthal


Prima edizione anno: 2003 by Brava Books, Kensignton Publishing Corp.

Edito in Italia da: Mondadori, I Romanzi  Passione no.30 novembre 2009

Ambientazione: regency

Livello di sensualità: burning (estremo)

Voto/rating: 7/10


Cosa c’è di più devastante nella vita di una donna che perdere i propri figli, quello nato e quella che porta in grembo? Peggio ancora: vedere il proprio bimbo sbalzato e poi schiacciato dalla carrozza  guidata dal proprio marito ed assistere impotenti alla sua morte. Come si può accettare tutto questo? E soprattutto, come si può sopravvivere? Invece di una muta rassegnazione, del rifugio nella follia od addirittura del suicidio, lady Phobe Claringworth sceglie di morire sì per il mondo e di rinascere come Phizz Marston, damerino, giocatore d’azzardo, dandy, arbiter elegantiarum. Tanto Phoebe era sottomessa e vittima nella sua vita precedente, tanto Phizz è spregiudicato, cinico e vincente. Tutti lo ammirano, tutti lo temono, nessuno sa chi egli sia veramente. Quando il vedovo lord David Hervey lo vede la prima volta ad un ballo si sente irrimediabilmente attratto dal giovane e benché non abbia mai avuto certe tendenze, inizia a temere di stare divenendo omosessuale poiché Marston lo ossessiona. Scoprirà ben presto e con sollievo che l’oggetto del suo desiderio è una donna e che lo ricambia pienamente, ma anche che qualcuno la sta spiando per farle del male, quindi si offrirà di aiutarla e proteggerla. Ma la battaglia peggiore, per entrambi, sarà quella con sé stessi, per accogliere e nutrire quel sentimento che tutti e due rifuggono ma di cui allo stesso tempo non possono fare a meno. Per abbracciare la vita anziché la morte, poiché niente è peggiore del decesso dello spirito.


Questo non è certo il solito romance, niente trama e personaggi rassicuranti ed abusati, per cui chi ama le storie ripetitive e conosciute dovrebbe lasciar perdere. Chi invece ha voglia di provare qualcosa di insolito dovrebbe invece leggerlo.

Pam Rosenthal scrive benissimo, con una lucidità , un acume ed una intelligenza che spesso non si trovano in questo tipo di narrativa. Come difficilmente si trovano le riflessioni sulla condizione sociale, culturale e sessuale delle donne, nonché di quei poveri il cui lezzo non riesce quasi mai ad insinuarsi nelle essenze pesanti e dolciastre del romance. Phoebe non è un’eroina simpatica od accattivante, è un’intellettuale frustrata, una persona svuotata  quasi di energie vitali, una donna che non si sente più tale, un individuo che ha scelto la rivalsa come unica scappatoia all’intollerabile. Travestita da Phizz può essere e fare tutto ciò che Phoebe non poteva, ottenere e godersi cose e persone come una donna mai sarebbe stata in grado di fare. Assaporare la liberta senza catene, osare, battersi e vincere. Ma a parte una sorta di euforia iniziale, i suoi giorni oramai girano a vuoto  e Phoebe non ha scopi, né progetti che vadano oltre l’indomani. L’inedia le si sta avvolgendo attorno lentamente ma inesorabilmente. Fin quando non incrocia lo sguardo di lord Linseley, riconoscendo istintivamente in lui quella presenza pacata eppure solida, che può riportare l’ emozione nelle sue giornate.

