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Giovedì, 17 dicembre, 2009 - 22:02
VeronicaBennet

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IN THE SPOTLIGHT  -  SOTTO I RIFLETTORI

 

PAMELA BOIOCCHI – autrice esordiente italiana


L'AUTRICE SI PRESENTA

 

 

Raccontarsi in poche righe è qualcosa in cui non sono mai stata brava...

Ancora non ho deciso se posso definirmi 'scrittore'... se bastasse semplicemente scrivere per appropriarmi di tale appellativo immagino sarei a posto, ma sfortunatamente non credo sia sufficiente.

Sono nata a Milano e diversi anni fa mi sono trasferita con la mia famiglia in provincia di Varese, a Gorla Maggiore, sperduto paesino adagiato nella Valle del fiume Olona, dove ho iniziato la mia 'carriera giornalistica', collaborando prima con la Redazione del “Periodico della Comunità” di Gorla dirigendo l’inserto giovani “Voci di Piazza” fino alla sua chiusura e in seguito come corrispondente per i Comuni di Mozzate, Carbonate e Locate Varesino per il settimanale “InformaZona”. Il 2007 mi ha portato alla rivista “I soliti Ignoti”, edita dalla Casa Editrice Giovane Holden, per la rubrica “Leggende e Tradizioni”. Ho pubblicato diverse poesie in raccolte e antologie di concorsi per il Premio di Poesia e Narrativa “Il Golfo”, la Montedit, la Casa Editrice Kimerik e la Keltia Editrice.

Attualmente sono organizzatrice e addetto stampa dell'Associazione Culturale 13Viole, un gruppo artistico teatrale che si occupa di spettacoli, formazione e attività per bambini. Proprio il mio incontro con 13Viole e con il suo fondatore ha portato alla nascita de "L'amore, il mare e una calza di lana".

 

La creazione di questo testo, che nasce proprio dalla mia collaborazione con l'attore Fabio Groppo, mi ha accompagnata dagli ultimi mesi del 2008 ai primi del 2009. Un periodo in cui la stesura vera e propria è stata preceduta ed affiancata da momenti di analisi, studio ed improvvisazioni inerenti il tema dell'Amore nelle sue sfumature, fino all'individuazione di quello che sarebbe stato il dramma dell'opera: amore contro abitudine. Una fase di documentazione è stata necessaria per collocare con esattezza storica la vicenda nel periodo del secondo dopoguerra, anni in cui le Signore dei Mari ancora percorrevano con eleganza le rotte atlantiche dall'Europa all'America, meraviglie dell'ingegneria navale e lussuose opere di design. "L'amore, il mare e una calza di lana" è infatti liberamente ispirato alle vicende reali del Transatlantico francese SS Île de France negli anni del secondo dopoguerra tra i porti dell'Europa e dell'America.

Al momento del suo varo, nel 1926, l'Île de France è il transatlantico più grande costruito nel mondo dalla fine della prima guerra mondiale, titolo che conserverà fino al 1935. Naviga sino al 1940 come nave da trasporto passeggeri. In questa data, a Marsiglia, viene adibito a trasporto truppe militari. Verrà restituito alla TRANSAT – Compagnie Générale Transatlantique – e varato per la seconda volta nel 1949 anno in cui Martin, il protagonista della nostra storia, diviene membro dell'equipaggio. Durante gli anni del dopoguerra il suo successo è accentuato dai numerosi salvataggi ai quali partecipa e

che gli varranno il soprannome di "San Bernardo dell'Atlantico". Nel 1950 presta soccorso al peschereccio Thérèse, che affonda nell'Atlantico; l'anno seguente assiste la nave americana Chiswick, nel '53 soccorre il cargo Greenville, salvando la vita a 24 membri dell'equipaggio su 26. Ed infine compie il salvataggio più conosciuto, quello del transatlantico italiano Andrea Doria nel '56.

