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Giovedì, 10 luglio, 2008 - 13:51
naan

Untitled

RECENSIONE:   UNTOUCHED by Anna Campbell

Publisher : Avon

Year : 2007

Genre-Setting / Genere-Ambientazione : Historical, England 1822 / Storico, Inghilterra 1822

Format : Paperback

Sensuality Rating / Livello di Sensualità :  Hot / Bollente

Rating/Voto :  7/10

Edizione Italiana :  inedito in Italia

Collegamenti con altri libri  / Connection to other books : nessuno


Inghilterra 1822.
Grace Paget, vedova da poche settimane, si sveglia dal sonno indotto dal laudano legata ad un tavolo in una stanza sconosciuta. Le voci che sente appartengono a due terribili, loschi individui, e dalle loro parole intuisce che l’hanno rapita credendola una prostituta. A nulla valgono le sue proteste, ora che è lì, il suo compito è quello di sedurre e soddisfare in ogni suo desiderio Lord Sheene, un giovane segregato in quel cottage da quando aveva quattordici anni perché ritenuto pazzo.
Matthew prova da un lato simpatia per la giovane donna, perché sa cosa sta provando – lo ha provato lui stesso sulla sua pelle – ma dall’altro si sente in collera, perché la crede complice dello zio che l’ha condannato a vivere da recluso e che possiede il completo controllo della sua vita. Matthew non ha alcuna intenzione di soccombere alle grazie di questa prostituta, astuta e brava a recitare la parte della donna onesta, ma a Grace viene promessa la tortura e la morte se non attirerà Matthew nel suo letto entro la fine della settimana. Non c’è possibilità di fuga, per lei. I suoi appelli rimangono inascoltati, lo stesso Lord John, zio del giovane, rimane impassibile alle sue preghiere di lasciarla andare, ed è proprio lui a darle il crudele ultimatum.
Disperata, Grace cerca di convincere Matthew, ma anche quando questi inizia a crederle, non vi è altra possibilità per lei di rimanere viva se non fare quanto le è stato ordinato.
Nel tentativo di proteggerla, e nello stesso tempo di mantenere la sua decisione di non fare il gioco dello zio, Matthew inizia a dormire con lei per trarre in inganno i suoi carcerieri.
Ben presto i due giovani, che non hanno nessuno su cui contare se non loro stessi, iniziano a conoscersi e ad avvicinarsi, a confidarsi e a provare una crescente attrazione reciproca fino al punto di non poter fare a meno di amarsi. La minaccia su di loro però non si allenta, Lord John comprende che quella donna è diventata un problema ed è deciso a toglierla di mezzo... obbligando Matthew a prendere la decisione più dolorosa della sua vita.

Questo è un libro molto particolare, a tinte forti, drammatiche che possono dividere nettamente il pubblico.
L’ho trovato ben scritto, con una prima parte molto intrigante, avvolta da un’atmosfera oscura, densa di pericolo, una parte centrale con elementi di violenza e sadismo che disturbano, e una parte finale purtroppo non all’altezza delle premesse.
L’ambientazione e la trama sono originali: una donna viene rapita e costretta a soddisfare le voglie di un giovane nobile considerato pazzo, tenuto segregato da anni dallo zio tutore in un cottage. Grace non è una prostituta, è una giovane vedova che si trova in una situazione di estremo pericolo, alla mercé di individui privi di scrupolo, violenti, e le viene promessa la morte, se non farà quello per cui è stato portata lì.
Matthew è un personaggio estremamente torturato, rassegnato alla sua prigionia, abituato alla violenza di cui è stato vittima in passato e al fatto di non aver alcun potere sulla propria vita, neppure quello di rifiutare la donna che gli hanno imposto e che lui crede complice dello zio per piegarlo al suo volere.
Grace e Matthew, sono due personaggi molto particolari: lui un giovane uomo che non ha mai avuto alcuna donna a causa della sua infermità e della sua condizione di prigionia e isolamento, lei una giovane vedova con un passato non facile, che non ha mai conosciuto l’amore. Entrambi sono vittime impotenti, e in questa loro prigionia imparano ad avvicinarsi, a conoscersi, a fidarsi l’uno dell’altro e a trovare nell’altro conforto e protezione. La crescita di questo rapporto, del sentimento che li unisce, è descritto in modo molto intenso.
La violenza fa parte di questa situazione estrema, Grace ne è vittima, ma anche Matthew, il cui potere di difenderla è veramente esiguo, ed è un elemento di notevole disturbo. Quello che non ho apprezzato né condiviso, è il modo in cui l’autrice ha gestito la parte finale del libro: il rifiuto di Grace di restare con Matthew dopo averlo salvato, adducendo una motivazione a mio parere ridicola; la reazione dello zio, Lord John che ho trovato esagerata e a mio parere non credibile rispetto al personaggio, e il fatto che non si sappia che fine abbia fatto Wolfram, il segugio di Matthew, che ha avuto un ruolo comunque importante.
In definitiva un romanzo molto difficile da giudicare, forte e a tratti crudo, che si discosta in modo netto dalla maggior parte dei romance, che può piacere molto o non piacere affatto, ma che comunque lascia un segno.