David è un uomo equilibrato, amante delle sue terre e della sua gente, per le quali si batte in Parlamento. Un uomo generoso, passionale ma fortemente spaventato all’idea di abbandonarsi all’amore, però per Phoebe metterà in discussione le sue idee ed il suo modo di vivere, confrontandosi  con la diversità sotto varie forme e ponendo infine la donna amata  su un piano egalitario e non inferiore. David e Phoebe si avvicineranno e tenteranno di incastrarsi anche oltre le regole stabilite dalla società, per inventare un’altra via, una giusta per loro. La felicità non si trova dietro l’angolo, bisogna battersi per essa ed essere disposti a sacrifici e rinunce per essa, una lezione che i nostri protagonisti impareranno sulla loro pelle, non si può evitare la gioia per sfuggire il dolore, l’una va con l’altro, come le dita si una mano.  Il romanzo avrebbe certamente toccato ben altri vertici se a tutto questo la Rosenthal fosse riuscita ad aggiungere maggiore intensità, l’impressione che si ha, a volte, è di una certa freddezza e di un racconto troppo cerebrale per coinvolgere fino in fondo. Infatti se nella seconda parte la trama acquista densità con l’evolvere della relazione tra i protagonisti, nella prima si rimane perplessi su come quest’attrazione tra Phizz e David sia nata: purtroppo non si sente, benché ci venga descritta noi non la percepiamo, se non dopo molte pagine. Una pecca che guasta i meriti oggettivi di questo libro, forse anche dovuto al confronto diretto, questo mese, con la “divina” Kleypas, la cui capacità nel  creare e trasmettere sensualità è leggendaria. Un romanzo interessante, intelligente e differente, non un capolavoro ma una bella lettura.



L'attesissimo sesto romanzo del ciclo True Blood della serie di Sookie Stackhouse

Quando uno ha pochissimi parenti ancora vivi, perderne uno è un dolore ancora più grande. Ma perderne uno già morto? Tra tutti i suoi (pochi) familiari, Sookie Stockhouse non pensava proprio che fosse venuta l'ora per sua cugina Hadley, vampira e amante della regina dei vampiri di New Orleans, quindi già defunta da un pezzo.
Né si aspettava di ereditare tutti i suoi beni, per di più venendo a scoprire che a quell'eredità è legato un rischio molto preciso.
Qualunque sia il mistero che si annida in quell'eredità e in quel passato, è chiaro che qualcuno non vuole che Sookie vada a metterci il naso. Qualcuno di molto potente, disposto a tutto pur di fermarla, anche a colpire il punto debole di Sookie: Bill, il suo primo amore.
Di chi si tratterà? Dei lupi mannari rinnegati o degli adepti della stessa regina dei vampiri?
Chiunque sia, di sicuro è un avversario temibile e la vita di Sookie è in serio pericolo.

Ambientazione: USA, Louisiana
Grado di sensualità: warm (caldo)

Nota di andreina65: un altro attesissimo libro della serie TRUE BLOOD, sino a oggi  così composta:

- FINCHE' NON CALA IL BUIO (Dead until dark)
- MORTI VIVENTI (Living dead in Dallas)
- IL CLUB DEI MORTI (Club dead)
- MORTO PER IL MONDO (Dead to the world)
- MORTO STECCHITO (Dead as a doorrnail)
(Definitely dead)
- All together dead (inedito)
- From dead to worse (inedito)
- Dead and gone (inedito)
- + A Touch of Dead (raccolta di racconti sul mondo di Sookie Stackhouse, incluso One Word Answer, ottobre 2009) ( inedito)
10. Dead in the Family (previsto, in America, per maggio 2010)
11. 12. 13. a seguire.










India, 1922, al tempo della dominazione inglese. Il comandante Joe Sandilands di Scotland Yard ha già pronti i bagagli per tornare a Londra dopo sei interminabili mesi trascorsi in servizio a Calcutta, ma poco prima della partenza viene convocato dal governatore del Bengala. Questi lo invia nella guarnigione di Panikhat, cinquanta miglia a sud di Calcutta, a indagare sul presunto suicidio della giovane moglie di un ufficiale di cavalleria. “Presunto” non solo perché la donna era apparentemente molto soddisfatta della sua vita, ma anche perché i tagli sui polsi sembrano troppo particolari per esserseli procurati da sola. E c’è dell’altro. C’è un passato inquietante, la cui ombra grava su questa morte così sospetta. Prima della guerra altre quattro mogli di ufficiali inglesi erano morte, tutte in circostanze misteriose, tutte nel mese di marzo. E ogni anno, sulle loro tombe, compaiono sempre gli stessi fiori: un mazzo di rose del Kashmir. No, non può essere una coincidenza. Ma qual è il filo che collega le vittime? E chi sarà la prossima? Toccherà a Sandilands, aiutato dalla bella e intelligente Nancy Drummond, moglie dell’esattore di Panikhat, scoprire cosa c’è sotto questa strana serie di morti. Ma dovrà farlo in fretta, perché il mese di marzo non è ancora finito…