 

Martin è un marinaio, imbarcatosi per sfuggire al lavoro che sta uccidendo il padre. Lava piatti instancabilmente solo per mantenere la sua famiglia. Diventa amico di Philip, un lupo di mare irlandese con una particolare devozione ad una strana statua della Madonna e che, attraverso storie di mare e qualche bevuta di troppo, condivide con il giovane le sue bizzarre teorie sulla vita e sull'amore.

Martin ama Sophie, una ragazza semplice, normale. Con lei ha vissuto momenti indimenticabili, fatti di carezze e attenzioni, attimi di tristezza e anche un po’ di sofferenza.

Hanno una calda coperta che li aspetta ogni sera. Delle calze di lana da infilarsi ai piedi dopo ogni fredda giornata all'aperto. O per lo meno ogni volta che l'Île De France, la nave su cui lavora Martin, è ormeggiata al porto vicino a casa di Sophie, ogni volta che lui può prendere licenza e correre da lei.

Ma questo è Amore? Scegliere una donna, un giorno, e poi dare per scontata la sua presenza?

Innamorarsene, e dopo che l'esplosione iniziale si è spenta, averla al proprio fianco senza stupirsene più? Amare può voler dire vivere guidati dalle abitudini, incastrati dalla routine? Sapere ogni volta cosa lei dirà e cosa farà? Almeno fino al giorno in cui ti senti dire “No” mentre ti aspetti invece“Sì”. D'improvviso.

È come se di colpo ti svegliassi. Il sogno in cui ti cullavi si scontra con una realtà che ha sfumature diverse da quelle delle tue aspettative. Allora vai in crisi e inizi a farti delle domande. Allora Martin va in crisi. E si chiede se quello che prova è Amore vero, oppure se è solo comodità. Di avere una donna al proprio fianco. Si chiami Sophie, Francesca, Ingrid...

Questa volta però nemmeno Philip e la sua Madonna possono dargli una risposta.

 

IL SITO DELL'AUTRICE: http://www.pamelaboiocchi.it/

EDITORE:http://www.lulu.com/content/6860872

ESTRATTO -  dal romanzo “L'amore, il mare e una calza di lana

(Buio. Si alza lentamente la luce. La scenografia, semplice ed essenziale, evoca il ponte di un transatlantico degli anni cinquanta. Martin entra in scena con una pipa in mano. Parlando in seguito la ritira)

L'amore.

Cos'è quella cosa che chiamiamo 'amore'? Non ce lo siamo chiesti tutti almeno una volta? Come funziona? Da dove arriva? Com'è?

Quante domande…

Io una risposta precisa non ce l'ho."

 

“L'amore è il sentimento più forte del mondo."

"L'amore è un treno che ti investe mentre sei legato sui binari."

"L'amore è quella cosa che unisce due persone."

"Quando pensi di averlo trovato, l'amore, scopri che in realtà ti sbagliavi."

"L'amore è un gigantesco iceberg che sperona la tua nave senza preavviso."

"L'amore vero è capace di muovere le montagne."

"È una brutta bestia, l'amore."

"L'amore è un fiore delicato."

"L'amore è come il mare in tempesta."

"L'amore non ha bisogno di parole."

 

Ho la sensazione che ogni tentativo di rispondere faccia sempre nascere una nuova domanda…Ma farsi delle domande va bene, no? O è meglio accontentarsi di quello che si ha, senza chiederci se siamo stati noi a sceglierlo veramente…

Prendiamo un fiammifero. Una cosa semplice, perché per spiegare le cose difficili a volte è meglio partire da quelle facili. Fiammifero dunque: legno e zolfo. Se lo strofini quello che hai tra le mani assomiglia un po' ad una piccola esplosione e, anche se sai perfettamente quello che sta per accadere, ogni volta ti coglie di sorpresa. Prima non c'era e poi all'improvviso, quasi senza rendertene conto, eccola.

Come quando incontri una donna: la guardi, la sfiori, l'annusi, e prima ancora che tu possa finire di domandarti "È lei? È lei quella giusta per me?" Già il tuo cuore è esploso e il boato è così forte che la testa non riesce più a sentire i pensieri!

