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Mercoledì, 22 gennaio, 2014 - 00:02
Milly

Elisabetta Cametti ci presenta I Guardiani della Storia

Ha appena esordito, ma Elisabetta Cametti ha già fatto parlare molto di sè con il suo romanzo I GUARDIANI DELLA STORIA, che mescola abilmente thriller e storia in un libro coinvolgente e appassionante. Noi ve ne consigliamo la lettura e vogliamo farvi conoscere meglio l'autrice.

1) Ciao Elisabetta e benvenuta. Prima di tutto ti va di presentarti alle nostre lettrici, raccontandoci qualcosa di te?
Ciao e grazie per l’intervista!
Sono un’eterna romantica (nel senso più ampio del termine) che crede nei sogni e che per questo non molla mai. Ho voluto metterlo nero su bianco anche nella dedica del libro: “Al tempo dedicato a costruire i sogni, perché il suo valore ha la forza di rendere possibile l’impossibile.”

2) Questo romanzo rappresenta il tuo debutto, ma come sei arrivata alla scrittura? So che prima ti occupavi d'altro.
Scrivo da sempre. Da piccola riempivo pagine e pagine di diari, romanzavo le mie giornate e inventavo favole. All’università ho scritto una serie di articoli di marketing. Per il mio lavoro in campo editoriale invento mondi fantastici e scrivo sceneggiature. Non ricordo un solo momento senza carta e penna o un computer dove appuntare i miei pensieri.
Non ho smesso di fare il mio lavoro e non ho mai pensato di dedicarmi a tempo pieno alla scrittura: sono due passioni che possono convivere e che insieme nutrono la mia inesauribile voglia di “creare”. L’unica svolta è stata a livello emotivo: in questi ultimi mesi ho lasciato che la scrittura assumesse un ruolo più importante nella mia vita.

3) Come nasce l'idea di questo romanzo? In questo momento di thriller ce ne sono moltissimi sul mercato, ma tu hai scelto un tema e un'ambientazione particolari.
L’idea del romanzo è nata dal desiderio di creare un personaggio femminile in grado di lasciare il segno, di trasferire emozioni forti, di passare messaggi non convenzionali.
Il thriller è stato un passo spontaneo. È il genere che più si presta al tipo di trama che caratterizza i miei scritti: permette di spaziare in ogni direzione, di unire l’alta tensione alla storia, gli intrighi all’avventura, l’azione al sentimento, ma anche di far volare la fantasia senza trascurare momenti più profondi.
Ho ambientato la prima parte del romanzo a Londra in una multinazionale dell’editoria per dare enfasi al complotto archeologico alla base della narrazione: la casa editrice usa alcuni dei propri libri per comunicare con il killer che, attraverso la lettura di codici stampati sulle pagine, localizza e ruba reperti storici necessari per compiere un rituale sanguinario.
E ho scelto gli etruschi perché sono una delle civiltà più affascinanti del passato: la loro storia è ricca di simboli, di riti religiosi, di segreti oscuri. Non hanno niente da invidiare agli egizi e in più sono italiani…

4) Parte dell'ambientazione mi ha colpito molto, ammetto che non conoscevo affatto l'isola Bisentina prima di oggi. Quanto c'è di reale e quanto di ricostruito nella tua isola?
L’isola Bisentina è un’isola ancora oggi molto misteriosa. Sulle sue sponde sono sbarcati etruschi, romani, longobardi e saraceni. Nel 1200 è stata annessa ai domini della Chiesa. La sua fitta vegetazione nasconde edifici risalenti alle varie epoche, dal tempietto di Santa Caterina, vicino al colombario etrusco, alla chiesa del santi Giacomo e Cristoforo con la cupola realizzata dal Vignola, alla “malta dei papi”, il carcere a vita per i preti accusati di eresia.
Credo di aver letto tutto quanto disponibile sulla sua storia e da lì sono partita per creare l’ambientazione. I luoghi “in superficie” sono reali. Per la costruzione del labirinto sotterraneo, dei passaggi segreti e delle gallerie mi sono lasciata ispirare dalle leggende.