“Una splendida opera prima. Pur avendo un impianto classico, la formula del mystery è impreziosita dalla vivida ricostruzione dell’ambiente coloniale e arricchita da personaggi troppo sfaccettati per essere compresi a colpo d’occhio.” New York Times

“Una storia appassionante di delitti seriali ambientata durante il declino dell'impero britannico.” Publishers Weekly
“Il primo romanzo della Cleverly, costruito con abilità e pieno di sviluppi imprevisti, rende efficacemente l’atmosfera dell’India degli anni Venti e offre un’affascinante rappresentazione del clima sociale e politico dell’epoca.” Booklist

“Un raffinato romanzo d’esordio che ha praticamente tutto: un mirabile sfondo esotico, un protagonista forte e sicuro di sé, una toccante storia d’amore e un intreccio meravigliosamente complesso.” Denver Post

Nota di andreina65: L'ultima rosa del kashmir appartiene alla serie "Detective Joe Sandilands
" composta da :

1. L'ULTIMA ROSA DEL KASHMIR (The Last Kashmiri Rose)
2. Ragtime In Simla (inedito in Italia)
3. The Damascened Blade (inedito in Italia)
4. The Palace Tiger (inedito in Italia)
5. The Bee's Kiss (inedito in Italia)
6. Tug of War (inedito in Italia)
7. Folly Du Jour (inedito in Italia)
8. Strange Images of Death  ( uscita prevista oltroceano nel 2010 )

Barbara Cleverly è nata nel nord dell’Inghilterra e vive a Cambridge. L’ultima rosa del Kashmir è il suo romanzo d’esordio, ideato per un concorso indetto dalla Crime Writers’ Association e dal Sunday Times e completato in seguito ai pareri positivi della giuria. Il grande successo ottenuto da questo romanzo – pubblicato in Inghilterra, Stati Uniti, Francia, Germania, Brasile, Croazia, Serbia, Romania, Grecia e Bulgaria – ha spinto l’autrice a proseguire la serie di Joe Sandilands, di cui presto uscirà l’ottavo episodio.


(Lessons of Desire) di Madeline Hunter

Publisher / Editore: Bantam Books

Publication date: 2007

Genre and setting / Genere e ambientazione: Historical, Italy-England 1820s / Storico, Italia-Inghilterra 1820 circa

Format: Paperback

Sensuality Rating / Livello di Sensualità: warm / caldo

Rating/Voto:  5/10

Edizione Italiana: Romanzi Mondadori n. 877

Collegamenti con altri libri / Connection to other books :
Questo è il secondo romanzo della serie Rothwell così composta:
1- LE REGOLE DELLA SEDUZIONE (The Rules of Seduction) : storia di Hayden Rothwell e Alexia Welbourne
2- LEZIONI DI DESIDERIO (The Lessons of Desire) : storia di Elliot Rothwell e Phaedra Blair
3 - Secrets of Surrender - protagonisti Roselyn Longworth e Kyle Bradwell
4 - The Sins of Lord Easterbrook - protagonisti Leona Montgomery e Christian Rothwell, marchese di Easterbrook