È un istante. Dura il tempo di un respiro, di un battito di ciglia. Giriamo la faccia a destra, guardiamo un attimo in su… ed ecco! Siamo innamorati. Ma come? Così? Tutto qui? Senza spiegazione?

Sì.

A quel punto tutte le domande spariscono e tu ti lasci andare, in balia di quella fiamma che brucia…

E brucia davvero! Se la tocchi con le dita puoi anche scottarti! E quasi ti viene da pensare che è qualcosa che semplicemente se ne stava lì, ferma e zitta, nascosta in un angolo chissà dove in attesa di essere svegliata, di essere accesa…

Una cosa che fino a quel momento ti sembrava di non conoscere, eppure, in qualche modo, quasi potevi sentire che mancava…

Poi la fiamma si stabilizza. La osservi trovare la sua misura, famigliare, rassicurante… è così facile abituarsi… è così che l'amore dovrebbe essere? La calda coperta che ci aspetta ogni sera? Le calze di lana da infilarsi ai piedi dopo una fredda giornata all'aperto? L'aria di… casa, la sensazione di avere finalmente un posto che ti appartiene.

L'avevo sempre pensata così. Be' sempre… non proprio sempre. Sempre è una parola importante, e ad essere sincero non mi ricordo bene come la pensassi prima. Forse non ci pensavo affatto. Prendevo la vita così come veniva e dell'amore non è che mi curassi gran ché. Per anni è stato l'ultima delle mie occupazioni. Forse io ero uno di quelli che la mancanza non la sentiva, o forse anch'io la sentivo, ma non me ne importava. Come si fa a trovare l'amore, o a farsi trovare dall'amore, se passi la tua vita in mezzo al mare? Mi andava bene prenderne un pezzetto alla volta, quello che potevo rubare durante i giorni passati al porto, o nelle settimane in licenza, da centellinare come una buona bottiglia di cognac o da buttare giù in fretta, come una birra fresca quando hai tanta sete.

 

(Suona la sirena della nave)

 

Questa è la voce della mia dama. Sta dicendo che tra poco riprenderemo il largo. Un porto da salutare, una rotta da percorrere. Un altro viaggio. Volti sconosciuti che alla fine diventano facce familiari. Quante volte l'ho già fatto?

 

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Commenti

Grazie Veronica! ^^ Sì, hai

Grazie Veronica! ^^
Sì, hai ragione, un'ora e un quarto di spettacolo tutto da solo è una bella fatica... ma sta andando bene e siamo contenti ^^
E la cosa che più mi gratifica è che quando le luci si spengono e il pubblico si alza per andarsene, qualcuno mi ferma sempre e mi chiede "Ma l'amore? Non ce la dai una risposta? Cos'è successo a Martin e a Sophie alla fine?"... poi mi dicono che li ho fatti riflettere, sulle loro relazioni, sulla loro visione dell'amore... e mentre se ne vanno li sento discutere con le persone con cui sono venute a teatro... e credimi, è bello ^^
Uuuhhh....ma quanto parlo!!! Scusa cara!!!

Ma che bello

Ma che bello PAMELA!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Non sono molto ferrata di teatro ma credo sia piuttosto difficile tenere in piedi un monologo . Tuttavia l'attore, al quale vanno i miei più sinceri complimenti,  è stato bravissimo. Le sue mille espressioni. i suoi gesti, sembrava di vedere tanti personaggi.
Davvero piacevole.
La melodia di chiusura poi stupenda !

E' on line la demo video

E' on line la demo video dello spettacolo "L'amore, il mare e una calza di lana"...
La potete trovare qui ^^
http://www.13viole.org/index.php?option=com_content&view=article&id=37&I...

Grazie a te Veronica e al tuo

Grazie a te Veronica e al tuo blog per avermi ospitata! ^^

Un'idea davvero originale e

Un'idea davvero originale e simpatica, soprattutto per un autore esordiente.
Grazie per avercela segnalata Pamela  .