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Commenti

@ Hatshepsut81 in questo

@ Hatshepsut81

in questo romanzo i personaggi sono molto belli, specialmente quello di Matthew, e come ho detto, la prima parte del libro, violenza a parte, è avvincente, ti rende partecipe delle loro sofferenze e della loro terribile impotenza.

@ andreina65

sì, da un certo punto di vista è un libro crudele, per questo meritava una fine più compiutamente felice, e anche un po' più di coerenza e rispetto per i sentimenti di quanta ne ha dimostrata Grace.

caspita naan, ma che libro

caspita naan, ma che libro crudele mi sembra questo della Campell che hai recensito

non mi ispira per niente sigh!!!

ha un seguito?

andreina

Ho letto il primo romanzo di

Ho letto il primo romanzo di quest'autrice e se messi a confronto hanno molti punti in comune: rapimento della protagonista femminile, i protagonisti maschili sono ritenuti pazzi, un parente criudele che non desidera il loro legame (la madre nel primo qui lo zio), una protagonista femminile che deve dimostrare la sua chiara onestà...

Il primo mi è piaciuto anche se all'inizio nutrivo una forte irritazione verso il protagonista maschile tanto che l'avrei ammazzato. ^_^

Non avevo letto la trama di

Non avevo letto la trama di questo secondo libro della Campbell, ma ora che l'ho fatto... direi che è fissata coi rapimenti!

A parte gli scherzi, se verrà tradotto in italiano sicuramente lo leggerò, questa autrice quanto meno si distingue dalla massa (il che non è poco, specie per chi ha letto tanti tanti romanzi rosa).

Naan grazie per la risposta.

Naan grazie per la risposta. In effetti alcune volte le autrici dopo inizi brillanti ed emozionanti a metà libro si perdono per strada... un pò perchè forse spinte da scadenze, altre solo per allungare il brodo. Ed è un peccato perchè alcuni libri meriterebbero davvero.

Cmq nel caso sarà pubblicata in italiano l'acquisterò, non ho voglia di sforzarmi di leggerla in francese.

grazie ancora

bisou

Mi aggrego anche io..finisce

Mi aggrego anche io..finisce male???io ho letto il cuore di una cortigiana,e mi e' piaciuto,anche perche' un soggetto diverso dal solito..anche qui il finale mi e' apparso affrettato,aperto,forse,ad un continuo..almeno io ho avuto questa sensazione..per certi versi la campbell mi ricorda la rogers..a voi?

ciao faby..

ps:ho appena comprato per sempre,della woodwiss..chi di voi lo ha letto?

@ weirde arrivo!!

@ weirde

arrivo!!

@ liaelaluna &

@ liaelaluna & miraphora

Secondo la Romance Writers of America il "romance" deve avere due elementi di base: una storia d'amore centrale e un lieto fine. La presenza del lieto fine è dunque ciò che differenzia il romance per esempio dalla women fiction.

ATTENZIONE

S

P

O

I

L

E

R

La critica più grande che le lettrici statunitensi hanno fatto a questo libro è proprio l'assenza di un finale emozionalmente soddisfacente.

Come ho già detto nella recensione, la prima parte del libro può essere avvincente, per l'originalità e magari anche per l'atmosfera cupa e violenta, tuttavia il finale lascia molto a desiderare. Dopo tutto quello che i protagonisti sopportano per mano dei loro aguzzini (e parlo di violenze e torture fisiche, psicologiche), la Campbell ha negato un vero e conclusivo "lieto finale", si capisce che alla fine si sposeranno e rimarranno insieme, ma questa mancanza, insieme a una scena di tentato stupro che non risparmia niente, ha fatto arrabbiare molte lettrici.

Per quanto mi riguarda, ho apprezzato per certi versi l'originalità, e anche l'abilità di creare l'atmosfera, ma ho trovato molta difficoltà a digerire la violenza.

Devo dire, che viste le

Devo dire, che viste le premesse mi ha deluso, l'ho letto un pò di tempo fa.....e il personaggio di Grace fa proprio certe scelte assurde e il finale è......banale....insomma parte bene ma dalla metà in poi si perde e conclude senza slancio ma prevedibilmente. Comunque va certamente premiato lo sforzo di aver cercato temi diversi rispetto ai soliti.

Ho finalmente pubblicato il post su Anne Rice, passa a leggerlo.

bye bye

Si ecco...voglio saperlo pure

Si ecco...voglio saperlo pure io.

Altra domandina: arriverà anche in Italia (lo chiedo a voi che sapete sempre tutto in anticipo ;) )

Sembra cmunque un romanzo

Sembra cmunque un romanzo molto particolare, a tinte molto molto forti.

Una curiosita. Ma il libro finisce male? ovvero loro due si separano?

Vorrei leggerlo ma se è così rinuncio a priori.

ciao

lia

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