Il marchese di Easterbrook ha un problema: alcune notizie compromettenti contenute in un memoriale di un certo Richard Drury possono attirare lo scandalo sulla sua famiglia. Elliot, il fratello minore dei Rothwells, si fa carico di trovare il manoscritto e di epurarlo da tutto ciò che tocca la memoria del loro padre, che secondo quanto scritto da Drury, sarebbe responsabile della morte di un ufficiale mandato dall’altra parte del mondo, probabilmente l’amante della loro madre.
Purtroppo, il manoscritto, dopo la morte dell’editore socio di Drury, è divenuto di proprietà, insieme alla casa editrice, della figlia di Drury: Phaedra Blair. Una donna che già di per sé è un ostacolo, per la sua condotta immorale e la sua filosofia di vita, ammirata ma anche tenuta a distanza, che nessuno è mai riuscito a conquistare, e che in quel momento si trova in Italia, a Napoli.
Elliot la raggiunge proprio quando Phaedra ha maggior bisogno del suo aiuto, tenuta agli arresti nella stanza dell’albergo, per aver causato, con il suo comportamento disinvolto, un duello tra due pretendenti, uno dei quali un parente del re.
Elliot approfitta della situazione per prendere la donna sotto la propria responsabilità, e mentre la porta via da Napoli cerca di convincerla ad epurare il manoscritto dalle confidenze fatte a Drury di un ufficiale, che accuserebbero suo padre di essere il mandante dell'omicidio dell'amante della moglie.
Purtroppo, Phaedra non ha alcuna intenzione di privare il manoscritto di una delle sue parti, a meno che non vi siano prove che sia falsa.
Elliot, che non è immune al fascino anticonvenzionale e agli atteggiamenti liberi di Phaedra, deve trovare il modo di evitare lo scandalo che pende sulle loro teste. Ben presto però, complice l'assolata Italia, in lui si insinuano il desiderio e l'amore per quella donna fiera e bella, ma irraggiungibile, che ha giurato di non appartentere mai a un uomo.

Lezioni di Desiderio è un libro molto particolare.
A mio avviso, può piacere moltissimo o non piacere affatto, poiché tocca un argomento che di base dovrebbe mettere d'accordo ogni lettrice - ovvero la parità dei sessi e il diritto della donna di avere potere sulla propria vita e sul proprio patrimonio - ma che qui è volutamente portato all'esagerazione, mostrando in questo modo come anche la cosa più giusta possa risultare sbagliata se estremizzata.
Phaedra è stata allevata da una donna che rifiuta di sposarsi per non essere proprietà di un uomo, che vive da sola, e che incoraggia la figlia a seguire la stessa filosofia di vita, mandandola a vivere da sola a 16 anni perché diventi indipendente e padrona di se stessa.
Phaedra è considerata un’anticonvenzionale e una donna di bassa levatura morale, vive liberamente e ha tanti "amici"; lei non li considera amanti, poiché anche gli amanti hanno potere sullo spirito della donna e lei invece deve rifiutare ogni forma di controllo.
Elliot invece è un passionale, lui ama e vuole possedere, ma di fronte a questa donna, deve imparare ad aprire le mani invece che a chiuderle, anche se questo vuol dire andare contro la sua natura e accettare compromessi da cui si sente intimamente umiliato e frustrato.
Mentre per Phaedra l'amore è concentrato sul mero scambio di libero piacere fisico, per Elliot è un momento di profondo coinvolgimento emotivo, ed è lui a mostrarle la differenza, ad obbligarla a provare qualcosa di più intimo, in una delle scene a mio parere più belle del romanzo, quella sulla torre, ma che è anche molto atipica, poiché in essa i ruoli appaiono rovesciati proprio perché in genere la fisicità è un aspetto preponderatamente maschile nel rapporto sessuale.
Nonostante la scuola della madre, e la "necessità" di rimanere libera, che si tramuta ad un certo punto in un peso insostenibile, Phaedra si innamora di Elliot, e combatterà una dura battaglia con se stessa, per comprendere che non c'è sconfitta nel matrimonio, e che l'amore può dare le risposte laddove nessuno può darle.
Io sono una delle lettrici a cui non è piaciuto proprio per questa inversione di ruoli, per la caratterizzazione esasperata di Phaedra, e non ultima un'ambientazione italiana che non mi ha particolarmente convinta.



Oggi vorrei occuparmi di bellezza e in particolar modo di capelli.

Come di certo saprete i capelli sono sempre stati un punto di forza per le donne e mai, nell’arco degli anni, sono stati sottovalutati. I capelli conservano la fondamentale funzione di farsi vedere e di essere visti e permettono di esprimere ogni tappa della vita, per comunicare un ruolo, uno stato sociale e la propria identità culturale.

Io ho un rapporto molto strano con la mia acconciatura! Ogni volta che vado dal parrucchiere parto con l’idea di cambiare taglio poi, una volta arrivata, finisco col fare sempre la solita messa in piega con il risultato che, negli ultimi dieci anni, porto sempre la stessa acconciatura!