Una copia de 'L'amore, il

Una copia de 'L'amore, il mare e una calza di lana' è a disposizione gratuitamente per gli utenti di anobii e su forumcommunity.net per chiunque desiderasse leggerlo in una catena di lettura.

Per chi non sapesse come funziona, ecco una breve spiegazione: è molto semplice. Gli interessati formano una lista, l'autore spedisce il suo libro al primo in lista, il quale, dopo averlo letto, lo spedisce al secondo e così via, fino a che al termine della catena il libro torna all'autore...

Ho scoperto da poco questo interessante mezzo di promozione, che permette a noi autori di farci conoscere e far leggere i nostri libri, e ai lettori di potersi avvicinare a sempre più opere senza essere obbligati a spendere molti soldi. L'unica spesa qui infatti è quella di spedizione del libro, che con la tariffa 'piego di libri' si aggira a poco più di un euro ^^

Ecco il link per partecipare alla catena di anobii: http://www.anobii.com/forum_thread?topicId=50744

E quello per il forum ospitato da forumcommunity.net: http://pensieritatuati.forumcommunity.net/?t=33946921

Veronica grazie mille per il

Veronica grazie mille per il benvenuto! Confesso di essere onorata ed anche emozionata di essere presentata su questo blog che ospita cotanto genio letterario ^^
Sono inoltre felicissima che tu abbia letto il mio libro, ci tenevo particolarmente ad avere una tua opinione, come ben sai ^^
Mi hai fatto uno splendido regalo di Natale!

Eccomi qui, un tantino in

Eccomi qui, un tantino in ritardo lo so ma ho lavorato come una pazza in questi giorni e non è ancora finita!
Benvenuta Pamela che bello averti qui, sono davvero contenta che tu sia nostra ospite .
Mi fa piacere leggere che il tuo estratto abbia suscitato interesse e credo sia una bella soddisfazione perchè è un genere molto diverso da ciò di cui generalmente parliamo.
Ho letto il romanzo pertanto vi lascio la mia recensione:
"Una vera sceneggiatura teatrale!"
Questa è stata la prima cosa che ho pensato quando ho finito di leggerlo. Ammetto che il fatto di essere a conoscenza che l'autrice scrive sceneggiature teatrali può avermi influenzata tuttavia è stata realmente la mia prima sensazione.
Fin dalle prime pagine vedevo Martin, il protagonista, come un un uomo in carne ossa e non come il fatidico eroe di un romanzo. In effetti Martin è ben lontano dagli uomini che solitamente ritrovo nei miei generi letterari, malgrado ciò mi ha in qualche modo affascinato. Il suo linguaggio terra a terra e i suoi dubbi sull'amore non sono poi tanto diversi da ciò che accade realmente. Questo mi ha fatto vedere Martin come un vero essere umano, potrei quasi dire come un amico.
Un apprezzamento particolare che vorrei fare a Pamela riguarda i cenni storici. Nonostante sia un romanzo breve si denota un'attenta e impegnativa ricerca storica e questo valorizza moltissimo il romanzo.

Avevo anche qualche domanda ma MarchRose mi ha anticipata .

Pamela... ti faccio un grande in bocca al lupo e spero, un giorno di poter assistere ad una tua rappresentazione teatrale.

Grazie Luna! ^^

Grazie Luna! ^^

Anch'io ho trovato questo

Anch'io ho trovato questo romanzo molto originale. Faccio un grosso in bocca al lupo all'autrice!

@MarchRose: Innanzitutto

@MarchRose: Innanzitutto grazie per il tuo commento! Vediamo se riesco a rispondere alle tue domande ^^
Inizierò dall'ultima. "L'amore, il mare e una calza di lana" è nato per essere messo in scena da un attore come spettacolo di narrazione (monologo). Quindi ancora prima di diventare un libro e di essere pubblicato era già nella mia testa un'opera teatrale... lo scorso agosto lo spettacolo ha debuttato in una rassegna teatrale estiva e ha replicato per il momento a Varese e a Milano. E nel 2010 ci aspettano nuove date!

