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Martedì, 16 febbraio, 2016 - 00:11
Lilith

In cerca delle scintilla perduta: lo sfogo della lettrice

Care amiche lettrici,

in questo periodo di lontananza forzata dal blog, oltre alle abbuffate di cibo per la festività, ho cercato di immergermi nella lettura, pensavo che così avrei avuto tanto da condividere con voi e su cui dibattere. Armata di buone intenzioni, di un buono regalo e tanto entusiasmo mi sono lanciata in una maratona di pubblicazioni digitali self e non, privilegiando le autrici italiane e le nuove leve. I romanzi e i racconti pubblicati ogni settimana sono tanti, molti con titoli e copertine accattivanti, tanto che c'è l'imbarazzo della scelta. Mi sono lasciata tentare anche da trame improbabili, quando c'erano delle buone offerte e ammetto che gli 0,99 e gli 1,99 hanno avuto il loro peso negli acquisti.

Bene, vi chiederete voi, dopo questa immersione, come ti senti Lilith? Soddisfatta? Rinfrancata? Esaltata? Niente di tutto questo. La verità è che mi sento più che delusa, mi sento abbattuta. E derubata.

Non sto parlando solo dal punto di vista economico, che pure ha la sua importanza, ma anche da quello intellettuale. Mi sono ritrovata a perdere tempo ed energia sostanzialmente su paccottiglia che mi ha irritata per la pochezza e il pressapochismo delle storie e mi ha spenta dentro per la mananza di qualsiasi vera scintilla.

Da dove cominciare? Dalla sciatteria della forma, piena di errori grammaticali e refusi di ogni tipo, come nemmeno un temino delle elementari? O dalla totale mancanza di inventiva o plasuibilità delle trame, ripetitive o noiose all'inverosimile? Dai protagonisti bidimensionali che sembrano tutti uguali? E come definire certi supposti erotici che sono solo una sequela di scene volgari per nulla sensuali? Ovviamente qui la trama è un optional...

Mi sono incattivita? Forse. Però non mi piace essere presa in giro e certe pubblicazioni mi offendono, perché sono tutte buone a insultare le straniere e inveire contro le traduttrici italiane presunte incapaci, ma quando si tratta di scrittrici italiane che succede? Con dolore devo ammettere che una buona parte delle giovani leve o delle esordienti italiane, che noi sosteniamo sempre, hanno fatto la figura peggiore, non solo nel self, tanto che mi domando quali sono gli attuali criteri di pubblicazione e di giudizio. Sì, perché queste opere vengono presentate come ottime, eccezionali, come grandi successi, incensate da gruppi facebook e da recensioni a 25 stelle su Amazon. Come non cascarci? Che mi serva di lezione, per la prossima volta.

Visto che sono una  blogger non farò nomi, lascio a voi questo privilegio, se vi va. Voi lettrici che come me vi siete sentite prese per i fondelli. Ci sono titoli che vi hanno oltremodo deluso o irritato e che non avete avuto il coraggio di criticare altrove? Potete farlo in calce a questo post, con educazione e rispetto, ma senza omettere il vostro pensiero. Date voce alla vostra insoddisfazione!

   

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Commenti

Ritratto di Lady

Lilith la Tua opinione è la

Lilith la Tua opinione è la prova di quanto mi mancavate.
Almeno leggo qualcosa che ha senso.
Ciao

Ritratto di Milly

Cara Lilith, non credo

Cara Lilith, non credo proprio tu ti sia incattivita, al contrario, forse tutte noi siamo state fin troppo buone, troppo a lungo, trovando scusanti di ogni tipo a romanzi mediocri pur di essere incoraggianti. Il risultato è che siamo pieni di paccotiglia scritta da nuovi autrici e autori che si credono dei premi Nobel, quando spesso non conoscono nemmeno le regole base della grammatica. Personalmente d'ora in poi premierò solo la qualità, di presuntuosi in giro ce n'è a bizzeffe.

Credevo di essere io....

....ad essere diventata ipercritica! Mi dicevo: sarà che sono più di 20 anni che leggi romance e ormai hai già letto tutto il possibile. E invece pare di no.... anche perché nel tempo abbiamo visto che da una trama per certi versi "scontata" possiamo avere un libro memorabile se siamo in presenza di una vera scrittrice. Una prova può essere la Phillips nel contomporaneo, o Balogh e Kleypas nello storico. Sta di fatto che ho quasi perso la speranza di leggere uno storico come si deve (non ricordo l'ultimo che mi è piaciuto). Riesco e leggere qualcosa di decente nel contemporaneo, anche se evitare l'ondata di erotico/NA/YA che sembra scritto con il copia incolla è difficile....Y

Le vere scrittrici si riconoscono fin dal principio.

A conferma di quanto affermato nell'articolo sopracitato vorrei suggerire la lettura del romanzo di Lisa Kleypas "Quando l'amore viene" scritto dalla stessa all'età di ventun anni. Personalmente quando l'ho letto ho rinunciato definitivamente a qualsiasi tipo di approccio alla scrittura ...!!! In una intervista alla grande Lisa lessi che aveva passato mesi e mesi in biblioteca a documentarsi sulla guerra civile mentre le amiche andavano a ballare.......!! Questo per dire quanto lavoro e dedizione ci vogliono per affrontare la scrittura di un romanzo. Se a quell'età scriveva già in quel modo non c'è da meravigliarsi che sia diventata una delle grandi signore del Romance. Non vorrei essere troppo dura ma effettivamente se queste sono le nuove leve ......non c'è da stare allegri.

Ritratto di Marin

Eh già già... Pensavo di

Eh già già...
Pensavo di essere esagerata io o di essere incontentabile o peggio ancora poco italiana.
Il panorama che ci viene offerto è veramente vastissimo ma ... e sono  buona... si salva si e no un libro su dieci.
Non va meglio nemmeno per quei titoli "ufficializzati e ripescati " dalle case editrici nel calderone dei self.
Quello che mi fa imbestialire di più però sono le lodi sperticate che si leggono in giro.
E così ti chiedi se sei diventata  completamente ottusa tu a trovare insipide queste storie che raccontano il nulla, se hai perso la voglia di leggere o se pretendi troppo.
Poi ti capita in mano un vero romanzo e allora capisci che c'è ancora chi sa scrivere, per fortuna.

 
 

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