Nonostante ciò, prendermi cura dei miei capelli, rimane un vezzo a cui non so proprio rinunciare e non penso di essere l’unica.

Persino in passato le donne prestavano una particolare attenzione alle loro acconciature e, lo possiamo riscontrare fin dai tempi degli Egizi dove le donne facevano largo uso di parrucche ( fatte sia di capelli veri che di lana di pecora) in modo da poterle tingere a loro piacimento. Basti pensare che i ricchi egiziani avevano addirittura dei barbieri personali.

Potrei citarvi molti altri esempi ma, vorrei spostare la vostra attenzione sui periodi che maggiormente conosciamo. Vale a dire, quei periodi che abbiamo scoperto attraverso la lettura di romanzi storici per cui andiamo per grado.


Cominciamo dal Medioevo





Durante questo periodo, le donne portavano i capelli a boccoli sciolti spesso adornati da piccole palline dorate fissate nelle punte. Inizialmente i capelli venivano mostrati tranquillamente ma con il tempo, la chiesa impose alle donne l’obbligo di coprirli con delle cuffie, soprattutto a quelle sposate. Queste cuffie erano a forma di cono dalla cui punta partiva un velo, necessario a coprire l’intera lunghezza dei capelli. Tuttavia la donna non perse completamente la sua vanità. Per fare bella mostra di sé si incominciò a mettere in risalto la “fronte” che veniva considerata una bella caratteristica. Per questo motivo si tendeva ad abbellirle con sottili fili di perle e pietre.


Il  Rinascimento





In questo periodo le donne tornarono nuovamente a mostrare i capelli cercando di metterli in luce con ogni sorta di pietra preziosa, nastri e veli scintillanti. Da qui nasce l’interesse verso “l’acconciatura”.  I capelli cominciano ad esser considerati come un’opera d’arte di cui fare sfoggio. Vengono dunque intrecciati in modo da formare una corona attorno alla testa  e ritorna il desiderio di tingerli (vi ricordo che i primi a tingerli, come vi segnalavo prima, sono stati gli egizi. Ovviamente, in quel tempo, non avevano a disposizione le tecniche moderne perciò usavano delle miscele fatte di albume, zolfo, soda e rabarbaro che, una volta  mescolati fra loro, davano origine ad una vera e propria tintura.

Verso la fine del Rinascimento le acconciature divennero sempre più stravaganti, dettate soprattutto dalla moda francese la quale, utilizzava delle polveri di fiori essiccati, per sbiancare e abbellire i capelli.


Il periodo Elisabettiano




Con l’arrivo di quest’epoca cambiarono molte cose. L’Europa era sotto influenza spagnola perciò mode e acconciature divennero identiche. Presero voga i cosiddetti “collari” (i famosi collari elisabettiani), allacciati intorno al collo, e questo obbligò le donne a stravolgere le loro acconciature in quanto non era più possibile portare il capello sciolto. Vennero dunque raccolti verso l’alto, fissati da un filo di ferro e agganciato sopra alla testa, a forma di cuore. La regina Elisabetta fu d’ispirazione per molte donne, le quali cercavano di imitare i suoi riccioli rossi con diverse tecniche di sbiancamento (pensate che alcune miscele contenevano addirittura l’urina!) o tramite l’uso di parrucche.


L’epoca Barocca




Inizialmente le donne barocche portavano i capelli divisi nel mezzo, spesso abbelliti da una croce che ricadeva sulla fronte ma alcune portavano anche dei boccoli, di lunghezza media, che ricadevano ai lati del viso. Le donne di età più avanzata invece recuperarono l’uso delle parrucche (realizzate con capelli umani o criniere di cavallo) e ben presto, questa moda divenne famosa in tutta Europa tanto che si diffuse anche tra le donne più giovani. Nel giro di poco infatti  la parrucca divenne uno vero e proprio “status simbol” al quale non si poteva rinunciare. Vi sono stati casi di donne che hanno addirittura ipotecato i propri beni pur di averne una in quanto, possedere più parrucche, era un inconfondibile segno di prestigio.