5) La protagonista Katherine è decisa e combattiva, una donna che non demorde di fronte ai misteri e alle difficoltà. E' inevitabile domandarsi quanto c'è di te in lei: rappresenta in parte ciò che sei o quello che vorresti essere?
Katherine si batte per i valori in cui io credo ed è la parte di me che, proprio perché protagonista di un romanzo, può dire ciò che pensa senza esitazione, senza timori, senza rimorsi. È l’eroina moderna che incoraggia l’integrità, la fiducia in se stessi, la difesa di ogni forma di vita, il desiderio di costruire e la necessità di contrastare pessimismo, invidia, falsità, egoismo.
Di Katherine ammiro la forza di non guardare indietro e la determinazione nell’andare sempre e comunque avanti, qualsiasi siano le complessità e le conseguenze. Non solo, Katherine ha tutti i difetti che io vorrei avere.
Sto imparando molto da lei.

                                    

6) Non a tutto c'è una risposta a conclusione del libro, a quando il seguito dunque?
Il secondo romanzo mi terrà compagnia nelle notti dei prossimi mesi. Preparatevi perché Katherine dovrà affrontare il mistero da cui tutto ha avuto inizio e dove tutto può finire.

Grazie per essere stata con noi Elisabetta!

RECENSIONE I GUARDIANI DELLA STORIA Giunti Editore

Voto: 9/10

Ci sono altri autori che scrivono libri come questo di 631 pagine, ma non a tutti riesce l’impresa della Cametti di intrecciare e amalgamare armoniosamente eventi  che partendo dalle vicende di una grande azienda editoriale inglese,  sfociano nel mistero esoterico e infine approdano in un thriller in cui i co-protagonisti sono nientedimeno che gli etruschi.

Bruce Aron, amministratore delegato della 9Sense Publishing, convoca il suo braccio destro Katherine Sinclaire –la creativa per eccellenza della sua squadra, colei che con le sue intuizioni ha fatto realizzare alla società ingenti utili – e l’amico Jethro Blake, un imprenditore mecenate di grandi cause nonché fratello del suo socio Jeremiah.
In due, in attesa di entrare da Bruce, odono un colpo di pistola proveniente dal suo ufficio e precipitatisi nella sua stanza, lo trovano riverso sulla poltrona con il cranio trapassato da un colpo di pistola.
Katherine, nonostante lo shock, mantiene  vigile lo spirito di osservazione  e notata una pennetta USB ancora inserita nel computer, se ne impossessa prima che la polizia entri per fare i sopralluoghi di rito. Suicidio, questo sembra il parere unanime degli esperti della polizia e degli amici. A fugare eventuali dubbi, ci sono due lettere d’addio che Bruce ha indirizzato alla moglie Flora e a Jeremiah . Va aggiunto poi il  che Bruce non si è mai ripreso dalla morte del figlio Terence, provocata da una sua errata  programmazione dell’accensione di fuochi d’artificio previsti per una festa di compleanno del ragazzo.
Tuttavia, tanto a Katherine quanto a Bruce, le modalità del suicidio sembrano strane: perchè  li ha convocati insieme (i due non si conoscevano fino ad allora) se intendeva  spararsi qualche minuto prima di incontrarli? E perchè Katherina, poche ora prima del funerale di Bruce, viene licenziata in tronco da Jeremiah, via Tomas Mckey – suo acerrimo, quanto incapace nemico - senza giusta causa e con il divieto di recuperare i suoi documenti, il computer e il materiale dei suoi brevetti? Se lei è il motore della società e qualsiasi azienda vorrebbe i suoi servizi, perchè la 9Sense Publishing vuole privarsene e per giunta con forme così brutali?
Forse Bruce ha voluto dire qualcosa sia a Katherine che a Jethro. Ma cosa?
Dall’esame del contenuto della pennetta, Katherine rileva una sequenza di numeri
distanziati tra di loro da 16 numeri mancanti, più una serie di foto di reperti archeologici che non le dicono nulla di particolare in quanto tratti da una loro collana  dedicata  all’arte etrusca da. Detta collana si sarebbe presto arricchita di altre pubblicazioni in quanto,  di lì a poco e dopo aver ottenuto dal governo italiano i necessari permessi, la 9Sense Publishing  avrebbe aperto gli scavi nell’isola Bisentina sul lago di Bolsena, cuore dell’Etruria antica, garantendosi l’esclusiva mondiale delle eventuali scoperte.
I molti misteri che riguardano altrettanti inimmaginabili personaggi contemporanei coinvolti nella storia, resterebbero poco comprensibili –o addirittura indigesti – se l’autrice non li accompagnasse da una soft operazione di divulgazione del mondo degli etruschi, delle loro credenze, dei loro dei. Apparentemente può sembrare un necessario tassello di sostegno alla storia,  ma strada facendo, proprio per la sua accurata descrizione, è la storia che può essere anche intesa come supporto della illustrazione della vita degli etruschi.