Martin è dunque il narratore/protagonista di tutta la vicenda, che attraverso il racconto della sua vita a bordo dell'Ile di France e dell'incontro con Sophie, ci porta ad interrogarci insieme a lui su quelle domande che prima o poi credo nascano in ognuno di noi...
Come mi è venuta l'idea per l'ambientazione? Io sapevo che questo testo avrebbe parlato d'amore, dell'amore che si scontra con l'abitudine all'amare e all'inizio non avevo ben chiaro quale sarebbe stato il background storico che avrebbe fatto da cornice alla storia... poi tutto è arrivato da sè. Ho una forte passione per il mare, per le navi, mi affascinano i racconti di mare, le storie di pirati, l'odore che si respira sulla spiaggia d'inverno... così in maniera quasi naturale è quella la direzione che la mia penna ha preso... ma cercavamo (io e l'attore per cui scrivevo) un'ambientazione moderna, non potevo quindi parlare di pirati, ed ecco che l'illuminazione mi ha colta! Le Signore dei Mari, non c'era nulla di più bello di quegli universi galleggianti per me mentre scrivevo. Mi sono documentata, ho fatto diverse ricerche e l'Ile de France è comparsa sullo schermo del mio pc in tutta la sua meraviglia, me ne sono innamorata, dei suoi comignoli rossi, delle sue foto sbiadite dal tempo, ed in breve lei è diventata la Dama di Martin...

Ciao il tema affrontato è

Ciao
il tema affrontato è molto delicato, e i sentimenti espressi sono trattati con delicatezza e credibilità. Inoltre il contesto è molto interessante e originale.
Non conoscevo questa scrittrice, e devo dire che mi ha piacevolmente colpito.
Grazie
Cris

complimenti prima di tutto

complimenti prima di tutto all'autrice per la sua originalità. Credo che ci siano davvero pochi libri ambientati negli anni 50, e ancora meno con un protagonista maschile così insolito. E' sempre lui, l'io parlante della storia ? come ti è venuta l'idea di un'ambientazione e di un personaggio così particolari ?

Altra cosa, dall'introduzione al brano mi sembra di capire che tu hai pensato il tuo lavoro come una sceneggiatura teatrale - ho capito bene ? come mai questa scelta, c'è qualche progetto in questo senso ?

grazie anticipate per la tua risposta,

MarchRose

Ciao Andreina, sono

Ciao Andreina, sono Pamela.
Ti ringrazio innanzitutto per il commento e per rispondere alla tua domanda, sì, ho in progetto un nuovo libro, anzi in realtà più d'uno ^^
(Ho in cantiere un Urban Fantasy che attualmente va a rilento a causa di più pressanti impegni ma conto di rimetterci mano al più presto.)
Probabilmente verso la fine di gennaio riuscirò a pubblicare, ancora con lulu, un nuovo libro che tratterà pensieri, modi di vivere e di vedere il mondo di uomini e di donne attraverso due storie che si incrociano e due vite che si incontrano...
Di sicuro, se vi fa piacere, vi terrò informate!! ^^

Un estratto  interessante ,

Un estratto  interessante , dove le domande poste   non sempre hanno una risposta.
Mi piace il titolo del libro , fa pensare ovviamente a un focolare domestico, tranquillità e un camino acceso.

Volevo sapere da  Pamela se nei progetti futuri c'è un nuovo libro.

Sotto i riflettori[..] Tempo

Sotto i riflettori

[..] Tempo fa proprio qui su splinder conobbi un po' per caso Veronica... saltando da un blog all'altro mi sono imbattuta nel suo e tra un saluto ed un commento abbiamo iniziato a chiacchierare.Quando ha deciso di chiudere il blog sono passata dal suo sito [..]

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