L’era Georgiana




Durante questo periodo si faceva uso unicamente di parrucche. Esse venivano create in vari colori e spolverizzate di farina in modo da rendergli un aspetto più candido. Ma non solo! Le farine venivano spesso colorate con dei coloranti naturali in modo da dare un effetto colorato alla parrucca. I capelli dunque venivano raccolti e fissati  in maniera molto stretta sotto la parrucca in modo da impedire che essa si muovesse. La maggiore stravaganza si ebbe con l’arrivo di Maria Antonietta. Essa aggiunse alla parrucca ninnoli di ogni tipo, dalle penne, alle pietre, ai fiori costringendo così ad aumentare l’altezza della parrucca stessa. Pensate che alcune parrucche erano alte quasi un metro!


L’epoca della Reggenza




Ma veniamo all’amatissima epoca Regency!

Le parrucche tanto apprezzate nell’epoca precedente vengono rinnegate per sempre dalla moda. Le donne ritornano a mettere in mostra i propri capelli, i quali vengono acconciati in modo molto semplice. Generalmente, per dare maggior risalto al viso, venivano raccolti alla nuca con pettinini ornamentali o nastri e lasciati ricadere in morbidi boccoli lungo le spalle.

Oltre  a queste semplici acconciature torna di moda anche la cuffia che da semplice copricapo si trasforma in un vero e proprio gioiello. La cuffia infatti viene valorizzata da nastri di seta e diademi e nessuna donna di quest’epoca non può farne non farne uso.


Infine abbiamo l’era Vittoriana





Durante questo periodo i capelli acquistano talmente tanto interesse che aumentano a dismisura le botteghe di parrucchieri.

Nelle acconciature, non tanto diverse da quelle precedenti, subentra l’uso di riccioli e fiori che vengono applicati a fianco di uno chignon che si trova nella parte posteriore della testa. Inizia anche l’utilizzo di certi attrezzi come i  ferri caldi” usati per creare morbide onde.


Non so voi, ma io sento il bisogno di andare dal parrucchiere !

Tuttavia, prima di lasciarvi voglio segnalarvi questo blog molto carino.

Qui troverete le istruzioni per ricreare tutte le acconciature di cui vi ho parlato. Il blog è in inglese ma niente paura, ogni acconciatura è fotografata in tutte le sue fasi. Divertitevi...


Informazioni tratte dal sito:




"It is a truth universally acknowledged, that a single man in possession of a good fortune must be in want of a wife... "

 Tailored from the adored Jane Austen classic, Marvel Comics is proud to present Pride & Prejudice! Two-time Rita Award-Winner Nancy Butler and fan-favorite Hugo Petras faithfully adapt the whimsical tale of Lizzy Bennet and her loveable-if-eccentric family, as they navigate through tricky British social circles. Will Lizzy's father manage to marry off her five daughters, despite his wife's incessant nagging? And will Lizzy's beautiful sister Jane marry the handsome, wealthy Mr. Bingley, or will his brooding friend Mr. Darcy stand between their happiness?

Collects Pride & Prejudice #1-5.

“È una verità universalmente riconosciuta che un uomo scapolo in possesso di una vasta fortuna debba essere alla ricerca di una moglie". 

Adattato a partire dall'adorato classico di Jane Austen, Marvel Comics vi presenta Orgoglio e Pregiudizio! L'autrice Nancy Butler, due volte vincitrice del premio Rita, ed il popolarissimo illustratore Hugo Petras, raccontano fedelmente la stravagante storia di Lizzy Bennet e della sua simpatica - anche se a volte eccentrica - famiglia, mentre si avventurano dentro la complessa cerchia sociale inglese. Riuscirà il padre di Lizzy a far sposare tutte e cinque le figlie, nonostante le inarrestabili lamentele della moglie? E riuscirà la bellissima sorella di Lizzy a sposare il bello e ricco Mr. Bingley, o il suo cupo amico, Mr. Darcy, cercherà di impedire la loro felicità?

Contiene Pride & Prejudice, episodi #1-5






Partecipate al giveaway di Mariangela Camocardi, avete tempo per lasciare un commento fino al 9 novembre, quindi registratevi al sito se ancora non lo avete fatto e buona fortuna!




Un'iniziativa di Kijiji

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