L’intensità della narrazione, ad un certo punto, ti fa sentire gli spasmi della claustrofobia per la lunga permanenza di Katherine e Jethro nei cunicoli etruschi dell’isola di Bisentina: se anche  a voi sembrerà  poi di non avere  fiato, lasciate perdere la comprensione di tutti i tecnicismi con cui sono concepiti i labirinti, stanze segrete, passaggi nascosti e così via. C’è molto altro su cui concentrarsi per arrivare alla soluzione dei misteri. Il problema è:  ma i misteri sono veramente finiti con la pagina 631? Oltre all’amore nel frattempo sbocciato tra di loro, cosa unisce Katherine e Jethro?
 

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Commenti

Ritratto di Milly

Ringrazio tutte voi lettrici

Ringrazio tutte voi lettrici ed Elisabetta Cametti che è stata così gentile da rispondere alle mie domande. Il romanzo è molto bello e intrigante, una di quelle letture che ti prendono fin dalle prime pagine. Sicuramente la protagonista non è nè sciocca nè sottomessa, per fortuna.

Grazie Milly e grazie a tutte le lettrici di Romancebooks!

Milly, grazie di cuore per l'intervista e per la recensione! Un abbraccio a tutte le lettrici di Romancebooks! <3 Elisabetta Cametti

Bella intervista e bella

Bella intervista e bella recensione MIlly! Non conoscevo nè la signora Cametti nè il suo libro, ma ora di certo lo vado a cercare, anche se le pagine sono molte. Poi sinceramente ho voglia di una protagonista forte e decisa, invece di questa specie di cretinette sottomesse che vanno per la maggiore in questi mesi.Ciao. Anna

Interessante

Una recensione impeccabile come sempre Milly, che sa analizzare il testo mettendone in luce pregi e difetti per chi legge. In questo caso mi sembra che difetti non ce ne siano e che tu consigli di cuore il romanzo. Questa commistione di mistery e Etruschi è particolare e mi è piaciuto molto come l'autrice ha presentato la sua opera. Penso di averla vista in libreria, ma la copertina mi ha fatto pensare a tutt'altro e non l'ho presa in mano. Un errore al quale rimedierò subito. Rossella

Molto molto bello! anzi, di più!

L'ho finito di leggere qualche giorno fa, dopo aver visto un po' di recensioni in rete. Devo dire che è uno dei thriller più avvincenti che io abbia letto. L'ho apprezzato soprattutto perché sa unire azione e colpi di scena a intrecci originali tra i protagonisti e non si può dare niente per scontato. Ho apprezzato anche il tema etrusco e il mistero intorno a cui si svolge la trama. E la protagonista ha le caratteristiche per emergere e farsi ricordare. E' una lettura che consiglio a tutti ciao! Lucia

Ritratto di Marin

 Mi intriga moltissimo questo

 Mi intriga moltissimo questo libro e se mantiene le promesse della trama non mi spaventano le 600 e rotte pagine. Ho visto che nel sito della Giunti ha uno sconto del 15℅ ed e' anche in versione ebook. Grazie Milly per la segnalazione, ti sapro' dire

 

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